Tokyo, Taiwan, Seul: per Giulia Pompili sono i rivali di Pechino

Sotto lo stesso cielo (Mondadori 2021) di Giulia Pompili narra di come Giappone, Taiwan e Corea del Sud, i rivali regionali della Cina, stiano facendo grande l’Asia. I tre paesi sono interconnessi tra loro e nessuno esisterebbe senza l’altro. L’autrice attinge alla storia e ai fatti più recenti: dal rilancio del Giappone fino al softContinua a leggere “Tokyo, Taiwan, Seul: per Giulia Pompili sono i rivali di Pechino”

Villa Primaverii e la megalomania dei Ceaușescu

Più di cento stanze, oltre quattromila metri quadri di proprietà e milioni di tessere di mosaico. Questi numeri danno la cifra della megalomania di Nicolae Ceaușescu, dittatore della Romania dal 1965 al 1989 e della consorte Elena Petrescu. Villa Primaverii si trova a Nord di Bucarest, nel quartiere dell’Aviatorilor, in fondo all’omonimo boulevard; la penultimaContinua a leggere “Villa Primaverii e la megalomania dei Ceaușescu”

Russia e Cina. Da Stalin e Mao, a Putin e Xi

«Nessun governante russo può ignorare la straordinaria disparità demografica tra Cina e Russia». Lo sapeva bene Henry Kissinger (On China), che tra i due nemici degli Stati Uniti, durante la Guerra Fredda, ha mediato con il détente. Mezzo secolo dopo, i nemici dell’America non sono cambiati. A livello economico, Pechino ha superato Mosca da tempoContinua a leggere “Russia e Cina. Da Stalin e Mao, a Putin e Xi”

Quando Pechino aiutò Pyongyang nella Guerra di Corea

La penisola coreana venne incorporata nell’impero giapponese nel 1910 e divenne un corridoio di comunicazione attraverso cui convergevano le relazioni tra Giappone e Cina. Vent’anni dopo il primo invase la Manchuria e iniziò a cannibalizzare le coste cinesi meridionali costruendo un vasto impero. Dopo il 1945 e la sconfitta di Tokyo, la Corea fu occupataContinua a leggere “Quando Pechino aiutò Pyongyang nella Guerra di Corea”

Il crollo del Comunismo in Romania

Cadevano come birilli i sistemi para-sovietici nell’Europa centrorientale: e a resistere era uno solo. Il Comunismo in Romania non voleva crollare. Se tutti i figliastri dell’URSS si frammentavano nel sorriso dei popoli che dopo quarant’anni ritrovavano la libertà, in Romania la rappresaglia del regime nei confronti delle proteste fu feroce. Il 24 novembre 1989, dueContinua a leggere “Il crollo del Comunismo in Romania”