Un’idea borghese di libertà (1968-1974): come nacque il Giornale di Montanelli

Nel gennaio 1968 il Corriere della Sera saluta il direttore Alfio Russo. Siciliano, rude, senza la grande cultura classica del suo predecessore Mario Missiroli, ma capace di imporre in Via Solferino una linea conservatrice e di scoprire una generazione intera di talenti. Da Giuliano Zincone a Gaspare Barbiellini Amidei. Da Giulia Borgese, prima donna assuntaContinua a leggere “Un’idea borghese di libertà (1968-1974): come nacque il Giornale di Montanelli”

Il satrapo Ortega la fa franca (grazie al doppio standard)

Un paio di settimane fa il presidente del Nicaragua Daniel Ortega ha chiuso ogni ambiguità residua – casomai non si fosse compresa prima la tendenza a cui aveva condannato il suo paese. Durante la cerimonia per il quarantasettesimo anniversario della rivoluzione sandinista, il satrapo ottuagenario ha annunciato che nel paese non si terranno più elezioni.Continua a leggere “Il satrapo Ortega la fa franca (grazie al doppio standard)”

La (lunga) storia della Svizzera, un paese fatto di clichés

In La Svizzera è un paese neutrale (e felice) (Laterza 2025) Maurizio Binaghi osserva come il paese alpino sia spesso ridotto a una serie di luoghi comuni. Le Alpi, il cioccolato, gli orologi, le banche, la prosperità economica, la qualità della vita, la neutralità dipingono l’immagine di un paese prospero, preciso, affidabile, felice e noioso.Continua a leggere “La (lunga) storia della Svizzera, un paese fatto di clichés”

Amin Maalouf racconta la storia degli avversari dell’Europa

Stati Uniti, Cina, Giappone e Russia: sono storicamente gli avversari dell’Europa e oggetto di Il labirinto degli smarriti (La nave di Teseo 2024) di Amin Maalouf, che traccia in quattro capitoli la storia di queste potenze. Il volume procede in maniera logica e asciutta attraverso un viaggio nel Novecento, che non risulte né troppo tecnico,Continua a leggere “Amin Maalouf racconta la storia degli avversari dell’Europa”

Rivalutare, non reinventare, Richard Nixon

Richard Nixon è stato uno dei presidenti più controversi della storia americana. Ricordato per essere l’unico costretto a dare le dimissioni per evitare l’incriminazione per il caso Watergate, vendicativo e paranoico, per anni è stato raccontato come il “cattivo dei cattivi”, da stampa e film. Tuttavia, ebbe pure importanti intuizioni in materia di politica estera.Continua a leggere “Rivalutare, non reinventare, Richard Nixon”

Guerra nelle Falkland: ne valeva la pena?

A differenza dei predecessori a Downing Street James Callaghan e Harold Wilson, Margaret Thatcher non ebbe mai grosse relazioni con il Commonwealth. Tuttavia, l’invasione dell’Argentina nelle Falkland del 2 aprile 1982 risvegliò un interesse strategico nella Lady di Ferro. La difesa del complesso insulare, noto anche come Malvinas, era un’occasione per Thatcher di rafforzare l’orgoglioContinua a leggere “Guerra nelle Falkland: ne valeva la pena?”

Détente e double standard: Cina e realismo in Richard Nixon

Richard Nixon era molto più appassionato di politica estera che di politica interna. Sul fronte domestico, la riforma del welfare e il consolidamento della burocrazia, nonché quella delle tasse e delle assicurazioni sanitarie, le ereditò Jimmy Carter. D’altra parte, il “Family Assistance Plan” è stata una delle politiche più liberal del presidente, approvata anche daContinua a leggere “Détente e double standard: Cina e realismo in Richard Nixon”

Storia, miti e scomode riflessioni sul neoliberismo

Più che il titolo di un libro, quello della notevole opera di Alberto Mingardi, La verità, vi prego, sul neoliberismo (Marsilio 2019), è una supplica. Il tentativo di fare luce e chiarezza sul capro espiatorio che, da destra e sinistra viene vilipeso da quattro decenni. Il direttore dell’Istituito Bruno Leoni racconta la storia del neoliberismoContinua a leggere “Storia, miti e scomode riflessioni sul neoliberismo”

La vittoria di Ronald Reagan e l’ottimismo ritrovato

Tra crisi petrolifere, inflazione a doppia cifra, disoccupazione alta, tensioni nel Medioriente, ostaggi americani in Iran, un’URSS che invadeva l’Afghanistan, le presidenziali americane del 4 novembre 1980 si affacciavano al balcone della Storia. Con un discorso all’Hilton di New York il 13 novembre 1979, Ronald Reagan decise di correre per le presidenziali dell’anno dopo. “MakeContinua a leggere “La vittoria di Ronald Reagan e l’ottimismo ritrovato”

Lungimiranza, manipolazione e nazionalismo cinese

I grandi imperi sopravvivono se sono lungimiranti. E la Cina di oggi, impero silente per decenni, non fa mistero della sua capacità di pensare in termini di generazioni. «Le oche cinesi sanno volare lontano e in sicurezza, attraverso venti e tempeste, perché si muovono in stormi e si aiutano l’una con l’altra, come una squadra»,Continua a leggere “Lungimiranza, manipolazione e nazionalismo cinese”