Villa Primaverii e la megalomania dei Ceaușescu

Più di cento stanze, oltre quattromila metri quadri di proprietà e milioni di tessere di mosaico. Questi numeri danno la cifra della megalomania di Nicolae Ceaușescu, dittatore della Romania per oltre vent’anni (1965-1989) e della consorte Elena Petrescu. Villa Primaverii è situata a Nord di Bucarest, nel quartiere dell’Aviatorilor, in fondo all’omonimo boulevard; la penultimaContinua a leggere “Villa Primaverii e la megalomania dei Ceaușescu”

Ronald Reagan, il presidente che incarnò l’American Dream

Reagan. Il presidente che cambiò la politica americana (Mondadori 2021) di Gennaro Sangiuliano non è solo la biografia di Ronald Reagan, quanto un tuffo nel passato che ripercorre l’intero Novecento negli Stati Uniti. L’uomo che «vinse la Guerra Fredda senza sparare un colpo», come disse Margaret Thatcher, ebbe un ruolo cruciale nel crollo dei regimiContinua a leggere “Ronald Reagan, il presidente che incarnò l’American Dream”

Katharine Graham: incontri della dama dell’editoria americana

Per sua stessa ammissione, Katharine Graham, mancata il 17 luglio di vent’anni fa, ha vissuto una vita straordinaria. Ai vertici del giornalismo e dell’editoria, nonché indirettamente della politica americana per diversi decenni, la signora era rispettata ed apprezzata anche degli avversari del The Washington Post che editava. Seppe farsi strada in un’America tra Vietnam eContinua a leggere “Katharine Graham: incontri della dama dell’editoria americana”

Da Wilmington alla Casa Bianca: Joe Biden, la vita e la politica

Nel suo Una storia americana. Joe Biden, Kamala Harris e una nazione da ricostruire (Mondadori 2021) Francesco Costa ripercorre le biografie di Joe Biden e Kamala Harris. Inevitabilmente, maggior attenzione è diretta verso il quarantaseiesimo presidente USA. Considerato un politico chiacchierone quanto caloroso, Biden è anche un gaffeur di prima categoria, non populista, non demagogoContinua a leggere “Da Wilmington alla Casa Bianca: Joe Biden, la vita e la politica”

USA-URSS-EU: Thatcher e gli incontri di politica estera

Ronald Reagan si era insediato da poco più di un mese alla Casa Bianca. L’ex attore di Hollywood che apriva il decennio che avrebbe concluso l’era del mondo a blocchi, fu accolto con diffidenza dai leader mondiali del tempo. Non da Margaret Thatcher, Primo Ministro britannico, a Downing Street da un paio di anni, cheContinua a leggere “USA-URSS-EU: Thatcher e gli incontri di politica estera”

Détente e double standard: Cina e realismo in Richard Nixon

Richard Nixon era molto più appassionato di politica estera che di politica interna. Sul fronte domestico, la riforma del welfare e il consolidamento della burocrazia, nonché quella delle tasse e delle assicurazioni sanitarie, le ereditò Jimmy Carter. D’altra parte, il “Family Assistance Plan” è stata una delle politiche più liberal del presidente, approvata anche daContinua a leggere “Détente e double standard: Cina e realismo in Richard Nixon”

Il primo Reagan: da Tampico alla California

La prima lettera che scrisse appena uscito dallo Studio Ovale fu a Richard Nixon. Era stato lui a consigliargli di negoziare con Mikhail Gorbaciov. Acclamato e detestato in tutto il mondo, chi più di tutti si impegnò a porre fine alla Guerra Fredda, Ronald Reagan, alla fine del suo mandato presidenziale era alle stelle. CalmoContinua a leggere “Il primo Reagan: da Tampico alla California”

Inauguration Day: colpi di scena e risentimenti personali

Le inaugurazioni dei presidenti americani del passato non sono state meno controverse di quella che si terrà domani. Colpi di scena, imprevisti e risentimenti personali hanno caratterizzato l’Inauguration Day di molti futuri inquilini della Casa Bianca. Il clima politico non era infiammato come oggi. Tuttavia, già all’alba della repubblica il giorno del giuramento di GeorgeContinua a leggere “Inauguration Day: colpi di scena e risentimenti personali”

La vittoria di Ronald Reagan e l’ottimismo ritrovato

Tra crisi petrolifere, inflazione a doppia cifra, disoccupazione alta, tensioni nel Medioriente, ostaggi americani in Iran, un’URSS che invadeva l’Afghanistan, le presidenziali americane del 4 novembre 1980 si affacciavano al balcone della Storia. Con un discorso all’Hilton di New York il 13 novembre 1979, Ronald Reagan decise di correre per le presidenziali dell’anno dopo. “MakeContinua a leggere “La vittoria di Ronald Reagan e l’ottimismo ritrovato”

Grenada e altre crisi nella politica estera reaganiana

La politica estera di Ronald Reagan fu molto controversa. Al netto della vittoria finale sull’URSS, l’amministrazione statunitense degli anni Ottanta mostrò limiti e crepe in diverse situazioni geopolitiche. Tra queste, Centro America (Grenada e Nicaragua), Medioriente (Israele ed Iran), Africa (Libia e Sud Africa). Ogni presidente americano, in politica estera, ha una propria “dottrina”. QuellaContinua a leggere “Grenada e altre crisi nella politica estera reaganiana”