Katharine Graham: incontri della dama dell’editoria americana

Per sua stessa ammissione, Katharine Graham, mancata il 17 luglio di vent’anni fa, ha vissuto una vita straordinaria. Ai vertici del giornalismo e dell’editoria, nonché indirettamente della politica americana per diversi decenni, la signora era rispettata ed apprezzata anche degli avversari del The Washington Post che editava. Seppe farsi strada in un’America tra Vietnam eContinua a leggere “Katharine Graham: incontri della dama dell’editoria americana”

Il terrorismo domestico del Sessantotto francese

«Ciò che attualmente caratterizza la nostra vita pubblica è la noia. I francesi si annoiano. Essi non partecipano né da vicino né da lontano alle grandi convulsioni che scuotono il mondo.» Celebre l’incipit dell’articolo su Le Monde (15 marzo 1968) a firma di Pierre Viansson-Ponté, che non rivelava esattamente una lungimiranza folgorante in merito aContinua a leggere “Il terrorismo domestico del Sessantotto francese”

Détente e double standard: Cina e realismo nella politica estera di Richard Nixon

Richard Nixon era molto più appassionato di politica estera che di politica interna. Sul fronte domestico, la riforma del welfare e il consolidamento della burocrazia, nonché quella delle tasse e delle assicurazioni sanitarie, le ereditò Jimmy Carter. D’altra parte, il “Family Assistance Plan” è stata una delle politiche più liberal del presidente, approvata anche daContinua a leggere “Détente e double standard: Cina e realismo nella politica estera di Richard Nixon”

Elezioni in Romania: da Ceaușescu a Iliescu

Sul finire degli anni Ottanta, la situazione economica rumena era spaventosa. Il Socialismo nazionale applicato all’economia fu devastante; a Bucarest più che altrove nel mondo oltre-cortina. Nella prima metà degli anni Ottanta l’autarchia era diventata il sogno di Nicolae Ceaușescu; questi, relativamente “autonomo” rispetto a Mosca e su diverse posizioni molto più allineato a TitoContinua a leggere “Elezioni in Romania: da Ceaușescu a Iliescu”

Nicolae Ceaușescu: lusso e ipocrisia dell’ultimo tiranno dell’Est

Al “tribunale” militare eccezionale non provava alcun rimorso per decenni di feroce dittatura. Non si sentiva colpevole di nulla e non avrebbe mai risposto ad un’autorità che non riconosceva. Sul calare del dicembre di trent’anni fa, Nicolae Ceaușescu e la moglie Elena Petrescu avevano fatto il più grande regalo di Natale al popolo rumeno: laContinua a leggere “Nicolae Ceaușescu: lusso e ipocrisia dell’ultimo tiranno dell’Est”

Il crollo del Comunismo in Romania

Cadevano come birilli i sistemi para-sovietici nell’Europa centrorientale: e a resistere era uno solo. Il Comunismo in Romania non voleva crollare. Se tutti i figliastri dell’URSS si frammentavano nel sorriso dei popoli che dopo quarant’anni ritrovavano la libertà, in Romania la rappresaglia del regime nei confronti delle proteste fu feroce. Il 24 novembre 1989, dueContinua a leggere “Il crollo del Comunismo in Romania”

1989, la bancarotta fraudolenta dei regimi comunisti

Il 9 novembre di trent’anni fa il Muro di Berlino si sgretolava ai piedi della Storia: il Comunismo era in bancarotta fraudolenta. Era finito il “secolo breve” e con il crollo della cortina di ferro finì non solo simbolicamente la Guerra Fredda, ma anche la lunga divisione in blocchi imposta dalle logiche del post-Yalta. StatiContinua a leggere “1989, la bancarotta fraudolenta dei regimi comunisti”

Václav Havel e gli eroi del risorgimento di velluto

In occasione del ventennale dal sacrificio di Jan Palach in Piazza San Venceslao a Praga, nel gennaio del 1989 un piccolo gruppo di cittadini e studenti sfidò il regime comunista. Tra di essi c’era anche l’allora dissidente e drammaturgo Václav Havel. Che, a testa alta, manifestò in onore del martire della libertà; auto-immolatosi nel gelidoContinua a leggere “Václav Havel e gli eroi del risorgimento di velluto”