Operazione Anthropoid: miopia, coraggio e resistenza

L’operazione Anthropoid del 27 giugno 1942, il piano per assassinare il protettore di Boemia e Moravia e capo dell’Ufficio Centrale per la Sicurezza del Reich (RSHA) Reinhard Heydrich, fu un evento minore della Seconda Guerra Mondiale, ma è rivelatorio di come l’arroganza dell’invasore possa essere affetta da miopia e come il coraggio di pochi nelContinua a leggere “Operazione Anthropoid: miopia, coraggio e resistenza”

La conferenza di Wannsee e la Soluzione finale

Nel 1943 Joseph Goebbels scrisse nel suo diario: «Passeremo alla Storia come i più grandi statisti di tutti i tempi, o come i più grandi criminali». L’Olocausto degli ebrei e altri indesiderati nella Germania nazista aveva trovato la sua finalizzazione nella conferenza di Wannsee il 20 gennaio 1942, quando alle porte di Berlino una quindicinaContinua a leggere “La conferenza di Wannsee e la Soluzione finale”

Hannah Arendt racconta Adolf Eichmann a Gerusalemme

Nel dicembre di sessant’anni fa a Gerusalemme si concludeva il processo a Adolf Eichmann, funzionario del Terzo Reich, tra gli ideatori della Soluzione finale. Uno dei capetti nazisti che si erano nascosti in America Latina dopo la Seconda Guerra Mondiale. Sequestrato nel maggio del 1960 dal Mossad in Argentina, fu protagonista di un processo cheContinua a leggere “Hannah Arendt racconta Adolf Eichmann a Gerusalemme”

Da Wagner a Nietzsche: l’occulto nel Nazismo

Adolf Hitler non aveva dubbi. «Chi vuole capire la Germania nazionalsocialista deve prima conoscere Richard Wagner». Insieme con Friedrich Nietzsche, il compositore tedesco è stato una figura culturale di riferimento per il Führer ediven la teorizzazione del Nazionalsocialismo. Wagner apprezzava l’occulto pangermanico e ispirò Hitler all’idea che una battaglia antigiudaica fosse una doverosa crociata mistica.Continua a leggere “Da Wagner a Nietzsche: l’occulto nel Nazismo”

Joachim von Ribbentrop: carriera di un “pazzo criminale”

Il ministro degli Esteri della Germania nazista Joachim von Ribbentrop venne arrestato ad Amburgo il 14 giugno 1945. Noto per l’infame patto che prevedeva la spartizione della Polonia con l’Unione Sovietica, era conosciuto anche per la sua arroganza. Il prefisso “von” se l’era appuntato al cognome per via di una zia che si era sposataContinua a leggere “Joachim von Ribbentrop: carriera di un “pazzo criminale””

L’inossidabile “Mutti”: Angela Merkel, tra Germania e Europa

Per sedici anni la politica tedesca e quella europea sono girate attorno ad Angela Merkel. Al vertice della prima economia del Vecchio Continente, la Cancelliera è stata una figura di garanzia, stabilità e pace. A molti l’ex leader della CDU è sembrata inossidabile: equilibrista, moderata, pragmatica. Kaiserin del compromesso – una democristiana doc – driverContinua a leggere “L’inossidabile “Mutti”: Angela Merkel, tra Germania e Europa”

Terrore: l’arrivo di Reinhard Heydrich in Boemia e Moravia

Reinhard Heydrich era ben conosciuto e stimato ai vertici del Terzo Reich quando il 27 settembre del 1941 arrivò a Praga per sostituire Konstantin von Neurath al vertice del Protettorato di Boemia e Moravia. In passato, uno dei suoi primi incarichi era stato quello di occuparsi della liquidazione delle SA di Ernst Röhm nella NotteContinua a leggere “Terrore: l’arrivo di Reinhard Heydrich in Boemia e Moravia”

Per Colin Crouch il liberismo ha messo in crisi la democrazia

Neoliberismo come origini di tutti i mali. Colin Crouch, l’autore di Combattere la postdemocrazia (Laterza 2020) non ha dubbi. Dal populismo demagogico alle diseguaglianze, dalla crisi delle democrazie occidentali alla quella finanziaria del 2008, fino a quella del debito in Europa e alla perdita delle identità politiche, la colpa sta nella “deriva neoliberista”. Crouch spiegaContinua a leggere “Per Colin Crouch il liberismo ha messo in crisi la democrazia”

Winston bis: quando Churchill tornò a Downing Street

«L’unica cosa necessaria perché il male trionfi è che gli uomini buoni non facciano nulla»: Winston Churchill aveva capito benissimo la lezione del padre dei conservatori britannici, Edmund Burke e agì di conseguenza. Resistere e resistere al male è quello che fece assieme ai britannici negli anni in cui fu Primo Ministro dell’ultimo paese liberoContinua a leggere “Winston bis: quando Churchill tornò a Downing Street”

La tribù dà sicurezza, ma c’è un (caro) prezzo da pagare

L’espressione “chiamata della tribù” è stata coniata dallo scrittore Mario Vargas Llosa (Il richiamo della tribù). Essa si riferisce al fatto che l’uomo ha un bisogno di appartenere ad un gruppo di simili. Nella sua vita, l’individuo avverte a correnti alterne il richiamo della tribù. Questo concetto si rifà a Karl Popper, che scrisse cheContinua a leggere “La tribù dà sicurezza, ma c’è un (caro) prezzo da pagare”