Prigionia e lettere dal carcere di Václav Havel

Václav Havel usciva di carcere nel settembre 1982, quarant’anni fa. La polizia cecoslovacca iniziò ad arrestare i dissidenti già nel 29 maggio 1979: la persecuzione degli intellettuali fu una delle massime cifre della politica della “normalizzazione” nel Paese, sebbene questa iniziò formalmente dieci anni prima, dopo la repressione della Primavera di Praga. Havel, fondatore diContinua a leggere “Prigionia e lettere dal carcere di Václav Havel”

Da Zurigo a Lugano, il viaggio di Franz Kafka in Svizzera

Non era abituato al lago, ma ai panorami mozzafiato sì. Forse perché doveva curare un corpo stanco e malaticcio nei sanatori dell’Europa Centrale all’apice di montagne rocciose e in riva a corsi d’acqua, ma il viaggio che Franz Kafka fece in Svizzera nell’estate 1911 – documentato nei diari dell’amico Max Brod che lo accompagnò –Continua a leggere “Da Zurigo a Lugano, il viaggio di Franz Kafka in Svizzera”

Arendt, de Beauvoir, Rand e Weil: le visionarie della libertà

In Le visionarie. 1933-1943. Arendt, De Beauvoir, Rand, Weil e il pensiero della libertà (Feltrinelli 2021) Wolfram Eilenberger fa un’analisi comparata di quattro tra le filosofe più importanti del Novecento. L’autore passa al setaccio Hannah Arendt, Simone de Beauvoir, Ayn Rand e Simone Weil nell’epoca dei totalitarismi. Di formazione e pensiero politico diverso, le signoreContinua a leggere “Arendt, de Beauvoir, Rand e Weil: le visionarie della libertà”

Montanelli, ritratto a più voci di un italiano contro

Nel libro Un italiano contro. Il secolo lungo di Montanelli (Solferino 2021) Indro Montanelli viene ricordato e raccontato dai colleghi del Corriere della Sera che offrono un ritratto a più voci del giornalista fucecchiese. Ferruccio de Bortoli esordisce ricordando la sua «lunga e tormentata esistenza» – versi tratti dall’“auto-necrologio”, pubblicato all’indomani della scomparsa nel 2001.Continua a leggere “Montanelli, ritratto a più voci di un italiano contro”

Art nouveau, dolci e letteratura nei gran cafè letterari praghesi

Il quartiere di Malá Strana a Praga non è l’unico luogo di fasto e magia della capitale ceca. Tra questi si annoverano anche i gran cafè letterari che toccarono lo zenit della loro età dell’oro tra la fine del XIX secolo e la seconda metà degli anni Venti del XX secolo. All’epoca, come nella cittàContinua a leggere “Art nouveau, dolci e letteratura nei gran cafè letterari praghesi”

Camus e Praga, fra letteratura, viaggi e misteri

Albert Camus (1913-1960) affascina da sempre. La sua opera multiforme, la sua esistenza tumultuosa, il suo anticonformismo, la sua personalità complessa, forse anche gli interrogativi sulla sua morte, contribuiscono a imprimere l’interesse verso questo autore, premio Nobel per la Letteratura ad appena quarantaquattro anni. Nonostante lo stato di salute precario, l’avanzare dei totalitarismi in Europa,Continua a leggere “Camus e Praga, fra letteratura, viaggi e misteri”

Decadenza e fin de siècle: l’epoca di Egon Schiele

Chissà quali altre sorprese avrebbe riservato Egon Schiele, il tormentato pittore austriaco allievo di Gustav Klimt, artista poliedrico e controverso nella decadente società di fin de siècle dell’Impero Austroungarico. Violenza su tela, contorsione delle forme, irrequietezza del tratto. Erano questi i principali elementi espressivi che il giovane Schiele, morto il 31 ottobre 1918 a ventott’anni,Continua a leggere “Decadenza e fin de siècle: l’epoca di Egon Schiele”

Mitteleuropa e totalitarismo in Kafka, Kundera e Havel

Il libro di Stefano Bruno Galli Václav Havel. Una rivoluzione esistenziale (La Nave di Teseo 2019) è anzitutto il tentativo di capire il mondo intellettuale del Novecento ceco. Una raccolta di piccole storie della cultura letteraria boema e morava. Certo, la spina dorsale del libro a ridosso della vita di Václav Havel, ma le punteContinua a leggere “Mitteleuropa e totalitarismo in Kafka, Kundera e Havel”

Albert Camus, straniero assurdo e controcorrente

Antifascista convinto (nel 1933 aveva aderito al movimento Amsterdam-Pleyel) e anti-totalitarista («la libertà non è che una possibilità di essere migliori, mentre la schiavitù è certezza di essere peggiori») Albert Camus non era il classico intellettuale francese della seconda metà del secolo scorso. Era uno straniero. Un irregolare. Uno scomodo. «Siate realisti: chiedete l’impossibile» èContinua a leggere “Albert Camus, straniero assurdo e controcorrente”

La fragilità del percorso di Susanna Tamaro

Sala piena per Susanna Tamaro all’Università della Svizzera Italiana dove, incalzata dalle domande di Ferruccio de Bortoli, la scrittrice ha presentato il suo ultimo libro Il tuo sguardo illumina il mondo. «È la prima volta che Susanna Tamaro presenta in Ticino un suo libro: un piccolo onore per il nostro Cantone», esordisce nei doverosi salutiContinua a leggere “La fragilità del percorso di Susanna Tamaro”