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La sincerità in extremis non assolve né Bettino Craxi né il Paese

Il 3 luglio 1992 la Camera dei deputati era in silenzio: per la prima volta dall’inizio di Mani Pulite, Bettino Craxi parlava in modo solenne e deciso del finanziamento pubblico ai partiti. Il discorso che il leader socialista pronunciò esattamente trent’anni fa da oggi fu un importante documento storico perContinua a leggere “La sincerità in extremis non assolve né Bettino Craxi né il Paese”

Le narrazioni della politica che minacciano la libertà

Mai come negli ultimi due secoli la politica è stata raccontata e plagiata secondo narrazioni costruite. Che di riflesso sono acriticamente accettate da un pubblico di riferimento. In generale, un’adesione acritica ad una narrazione comporta l’incapacità di esercitare la libera coscienza. «Le narrazioni che ci forniscono un senso e un’identitàContinua a leggere “Le narrazioni della politica che minacciano la libertà”

Mani Pulite, cronaca e storia raccontate da Goffredo Buccini

A trent’anni dalle inchieste su Tangentopoli, con Il tempo delle mani pulite (Laterza 2021) Goffredo Buccini ripercorre con gli occhi di un giovane cronista gli eventi che vanno dall’arresto di Mario Chiesa alle dimissioni di Antonio Di Pietro. Anni densi che hanno travolto l’Italia tra attacchi di mafia, attentati nelleContinua a leggere “Mani Pulite, cronaca e storia raccontate da Goffredo Buccini”

Il nuovo vento conservatore e la destra antidemocratica

Giorgia Serughetti parte dall’assalto a Capitol Hill per spiegare le conseguenze del nuovo vento conservatore radicale, antidemocratico, antiliberale, suprematista. Ne Il vento conservatore. La destra populista all’attacco della democrazia (Laterza 2021) l’autrice illustra il percorso di un nuovo movimento tra neoconservatorismo degli anni Duemila e neoliberismo degli anni Ottanta cheContinua a leggere “Il nuovo vento conservatore e la destra antidemocratica”

Quattordicesima edizione del “Premio Prof. Paolo Michele Erede”

In occasione della partecipazione alla Quattordicesima Edizione del Premio Prof. Paolo Michele Erede – tema “Filosofia e scienza: contrasto o disaccordo?” – il 27 maggio 2022 ho avuto l’onore di ricevere il “Premio per cittadini svizzeri” per il mio elaborato “Servire l’uomo: la libertà come antidoto e missione congiunta diContinua a leggere “Quattordicesima edizione del “Premio Prof. Paolo Michele Erede””

Brigate Russe: hacking e troll spiegati da Marta Ottaviani

Nel suo Brigate Russe. La guerra occulta del Cremlino tra troll e hacker (Ledizioni 2022) Marta Ottaviani, giornalista freelance specializzata in Russia e Turchia, compie un viaggio nell’universo post-sovietico esplorando le tecniche di destabilizzazione e disinformazione messe a punto da Mosca per garantirsi centralità negli eventi geopolitici e sullo scenarioContinua a leggere “Brigate Russe: hacking e troll spiegati da Marta Ottaviani”

La versione di Davigo: l’occasione mancata di Mani Pulite

L’occasione mancata. Mani Pulite trent’anni dopo (Laterza 2021) è un titolo che la dice lunga. Si tratta dell’amara conclusione dell’autore e protagonista del tempo, l’ex pubblico ministero Piercamillo Davigo. Che dallo scandalo delle carceri d’oro passa in rassegna tutti gli snodi cruciali dell’inchiesta di Mani Pulite. Il ciclone giudiziario delContinua a leggere “La versione di Davigo: l’occasione mancata di Mani Pulite”

Viktor Orbán, sultano autoritario e illiberale d’Ungheria

Viktor Orbán è considerato la pecora nera dell’Unione Europea. La deriva verso cui il Primo Ministro ungherese ha portato il suo paese, lontano dai valori che l’UE stessa si prefigge, preoccupa da anni molti osservatori occidentali. Il regime di Orbán, rinnovato di recente dalle elezioni che lo hanno visto trionfare,Continua a leggere “Viktor Orbán, sultano autoritario e illiberale d’Ungheria”

Capitalismo, individuo ed egoismo nella filosofia di Ayn Rand

Filosofa, scrittrice, saggista, drammaturga: Ayn Rand è scomparsa il 6 marzo di quarant’anni fa a New York, la città dei sogni che aveva scelto quando scappò da Leningrado e che divenne il luogo-tipo dei suoi romanzi, tra capitalismo, libertà e individualismo. Critica all’altruismo, elogio dell’egoismo, razionalità umana: sono questi iContinua a leggere “Capitalismo, individuo ed egoismo nella filosofia di Ayn Rand”

