La fragilità del percorso di Susanna Tamaro

Sala piena per Susanna Tamaro all’Università della Svizzera Italiana dove, incalzata dalle domande di Ferruccio de Bortoli, la scrittrice ha presentato il suo ultimo libro Il tuo sguardo illumina il mondo. «È la prima volta che Susanna Tamaro presenta in Ticino un suo libro: un piccolo onore per il nostro Cantone», esordisce nei doverosi salutiContinua a leggere “La fragilità del percorso di Susanna Tamaro”

Paolo Gentiloni: il sobrio impopulismo e l’urgente ripartenza

Un tavolo di eccezione al termine della quattro giorni BookCity 2018 a Milano. Il Presidente dell’INPS Tito Boeri, il sindaco Giuseppe Sala e della vicedirettrice del Corriere della Sera Barbara Stefanelli sono i relatori nella presentazione di La sfida impopulista (Rizzoli) dell’ex Premier Paolo Gentiloni. Il libro rispecchia le due grandi e recenti esperienze istituzionaliContinua a leggere “Paolo Gentiloni: il sobrio impopulismo e l’urgente ripartenza”

La voce soppressa e dimenticata dei cristiani in Siria

Sui cristiani in Siria Gian Micalessin, giornalista di guerra, oggi penna de il Giornale, non usa mezzi termini. Quello che sta avvenendo nel paese da un lustro abbondante nei confronti delle popolazioni cristiane sotto Bashar al-Assad è un tradimento. Chi ha abbandonato, ignorato, dunque sacrificato i cristiani in Siria? Micalessin dice l’Occidente. E aggiunge allaContinua a leggere “La voce soppressa e dimenticata dei cristiani in Siria”

Mario Cervi: quel cremasco gentile e battagliero

Tre anni fa se ne andava uno degli ultimi signori del giornalismo italiano di classe. Mario Cervi si è spento a Milano il 17 novembre del 2015, all’età di novantaquattro anni. Un esempio di coerenza, pacatezza, mitezza, limpidezza e umiltà. Queste, le doti essenziali per chiunque voglia tentare di fare il suo mestiere. E inContinua a leggere “Mario Cervi: quel cremasco gentile e battagliero”

La carta costa: il futuro del giornale

Sono sempre più rari i lettori del giornale cartaceo, ma lo zoccolo duro di chi compra quel grande foglio grigio e volentieri s’inzacchera le dita d’inchiostro, è quasi un pubblico di anziani, legato all’analogico, alla staticità del giornale ricavato dagli alberi. Da quel fascicoletto con tanti colori che costa di anno in anno qualche centesimoContinua a leggere “La carta costa: il futuro del giornale”

Come un mal d’Africa

«Una sola cosa allora volevo: tornare in Africa», affermò Ernest Hemingway. «L’Africa mi toccò l’animo già durante il volo: di lassù pareva un antico letto d’umanità», disse Saul Bellow. «L’Africa è un pensiero, un’emozione, quasi una preghiera: lo sono i suoi silenzi infiniti; i suoi tramonti; quel suo cielo che sembra molto più vicino delContinua a leggere “Come un mal d’Africa”

AIL: ancora sulla strada per un futuro al risparmio

«Credo che avere la terra e non rovinarla sia la più bella forma d’arte che si possa desiderare», disse Andy Warhol. Chi non ha in mente le sue scatole di pomodori Campbell’s, dipinte in trentadue esemplari su tela cinquanta per quaranta centimetri? Quei pomodori che oggi tutti vogliono ancora più bio, ancora più green, ancoraContinua a leggere “AIL: ancora sulla strada per un futuro al risparmio”

Il confronto Stato-privato tra Svizzera e Italia

Il dibattito su privatizzazioni-nazionalizzazioni, su Stato-privato, ha origini antiche. A seminare ancora più discordia nell’aspra contesa tra pubblico e privato s’inseriscono anche le peculiarità culturali di ogni paese. Privatizzare o nazionalizzare? Un servizio nelle mani dell’impresa privata (destinata per forza di cose al lucro) oppure in quelle dello Stato (che, nelle sue prerogative, non haContinua a leggere “Il confronto Stato-privato tra Svizzera e Italia”

I cento anni della tragedia sul fronte occidentale

11 novembre 1918: domenica prossima saranno i cento anni dalla fine della Prima Guerra Mondiale e la pace sul fronte occidentale. Cento anni fa l’Europa alzava le braccia: esausta, ferita, devastata dal dolore e dallo strazio dei caduti di tutte le sue nazioni. Il raccolto decimato, l’economia a picco, le infrastrutture inagibili, le famiglie distrutte.Continua a leggere “I cento anni della tragedia sul fronte occidentale”