Radici e barbarie dell’Antisemitismo in Romania

L’Antisemitismo in Romania si è manifestato ben prima della Shoah in Transilvania e Valacchia. Ritenuta fuori dai flussi della Storia, troppo nell’entroterra senza essere il granaio ucraino per la Russia, troppo a Nord per toccare l’Egeo, per secoli la Romania è stata disprezzata dalle aristocrazie europee. E in primis dall’impero austroungarico e quello russo, cheContinua a leggere “Radici e barbarie dell’Antisemitismo in Romania”

Elezioni in Romania: da Ceaușescu a Iliescu

Di libere elezioni in Romania non si parlava da anni. E sul finire degli anni Ottanta, la situazione economica nel paese era spaventosa. Il Socialismo nazionale applicato all’economia fu devastante; a Bucarest più che altrove nel mondo oltre-cortina. Nella prima metà degli anni Ottanta l’autarchia era diventata il sogno di Nicolae Ceaușescu. Questi, relativamente “autonomo”Continua a leggere “Elezioni in Romania: da Ceaușescu a Iliescu”

Passato e presente: l’antisemitismo che porta ad Auschwitz

I campi di concentramento nazisti iniziarono a macinare morte sin dai primi giorni dall’inizio del Terzo Reich. Certo, l’industrializzazione degli omicidi degli indesiderabili si materializzò in quelli di sterminio e solo dopo la conferenza di Wannsee del gennaio 1942. Tuttavia, l’ammassamento di esseri umani nei gelidi lager del Nord e dell’Est Europa fu tra leContinua a leggere “Passato e presente: l’antisemitismo che porta ad Auschwitz”

Albert Camus, straniero assurdo e controcorrente

Antifascista convinto (nel 1933 aveva aderito al movimento Amsterdam-Pleyel) e anti-totalitarista («la libertà non è che una possibilità di essere migliori, mentre la schiavitù è certezza di essere peggiori») Albert Camus non era il classico intellettuale francese della seconda metà del secolo scorso. Era uno straniero. Un irregolare. Uno scomodo. «Siate realisti: chiedete l’impossibile» èContinua a leggere “Albert Camus, straniero assurdo e controcorrente”

Cultura e libertà alla Václav Havel Library

Frequenti gli eventi, uno ogni tre-quattro giorni, alla Václav Havel Library, la biblioteca nel cuore magico di Praga, in Ostrovní 13. Una piattaforma del dialogo intra-interculturale, per il rispetto dei diritti umani e della libertà, fondata nel 1996 da Václav Havel, il Premio Nobel Elie Wiesel e il filantropo giapponese Yōhei Sasakawa. Nata ispirandosi alleContinua a leggere “Cultura e libertà alla Václav Havel Library”

Uguaglianza e libertà nella società aperta di Karl Popper

«Con l’espressione “società aperta”» scrive Karl Popper, morto il 17 settembre di venticinque anni fa, «designo non tanto un tipo di […] forma di governo, quanto piuttosto un modo di convivenza umana in cui la libertà degli individui, la non-violenza, la protezione delle minoranze, la difesa dei deboli sono valori importanti». Il termine “società aperta”Continua a leggere “Uguaglianza e libertà nella società aperta di Karl Popper”

Primo Levi, sommerso e salvato

«Son morto con altri cento / Son morto ch’ero bambino». Cantava così Francesco Guccini nel ricordare lo sterminio ad opera dei nazisti nel brano la canzone “Auschwitz” del 1966. Dal campo di concentramento polacco sono tornati in pochi. Primo Levi ne è stato un sopravvissuto. Tornato in patria, avvertì l’urgente necessità di raccontare gli orroriContinua a leggere “Primo Levi, sommerso e salvato”