I lati oscuri della Belle époque: folla, antisemitismo e uomo forte

Non solo dipinti in Art nouveau, decorazioni floreali, donne-muse, frutta da tavola e cristalli variopinti. Non solo i piaceri da bordello, gli incontri tra il fumo dei sigari nelle sale caffè, o l’emergere di nuove avanguardie artistico-letterarie. Accanto a questi elementi iconici da Belle époque si accostava anche una realtàContinua a leggere “I lati oscuri della Belle époque: folla, antisemitismo e uomo forte”

Crimea, Ucraina ed elementi di politica estera imperiale russa

Sono passati otto anni dalla crisi della Crimea, 28 febbraio-19 marzo 2014, al termine della quale la Russia di Vladimir Putin annesse arbitrariamente la penisola sul Mar Nero. Otto anni dopo l’Ucraina è ancora nel mirino di Mosca. Sotto pressione per non aderire alla NATO, Kiev è molto corteggiata dall’ingombranteContinua a leggere “Crimea, Ucraina ed elementi di politica estera imperiale russa”

Mani Pulite, occasioni mancate e responsabilità individuale

«Caro Alcide, questo che tu definisci trionfo elettorale della DC è invece l’inizio della democrazia imperfetta, cioè senza regolari alternative per il buon governo dell’Italia». Dopo le elezioni del 1948 Don Luigi Sturzo era preoccupato e scrisse ad Alcide De Gasperi. «Il Partito Socialista perderà sempre più voti a favoreContinua a leggere “Mani Pulite, occasioni mancate e responsabilità individuale”

Arendt, de Beauvoir, Rand e Weil: le visionarie della libertà

In Le visionarie. 1933-1943. Arendt, De Beauvoir, Rand, Weil e il pensiero della libertà (Feltrinelli 2021) Wolfram Eilenberger fa un’analisi comparata di quattro tra le filosofe più importanti del Novecento. L’autore passa al setaccio Hannah Arendt, Simone de Beauvoir, Ayn Rand e Simone Weil nell’epoca dei totalitarismi. Di formazione eContinua a leggere “Arendt, de Beauvoir, Rand e Weil: le visionarie della libertà”

Montanelli, ritratto a più voci di un italiano contro

Nel libro Un italiano contro. Il secolo lungo di Montanelli (Solferino 2021) Indro Montanelli viene ricordato e raccontato dai colleghi del Corriere della Sera che offrono un ritratto a più voci del giornalista fucecchiese. Ferruccio de Bortoli esordisce ricordando la sua «lunga e tormentata esistenza» – versi tratti dall’“auto-necrologio”, pubblicatoContinua a leggere “Montanelli, ritratto a più voci di un italiano contro”

Ronald Reagan, il presidente che incarnò l’American Dream

Reagan. Il presidente che cambiò la politica americana (Mondadori 2021) di Gennaro Sangiuliano non è solo la biografia di Ronald Reagan, quanto un tuffo nel passato che ripercorre l’intero Novecento negli Stati Uniti. L’uomo che «vinse la Guerra Fredda senza sparare un colpo», come disse Margaret Thatcher, ebbe un ruoloContinua a leggere “Ronald Reagan, il presidente che incarnò l’American Dream”

Václav Havel, la responsabilità e l’individuo

Václav Havel scomparve il 18 dicembre 2011. Dissidente, statista, drammaturgo e scrittore, era diventato Presidente della Cecoslovacchia dopo la Rivoluzione di Velluto del novembre 1989, quando il regime comunista più immobile del Patto di Varsavia si scioglieva pacificamente e lasciava il posto a chi, come Havel, aveva fatto della non-violenza,Continua a leggere “Václav Havel, la responsabilità e l’individuo”

Václav Havel. Ritratto a più voci dell’eroe della Rivoluzione di velluto

Relatori: Giovanni Usai, Amedeo Gasparini Video: qui L’evento è stato ripreso dai seguenti media: L’Osservatore (09.12.2021) Buongiorno Slovacchia (14.12.2021) Agenzia Nova (14.12.2021) Askanews (14.12.2021) La Pagina (14.12.2021) Patrimonio Italiano Tv (14.12.2021) Giornale Diplomatico (14.12.2021) Italia Praga one way (14.12.2021) Novinky.cz (14.12.2021) Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (20.12.2021)Continua a leggere “Václav Havel. Ritratto a più voci dell’eroe della Rivoluzione di velluto”

18 interviste su Václav Havel, il mio primo libro

In occasione del decimo anniversario della scomparsa di Václav Havel, il 18 dicembre 2011, la rivista italiana Progetto Repubblica Ceca pubblica a Praga una raccolta di interviste a diciotto personalità legate alla figura del drammaturgo e attivista dei diritti umani, poi presidente della Cecoslovacchia e della Repubblica Ceca. Tra gliContinua a leggere “18 interviste su Václav Havel, il mio primo libro”

Da drammaturgo a presidente: la vita di Václav Havel

Statista e drammaturgo protagonista della dissidenza cecoslovacca degli anni Settanta, candidato unico allo smantellamento del Comunismo a Praga, liberaldemocratico europeista e protagonista dell’Occidente nei primi anni Duemila, Václav Havel era una figura complessa e poliedrica. Ebbe la fortuna di essere considerato un monumento non da morto, ma da vivo. SiaContinua a leggere “Da drammaturgo a presidente: la vita di Václav Havel”

