Elementi di liberalismo in Václav Havel

Sebbene non si sia mai ritenuto liberale in politica, liberista in economia e libertario sulle tematiche sociali, Václav Havel è stato uno dei padri del liberalismo della Storia contemporanea. Aperto e tollerante, compassionevole e orgoglioso, intravedeva un ruolo importante nello Stato nella società e nell’aiuto ai più deboli. Tuttavia, detestava la mano repressiva dello StatoContinua a leggere “Elementi di liberalismo in Václav Havel”

Tomáš G. Masaryk e l’indipendenza di una nazione

Tomáš G. Masaryk è stato uno degli statisti più importanti della prima metà del XX secolo. La sua è una storia di elevazione sociale e intellettuale notevole. Da un piccolo paese dell’Impero Austroungarico, al Castello di Praga, come padre e fondatore della Prima Repubblica Cecoslovacca. Non c’è villaggio, strada o piazza in Repubblica Ceca cheContinua a leggere “Tomáš G. Masaryk e l’indipendenza di una nazione”

Prigionia e lettere dal carcere di Václav Havel

Václav Havel usciva di carcere nel settembre 1982, quarant’anni fa. La polizia cecoslovacca iniziò ad arrestare i dissidenti già nel 29 maggio 1979: la persecuzione degli intellettuali fu una delle massime cifre della politica della “normalizzazione” nel Paese. Havel, fondatore di “Charta 77”, fu condannato a quattro anni e mezzo. Con lui, anche altri cinqueContinua a leggere “Prigionia e lettere dal carcere di Václav Havel”

Mani Pulite, occasioni mancate e responsabilità individuale

«Caro Alcide, questo che tu definisci trionfo elettorale della DC è invece l’inizio della democrazia imperfetta, cioè senza regolari alternative per il buon governo dell’Italia». Dopo le elezioni del 1948 Don Luigi Sturzo era preoccupato e scrisse ad Alcide De Gasperi. «Il Partito Socialista perderà sempre più voti a favore del Partito Comunista che monopolizzeràContinua a leggere “Mani Pulite, occasioni mancate e responsabilità individuale”

Václav Havel, la responsabilità e l’individuo

Václav Havel scomparve il 18 dicembre 2011. Dissidente, statista, drammaturgo e scrittore, era diventato Presidente della Cecoslovacchia dopo la Rivoluzione di Velluto nel 1989, quando il regime comunista più immobile del Patto di Varsavia si scioglieva pacificamente e lasciava il posto a chi, come Havel, aveva fatto della non-violenza, della responsabilità individuale e dell’opposizione alContinua a leggere “Václav Havel, la responsabilità e l’individuo”

Da drammaturgo a presidente: la vita di Václav Havel

Statista e drammaturgo protagonista della dissidenza cecoslovacca, candidato unico allo smantellamento del Comunismo a Praga, liberaldemocratico europeista e protagonista dell’Occidente nei primi anni Duemila, Václav Havel era una figura complessa e poliedrica. Ebbe la fortuna di essere considerato un monumento non da morto, ma da vivo. Sia da gran parte della popolazione cecoslovacca, che daContinua a leggere “Da drammaturgo a presidente: la vita di Václav Havel”

Alexander Dubček: collaborazionista o patriota?

La sera del primo settembre 1992 Alexander Dubček aveva chiesto all’autista di accelerare. Pioveva forte, ricorda Demetrio Volcic (Est) e la strada era scivolosa. Non si poteva curvare a centoventi chilometri all’ora. Poco dopo, l’automobile ruzzolò lungo una scarpata. A seguito di un lungo esilio speso nella sua Slovacchia, il Presidente dell’Assemblea federale morì nelContinua a leggere “Alexander Dubček: collaborazionista o patriota?”

Gustáv Husák, il normalizzatore della Cecoslovacchia

Trent’anni fa moriva Gustáv Husák, la quinta essenza del grigiore burocratico comunista in Cecoslovacchia. Esperto della macchina totalitaria che serviva zelantemente, colto agente brezneviano, oggi è ricordato principalmente per aver sostituito il riformista Alexander Dubček e aver avviato la normalizzazione del paese. Il suo ritorno all’era post-staliniana dopo la repressione della Primavera di Praga contribuìContinua a leggere “Gustáv Husák, il normalizzatore della Cecoslovacchia”

Art nouveau, dolci e letteratura nei gran cafè letterari praghesi

Il quartiere di Malá Strana a Praga non è l’unico luogo di fasto e magia della capitale ceca. Tra questi si annoverano anche i gran cafè letterari che toccarono lo zenit della loro età dell’oro tra la fine del XIX secolo e la seconda metà degli anni Venti del XX secolo. All’epoca, come nella cittàContinua a leggere “Art nouveau, dolci e letteratura nei gran cafè letterari praghesi”

A Praga la fine della cortina di ferro e del Patto di Varsavia

Il primo luglio 1991, il Comunismo trans-sovietico si sgretolò a Praga, la città dove venne firmata la fine del Patto di Varsavia. Costituitosi nel 1955 in opposizione alla NATO, il Patto era la confederazione dei sistemi comunisti che si contrapponeva alle forze dell’Occidente liberaldemocratico. La scelta di Praga per porre fine all’alleanza tra l’URSS eContinua a leggere “A Praga la fine della cortina di ferro e del Patto di Varsavia”