Alberto Arbasino, cronologia di un instancabile globe-trotter

Chi non ha letto Alberto Arbasino e non conosce la sua vasta, anche se non celebrata, produzione editoriale potrebbe immaginare che lo scrittore di Voghera non si sia mai allontanato davvero dall’Italia, Paese di cui fu per decenni osservatore lucidissimo e fustigatore delle abitudini sociali e culturali. In realtà, in Autocronologia (Adelphi 2026), curato daContinua a leggere “Alberto Arbasino, cronologia di un instancabile globe-trotter”

Il dissennato Roth, il responsabile Zweig: l’amicizia come patria

Ombre folli (Adelphi 2026) raduna una scelta delle più belle lettere tra Joseph Roth e Stefan Zweig, dal 1927 al 1938. Con la prefazione di Ada Vigliani, che ne è stata anche la traduttrice, il volume gode della postfazione di Heinz Lunzer. Uscito nel 2011 per Wallstein Verlag, rispetto alla mole dell’opera originale si èContinua a leggere “Il dissennato Roth, il responsabile Zweig: l’amicizia come patria”

L’intellighenzia radicale ha minato la civiltà liberale

Negli ultimi sessant’anni una certa intellighenzia radicale ha orchestrato una sistematica demolizione delle fondamenta culturali dell’Occidente. Non una normale critica intellettuale, ma un vero e proprio progetto di dissoluzione che, sotto la maschera della sofisticazione teorica, ha prodotto effetti devastanti sulla coesione sociale, sulla fiducia nelle istituzioni democratiche, sul libero mercato, sulla capacità dell’Occidente diContinua a leggere “L’intellighenzia radicale ha minato la civiltà liberale”

Il terrorismo domestico del Sessantotto francese

«Ciò che attualmente caratterizza la nostra vita pubblica è la noia. I francesi si annoiano. Essi non partecipano né da vicino né da lontano alle grandi convulsioni che scuotono il mondo». Celebre l’incipit dell’articolo su Le Monde (15 marzo 1968) a firma di Pierre Viansson-Ponté, che non rivelava lungimiranza folgorante in merito a quello cheContinua a leggere “Il terrorismo domestico del Sessantotto francese”