Don Sturzo: morale e politica di un popolare

Il 26 novembre di centocinquant’anni fa nasceva a Caltagirone Don Luigi Sturzo, fondatore del Partito Popolare Italiano, clericale ed intellettuale. Protagonista della vita politica prefascista, era rientrato in Italia dall’esilio il 6 settembre 1946, dopo oltre vent’anni all’estero. Chiamato “il professore” e nominato senatore a vita da Luigi Einaudi, nonContinua a leggere “Don Sturzo: morale e politica di un popolare”

Gustáv Husák, il normalizzatore della Cecoslovacchia

Trent’anni fa moriva Gustáv Husák, la quinta essenza del grigiore burocratico comunista in Cecoslovacchia. Esperto della macchina totalitaria che serviva zelantemente, colto agente brezneviano, oggi è ricordato principalmente per aver sostituito il riformista Alexander Dubček e aver avviato la normalizzazione del paese. Il suo ritorno all’era post-staliniana dopo la repressioneContinua a leggere “Gustáv Husák, il normalizzatore della Cecoslovacchia”

Anne Applebaum e l’estremismo che distrugge l’amicizia

Tutto comincia il 31 dicembre 1999: Anne Applebaum inizia il suo Il tramonto della democrazia (Mondadori 2021) raccontando di una festa a Chobielin, in Polonia. Amici giornalisti da Londra e diplomatici a Varsavia la raggiungono. C’è anche Radosław Sikorski, allora viceministro degli Esteri del governo di centrodestra polacco e suoContinua a leggere “Anne Applebaum e l’estremismo che distrugge l’amicizia”

Pensieri di Einaudi contro il Socialismo e sulla prosperità

Prosperità non è sinonimo di Socialismo. La pensava così l’economista Luigi Einaudi, da sempre opposto alla dottrina che, da destra e sinistra, poneva lo Stato al di sopra della vita del cittadino. Un Socialismo, almeno quello occidentale, all’acqua di rose; che prevede un welfare invasivo, il desiderio di rendere tuttiContinua a leggere “Pensieri di Einaudi contro il Socialismo e sulla prosperità”

Da Wagner a Nietzsche: l’occulto nel Nazismo

Adolf Hitler non aveva dubbi. «Chi vuole capire la Germania nazionalsocialista deve prima conoscere Richard Wagner». Insieme con Friedrich Nietzsche, il compositore tedesco è stato una figura culturale di riferimento per il Führer ediven la teorizzazione del Nazionalsocialismo. Wagner apprezzava l’occulto pangermanico e ispirò Hitler all’idea che una battaglia antigiudaicaContinua a leggere “Da Wagner a Nietzsche: l’occulto nel Nazismo”

Luigi Einaudi, padre inascoltato del liberalismo italiano

Sessant’anni fa moriva Luigi Einaudi, economista, cattolico, liberale, monarchico, anticomunista, secondo presidente della Repubblica Italiana (1948-1955). Intellettuale di prim’ordine, personalità di stampo internazionale, padre costituente e giornalista, è stato anche governatore della Banca d’Italia. Senatore prima, dopo e durante il Fascismo, è stato vicepresidente del Consiglio dei ministri e ministroContinua a leggere “Luigi Einaudi, padre inascoltato del liberalismo italiano”

Sedicesima edizione di “Castelli di carta. Concorso letterario in biblioteca”

Martedì 26 ottobre all’Auditorium BancaStato di Bellinzona si è tenuta la cerimonia di premiazione del concorso letterario “Castelli di carta. Concorso letterario in biblioteca”, indetto dalla Biblioteca cantonale. “Sottovoce” è stato il tema della sedicesima edizione del concorso e ha visto la partecipazione di 350 partecipanti. Nel corso della cerimoniaContinua a leggere “Sedicesima edizione di “Castelli di carta. Concorso letterario in biblioteca””

Federico Rampini racconta i cantieri della storia

Ripartire, ricostruire e rinascere. Sono queste le parole d’ordine de I cantieri della storia (Mondadori 2020) di Federico Rampini. L’autore passa in rassegna gli ultimi duemila anni di storia alla luce del decadimento e della rinascita delle civiltà. Selezionati alcuni snodi cruciali del passato, Rampini definisce questi come cantieri dellaContinua a leggere “Federico Rampini racconta i cantieri della storia”

Joachim von Ribbentrop: carriera di un “pazzo criminale”

Il ministro degli Esteri della Germania nazista Joachim von Ribbentrop venne arrestato ad Amburgo il 14 giugno 1945. Noto per l’infame patto che prevedeva la spartizione della Polonia con l’Unione Sovietica, era conosciuto anche per la sua arroganza. Il prefisso “von” se l’era appuntato al cognome per via di unaContinua a leggere “Joachim von Ribbentrop: carriera di un “pazzo criminale””

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