Montanelli, ritratto a più voci di un italiano contro

Nel libro Un italiano contro. Il secolo lungo di Montanelli (Solferino 2021) Indro Montanelli viene ricordato e raccontato dai colleghi del Corriere della Sera che offrono un ritratto a più voci del giornalista fucecchiese. Ferruccio de Bortoli esordisce ricordando la sua «lunga e tormentata esistenza» – versi tratti dall’“auto-necrologio”, pubblicato all’indomani della scomparsa nel 2001.Continua a leggere “Montanelli, ritratto a più voci di un italiano contro”

Joachim von Ribbentrop: carriera di un “pazzo criminale”

Il ministro degli Esteri della Germania nazista Joachim von Ribbentrop venne arrestato ad Amburgo il 14 giugno 1945. Noto per l’infame patto che prevedeva la spartizione della Polonia con l’Unione Sovietica, era conosciuto anche per la sua arroganza. Il prefisso “von” se l’era appuntato al cognome per via di una zia che si era sposataContinua a leggere “Joachim von Ribbentrop: carriera di un “pazzo criminale””

Hayek, Rand e il collettivismo che unisce i socialismi

Il collettivismo è la privazione dell’individualità e nella dottrina liberale è riconosciuto come uno dei principali mali sociali. La dimensione collettiva, argomentano i liberali, non prevede quella legata alla persona. Anzi: la scoraggia, la deprime e tenta di annichilirla a favore di un’entità – Stato o partito – verticale, autoreferenziale, coercitiva. Questa autorità stabilisce leContinua a leggere “Hayek, Rand e il collettivismo che unisce i socialismi”

Per Colin Crouch il liberismo ha messo in crisi la democrazia

Neoliberismo come origini di tutti i mali. Colin Crouch, l’autore di Combattere la postdemocrazia (Laterza 2020) non ha dubbi. Dal populismo demagogico alle diseguaglianze, dalla crisi delle democrazie occidentali alla quella finanziaria del 2008, fino a quella del debito in Europa e alla perdita delle identità politiche, la colpa sta nella “deriva neoliberista”. Crouch spiegaContinua a leggere “Per Colin Crouch il liberismo ha messo in crisi la democrazia”

La tribù dà sicurezza, ma c’è un (caro) prezzo da pagare

L’espressione “chiamata della tribù” è stata coniata dallo scrittore Mario Vargas Llosa (Il richiamo della tribù). Essa si riferisce al fatto che l’uomo ha un bisogno di appartenere ad un gruppo di simili. Nella sua vita, l’individuo avverte a correnti alterne il richiamo della tribù. Questo concetto si rifà a Karl Popper, che scrisse cheContinua a leggere “La tribù dà sicurezza, ma c’è un (caro) prezzo da pagare”

Quando un caporale austriaco divenne Adolf Hitler

Anton Drexler era nazionalista estremista. Inabile al servizio militare che gli evitò l’arruolamento nell’esercito guglielmino nella Prima Guerra Mondiale, nel 1919 fondò il DAP, Deutsche Arbeit Partei. La nuova piattaforma politica, una delle tante nella neonata Germania repubblicana, era antisemita, antisocialista, anticomunista e anticapitalista. Fu in grado di sfruttare i malcontenti derivanti dalla crisi socialeContinua a leggere “Quando un caporale austriaco divenne Adolf Hitler”

Le folle irrazionali di Gustave Le Bon e il collettivismo

«Conoscere l’arte di impressionare l’immaginazione delle folle, significa possedere la capacità di governale». Sarà per questo che Benito Mussolini teneva una copia di Psicologie delle folle (1895) di Gustave Le Bon sul comodino. Il Duce diceva di aver letto l’opera del sociologo francese un’infinità di volte. L’aveva capito e interpretato alla lettera. Le Bon (natoContinua a leggere “Le folle irrazionali di Gustave Le Bon e il collettivismo”

Radici e barbarie dell’Antisemitismo in Romania

L’Antisemitismo in Romania si è manifestato ben prima della Shoah in Transilvania e Valacchia. Ritenuta fuori dai flussi della Storia, troppo nell’entroterra senza essere il granaio ucraino per la Russia, troppo a Nord per toccare l’Egeo, per secoli la Romania è stata disprezzata dalle aristocrazie europee. E in primis dall’impero austroungarico e quello russo, cheContinua a leggere “Radici e barbarie dell’Antisemitismo in Romania”

L’Italia fascista e megalomane in Grecia

La campagna di Grecia guidata dall’Italia fascista fu un fallimento sin da principio. Com’era possibile, si chiedeva Adolf Hitler, che l’invasione di un paesino al Sud dei Balcani necessitasse di così tanto tempo e sforzi bellici? D’altronde, quella nazista era stata un’escalation impressionante in Europa: gli stati europei erano crollati uno dopo l’altro sotto laContinua a leggere “L’Italia fascista e megalomane in Grecia”

Il Fascismo socialista: Stato ed economia secondo Mussolini

«Combattenti di terra, di mare, dell’aria. Camice nere della rivoluzione e delle legioni, uomini e donne d’Italia, dell’impero e del Regno di Albania, ascoltate! L’Italia proletaria e fascista è per la terza volta in piedi forte, fiera e compatta come non mai». Questo estratto della dichiarazione di guerra di Benito Mussolini (10 giugno 1940) èContinua a leggere “Il Fascismo socialista: Stato ed economia secondo Mussolini”