L’attacco giapponese a Pearl Harbor

Al Congresso degli Stati Uniti Franklin Delano Roosevelt non usò mezzi termini. All’indomani dell’attacco giapponese alla base americana di Pearl Harbor il presidente democratico disse che il 7 dicembre 1941 sarebbe passato alla Storia come un giorno d’infamia. Fra le 6 e le 7 del mattino trecentocinquanta aerei giapponesi avevano distrutto gran parte della flottaContinua a leggere “L’attacco giapponese a Pearl Harbor”

Alexander Dubček: collaborazionista o patriota?

La sera del primo settembre 1992 Alexander Dubček aveva chiesto all’autista di accelerare. Pioveva forte, ricorda Demetrio Volcic (Est) e la strada era scivolosa. Non si poteva curvare a centoventi chilometri all’ora. Poco dopo, l’automobile ruzzolò lungo una scarpata. A seguito di un lungo esilio speso nel purgatorio della sua Slovacchia, il Presidente dell’Assemblea federaleContinua a leggere “Alexander Dubček: collaborazionista o patriota?”

Don Sturzo: morale e politica di un popolare

Il 26 novembre di centocinquant’anni fa nasceva a Caltagirone Don Luigi Sturzo, fondatore del Partito Popolare Italiano, clericale ed intellettuale. Protagonista della vita politica prefascista, era rientrato in Italia dall’esilio il 6 settembre 1946, dopo oltre vent’anni all’estero. Chiamato “il professore” e nominato senatore a vita da Luigi Einaudi, non risparmiò né prima né dopoContinua a leggere “Don Sturzo: morale e politica di un popolare”

Gustáv Husák, il normalizzatore della Cecoslovacchia

Trent’anni fa moriva Gustáv Husák, la quinta essenza del grigiore burocratico comunista in Cecoslovacchia. Esperto della macchina totalitaria che serviva zelantemente, colto agente brezneviano, oggi è ricordato principalmente per aver sostituito il riformista Alexander Dubček e aver avviato la normalizzazione del paese. Il suo ritorno all’era post-staliniana dopo la repressione della Primavera di Praga contribuìContinua a leggere “Gustáv Husák, il normalizzatore della Cecoslovacchia”

Anne Applebaum e l’estremismo che distrugge l’amicizia

Tutto comincia il 31 dicembre 1999: Anne Applebaum inizia il suo Il tramonto della democrazia (Mondadori 2021) raccontando di una festa a Chobielin, in Polonia. Amici giornalisti da Londra e diplomatici a Varsavia la raggiungono. C’è anche Radosław Sikorski, allora viceministro degli Esteri del governo di centrodestra polacco e suo marito. Nessuno di loro, alContinua a leggere “Anne Applebaum e l’estremismo che distrugge l’amicizia”

Le debolezze della Repubblica di Weimar

I motivi che portarono la Repubblica di Weimar al collasso sono antecedenti all’arrivo al potere dei nazionalsocialisti. La Germania degli anni Venti era fragile anche come conseguenza del trattato di Versailles che le accollava tutte le responsabilità della Grande Guerra. Le radici della debolezza vanno ricercate in istituzioni distrutte dal conflitto e da una crisiContinua a leggere “Le debolezze della Repubblica di Weimar”

Pensieri di Einaudi contro il Socialismo e sulla prosperità

Prosperità non è sinonimo di Socialismo. La pensava così l’economista Luigi Einaudi, da sempre opposto alla dottrina che, da destra e sinistra, poneva lo Stato al di sopra della vita del cittadino. Un Socialismo, almeno quello occidentale, all’acqua di rose; che prevede un welfare invasivo, il desiderio di rendere tutti uguali (non trattare tutti egualmente)Continua a leggere “Pensieri di Einaudi contro il Socialismo e sulla prosperità”

Da Wagner a Nietzsche: l’occulto nel Nazismo

Adolf Hitler non aveva dubbi. «Chi vuole capire la Germania nazionalsocialista deve prima conoscere Richard Wagner». Insieme con Friedrich Nietzsche, il compositore tedesco è stato una figura culturale di riferimento per il Führer ediven la teorizzazione del Nazionalsocialismo. Wagner apprezzava l’occulto pangermanico e ispirò Hitler all’idea che una battaglia antigiudaica fosse una doverosa crociata mistica.Continua a leggere “Da Wagner a Nietzsche: l’occulto nel Nazismo”

Luigi Einaudi, padre inascoltato del liberalismo italiano

Sessant’anni fa moriva Luigi Einaudi, economista, cattolico, liberale, monarchico, anticomunista, secondo presidente della Repubblica Italiana (1948-1955). Intellettuale di prim’ordine, personalità di stampo internazionale, padre costituente e giornalista, è stato anche governatore della Banca d’Italia. Senatore prima, dopo e durante il Fascismo, è stato vicepresidente del Consiglio dei ministri e ministro del bilancio. Ma soprattutto, autoreContinua a leggere “Luigi Einaudi, padre inascoltato del liberalismo italiano”

Federico Rampini racconta i cantieri della storia

Ripartire, ricostruire e rinascere. Sono queste le parole d’ordine de I cantieri della storia (Mondadori 2020) di Federico Rampini. L’autore passa in rassegna gli ultimi duemila anni di storia alla luce del decadimento e della rinascita delle civiltà. Selezionati alcuni snodi cruciali del passato, Rampini definisce questi come cantieri della storia, momenti da cui siContinua a leggere “Federico Rampini racconta i cantieri della storia”