Mao Zedong: pensiero, politica e rivoluzioni di un criminale

Sono quarantacinque anni dalla morte di Mao Zedong. Celebrando il primo luglio 2021 i cento anni del Partito Comunista Cinese, il suo successore al vertice della Repubblica Popolare, Xi Jinping, si è presentato in Piazza Tienanmen con la divisa grigia che richiamava al Grande Timoniere. Non era un caso. Dopo aver abolito il vincolo deiContinua a leggere “Mao Zedong: pensiero, politica e rivoluzioni di un criminale”

Capire la Cina di oggi grazie a quella di quarant’anni fa

L’ascesa della Cina è un elemento di disturbo per il sistema delle relazioni internazionali post-Guerra Fredda a trazione americana. In un libro di quarant’anni fa, Vivere in Cina, Piero Ostellino dipingeva una Cina ancora rurale, post-imperiale, agricola e lontana dalla globalizzazione. La svolta avvenne con l’abbandono del Maoismo e l’adozione del riformismo sotto Deng Xiaoping,Continua a leggere “Capire la Cina di oggi grazie a quella di quarant’anni fa”

Quella (liberal) democrazia russa che non c’è mai stata

«La Russia rappresenta il peggior dispotismo a cui la civiltà ha permesso di sopravvivere, tranne forse quello della Turchia. L’Inghilterra rappresenta la libertà e il progresso anglosassone solo in misura minore rispetto al nostro governo [gli Stati Uniti, NdA]. Abbiamo molto in comune con gli inglesi. Non abbiamo niente in comune con la Russia.» CategoricoContinua a leggere “Quella (liberal) democrazia russa che non c’è mai stata”

Il Fascismo socialista: Stato ed economia secondo Mussolini

«Combattenti di terra, di mare, dell’aria. Camice nere della rivoluzione e delle legioni, uomini e donne d’Italia, dell’impero e del Regno di Albania, ascoltate! L’Italia proletaria e fascista è per la terza volta in piedi forte, fiera e compatta come non mai.» Questo estratto della dichiarazione di guerra di Benito Mussolini (10 giugno 1940) èContinua a leggere “Il Fascismo socialista: Stato ed economia secondo Mussolini”

Addio al Muro di Berlino e della vergogna

Il crollo del Muro di Berlino fu la fine fine di un’utopia. Quella per cui i muri sono la soluzione ai problemi concreti. Il grande inganno che a Berlino aveva preso la forma di un massiccio muro di cemento rinforzato dal filo spinato e dalla terra di nessuno presidiata dai Vopos, crollò il 9 novembreContinua a leggere “Addio al Muro di Berlino e della vergogna”