Imperialismo e collettivismo: l’hitlerizzazione di Putin

Vladimir Putin compie settant’anni. Gli auguri sarebbero stati più numerosi da parte della comunità internazionale se il 24 febbraio scorso non avesse optato per la sua hitlerizzazione: trasformarsi, cioè, da dittatore a criminale di guerra. Con l’invasione dell’Ucraina Putin ha compiuto un salto di qualità, per così dire, nella scala degli autocrati, posizionandosi al pariContinua a leggere “Imperialismo e collettivismo: l’hitlerizzazione di Putin”

Viktor Orbán, sultano autoritario e illiberale d’Ungheria

Viktor Orbán è considerato la pecora nera dell’Unione Europea. La deriva verso cui il Primo Ministro ungherese ha portato il suo paese, lontano dai valori che l’UE stessa si prefigge, preoccupa da anni molti osservatori occidentali. Il regime di Orbán, rinnovato di recente dalle elezioni che lo hanno visto trionfare, disprezza lo Stato di diritto,Continua a leggere “Viktor Orbán, sultano autoritario e illiberale d’Ungheria”

Crimea, Ucraina ed elementi di politica estera imperiale russa

Sono passati otto anni dalla crisi della Crimea, 28 febbraio-19 marzo 2014, al termine della quale la Russia di Vladimir Putin annesse arbitrariamente la penisola sul Mar Nero. Otto anni dopo l’Ucraina è ancora nel mirino di Mosca. Sotto pressione per non aderire ad UE e NATO, Kiev è molto corteggiata dall’ingombrante vicino. Il climaContinua a leggere “Crimea, Ucraina ed elementi di politica estera imperiale russa”

Václav Havel, la responsabilità e l’individuo

Václav Havel scomparve il 18 dicembre 2011. Dissidente, statista, drammaturgo e scrittore, era diventato Presidente della Cecoslovacchia dopo la Rivoluzione di Velluto nel 1989, quando il regime comunista più immobile del Patto di Varsavia si scioglieva pacificamente e lasciava il posto a chi, come Havel, aveva fatto della non-violenza, della responsabilità individuale e dell’opposizione alContinua a leggere “Václav Havel, la responsabilità e l’individuo”

A Praga la fine della cortina di ferro e del Patto di Varsavia

Il primo luglio 1991, il Comunismo trans-sovietico si sgretolò a Praga, la città dove venne firmata la fine del Patto di Varsavia. Costituitosi nel 1955 in opposizione alla NATO, il Patto era la confederazione dei sistemi comunisti che si contrapponeva alle forze dell’Occidente liberaldemocratico. La scelta di Praga per porre fine all’alleanza tra l’URSS eContinua a leggere “A Praga la fine della cortina di ferro e del Patto di Varsavia”

Sapete riconoscere un leader populista (di destra o sinistra)?

«Il populismo può essere una forma di “reazione” (sempre transitoria) a quel processo di modernizzazione economica che rompe il tessuto culturale della società e sconvolge gli antichi equilibri sociali, al quale non corrisponde una pari modernizzazione sociale e politica», scrisse trent’anni fa Nicola Matteucci (Il liberalismo in un mondo in trasformazione). Negli anni sono stateContinua a leggere “Sapete riconoscere un leader populista (di destra o sinistra)?”

Russia e Cina. Da Stalin e Mao, a Putin e Xi

«Nessun governante russo può ignorare la straordinaria disparità demografica tra Cina e Russia». Lo sapeva bene Henry Kissinger (On China), che tra i due nemici degli Stati Uniti, durante la Guerra Fredda, ha mediato con il détente. Mezzo secolo dopo, i nemici dell’America non sono cambiati. A livello economico, Pechino ha superato Mosca da tempoContinua a leggere “Russia e Cina. Da Stalin e Mao, a Putin e Xi”

La scuola che non va, la meritocrazia e le élite

A fronte di un mondo che corre sempre di più, molti istituti scolastici continuano a ritenere che promuovere gli studenti a manica larga sia doveroso e in linea con i dettami della eguaglianza. Una logica di puro populismo scolastico, l’idea perversa secondo Angelo Panebianco (Corriere della Sera, 29 maggio 2020) per cui il diritto alloContinua a leggere “La scuola che non va, la meritocrazia e le élite”

Il concetto di nazione e il monopolio dei sovranisti

Il concetto di nazione non è di proprietà delle forze demagogico-populiste sovraniste. E l’appropriazione del termine da parte di queste non è una novità. Quello che è nuovo è la loro attitudine monopolistica al concetto. Pensando di promuovere il bene del loro paese essi affermano implicitamente che altre forze politiche non hanno a cuore néContinua a leggere “Il concetto di nazione e il monopolio dei sovranisti”

Quella (liberal) democrazia russa che non c’è mai stata

«La Russia rappresenta il peggior dispotismo a cui la civiltà ha permesso di sopravvivere, tranne forse quello della Turchia. L’Inghilterra rappresenta la libertà e il progresso anglosassone solo in misura minore rispetto al nostro governo [gli Stati Uniti, NdA]. Abbiamo molto in comune con gli inglesi. Non abbiamo niente in comune con la Russia». CategoricoContinua a leggere “Quella (liberal) democrazia russa che non c’è mai stata”