Hammershøi, a Zurigo il pittore danese del suono silenzioso

Entrare nell’universo di Vilhelm Hammershøi significa abituare lo sguardo a una luce che non illumina, ma trattiene. Aperta fino al 25 ottobre, la Kunsthaus di Zurigo dedica al danese la prima mostra museale completa mai realizzata in Svizzera. Il sottotitolo, “Maler des stillen Klangs” (“Il pittore del suono silenzioso”) anticipa già il percorso espositivo. ÈContinua a leggere “Hammershøi, a Zurigo il pittore danese del suono silenzioso”

Umiliazione e autodisciplina: Stefano Massini porta Putin a teatro

Lo Zar (Einaudi 2026) di Stefano Massini è un monologo implacabile che attraversa mezzo secolo di storia russa, seguendo l’ascesa di Vladimir Putin. Dall’infanzia affamata a Leningrado fino al giorno della presa del potere come presidente della Federazione Russa. Massini compone una sorta di autobiografia immaginaria. Nulla di nuovo: mostra come eventi traumatici, umiliazioni infantili,Continua a leggere “Umiliazione e autodisciplina: Stefano Massini porta Putin a teatro”

La nuova guerra secondo Arduino tra droni, IA e mercenari

La guerra è cambiata (Einaudi 2026) di Alessandro Arduino parte da storie personali di mercenari, istruttori militari, imprenditori della sicurezza e hacker, per poi espandersi in una visione geopolitica più ampia che abbraccia le crisi dall’Asia centrale alla Cina, la guerra in Ucraina, l’Afghanistan sotto i talebani e la ricostruzione in Siria. L’autore offre un’esposizioneContinua a leggere “La nuova guerra secondo Arduino tra droni, IA e mercenari”

Hayek ci aveva avvisati: la pianificazione centrale porta alla schiavitù

Friedrich von Hayek nasce a Vienna l’8 maggio 1899, in una famiglia dell’alta borghesia intellettuale asburgica. Studia legge ed economia nell’università dove ancora si respira l’eredità di Carl Menger, il fondatore della scuola austriaca. E trova in Ludwig von Mises il maestro che lo introduce al problema del calcolo economico sotto il socialismo. Combatte nellaContinua a leggere “Hayek ci aveva avvisati: la pianificazione centrale porta alla schiavitù”

Montanelli, venticinque anni senza il decano del giornalismo italiano

Sono passati venticinque anni dal 22 luglio 2001, quando Indro Montanelli morì a Milano, a 92 anni. Nato a Fucecchio, il 22 aprile 1909, ad un quarto di secolo dalla scomparsa resta il decano del giornalismo italiano del Novecento. Cronista di razza, inviato d’assalto, scrittore prolifico … Ancora un caso unico nel giornalismo italiano. UnaContinua a leggere “Montanelli, venticinque anni senza il decano del giornalismo italiano”

Mario Draghi e la battaglia per il futuro dell’Europa

Competere o sparire (Rizzoli 2026) raccoglie il pensiero di Mario Draghi sul futuro dell‘Unione Europea, introdotto da una prefazione di Martin Wolf, capo commentatore del Financial Times. Che scrive che Draghi ha agito con straordinaria risolutezza per salvare l’euro, ricordando il celebre discorso del «whatever it takes», a Londra il 26 luglio 2012. Per ilContinua a leggere “Mario Draghi e la battaglia per il futuro dell’Europa”

Un’idea borghese di libertà (1968-1974): come nacque il Giornale di Montanelli

Nel gennaio 1968 il Corriere della Sera saluta il direttore Alfio Russo. Siciliano, rude, senza la grande cultura classica del suo predecessore Mario Missiroli, ma capace di imporre in Via Solferino una linea conservatrice e di scoprire una generazione intera di talenti. Da Giuliano Zincone a Gaspare Barbiellini Amidei. Da Giulia Borgese, prima donna assuntaContinua a leggere “Un’idea borghese di libertà (1968-1974): come nacque il Giornale di Montanelli”

Ritorna la Collezione Oskar Reinhart “Am Römerholz”

Già arrivando alla villa nel verde che domina il Römerholz di Winterthur si comprende che questa non è una semplice pinacoteca: la Collezione Oskar Reinhart nasce come una casa vissuta e costruita attorno all’arte. Dopo mesi di lavori, il museo ha riaperto nel maggio 2026 riportando finalmente al loro posto molti dei capolavori temporaneamente prestatiContinua a leggere “Ritorna la Collezione Oskar Reinhart “Am Römerholz””

I pensieri sparsi di Wittgenstein in cerca di chiarezza

Pensieri 1914-1951 (Einaudi 2026) raccoglie, nella cura di Luigi Perissinotto, una selezione di annotazioni private di Ludwig Wittgenstein, scritte a margine dei suoi manoscritti su temi quali l’arte, la religione, la musica, la letteratura, l’architettura, il tempo. Il curatore chiarisce che il volume non è un testo di Wittgenstein: non è stato concepito né daContinua a leggere “I pensieri sparsi di Wittgenstein in cerca di chiarezza”

Il satrapo Ortega la fa franca (grazie al doppio standard)

Un paio di settimane fa il presidente del Nicaragua Daniel Ortega ha chiuso ogni ambiguità residua – casomai non si fosse compresa prima la tendenza a cui aveva condannato il suo paese. Durante la cerimonia per il quarantasettesimo anniversario della rivoluzione sandinista, il satrapo ottuagenario ha annunciato che nel paese non si terranno più elezioni.Continua a leggere “Il satrapo Ortega la fa franca (grazie al doppio standard)”