Se le cose vanno meglio oggi rispetto a ieri

«In un mondo alluvionato da informazioni irrilevanti, la lucidità è potere», ha scritto Yuval Noah Harari (21 lezioni per il XXI secolo). Ed è lucidità affermare che le cose vanno meglio oggi rispetto ad una generazione fa. È un dato di fatto che si vive di più, si mangia meglio, c’era meno guerra, c’è menoContinua a leggere “Se le cose vanno meglio oggi rispetto a ieri”

Il pensiero di Don Luigi Sturzo e le elezioni del 1921

L’occasione dei cento anni dalle elezioni del Regno d’Italia del 15 maggio 1921 permette di ricordare l’eccezionalità entro cui queste si svolsero, così come una figura importante e significativa per l’epoca e i suoi sviluppi futuri, Don Luigi Sturzo. Le elezioni parlamentari di un secolo fa furono le ultime elezioni “libere”, seppure svoltesi nella fragileContinua a leggere “Il pensiero di Don Luigi Sturzo e le elezioni del 1921”

Il terrorismo domestico del Sessantotto francese

«Ciò che attualmente caratterizza la nostra vita pubblica è la noia. I francesi si annoiano. Essi non partecipano né da vicino né da lontano alle grandi convulsioni che scuotono il mondo». Celebre l’incipit dell’articolo su Le Monde (15 marzo 1968) a firma di Pierre Viansson-Ponté, che non rivelava lungimiranza folgorante in merito a quello cheContinua a leggere “Il terrorismo domestico del Sessantotto francese”

Napoleone 200 anni dopo: ricordare, non celebrare

Commemorare, non festeggiare. È già qualcosa nell’epoca della cancel culture, dove il passato viene interpretato con gli occhi del presente, dove la ghigliottina della morale attuale taglia la testa a quella trascorsa. Di ghigliottine ne sapeva qualcosa Napoleone Bonaparte – morto due secoli fa, il 5 maggio del 1821 – che dopo il periodo delContinua a leggere “Napoleone 200 anni dopo: ricordare, non celebrare”

Le folle irrazionali di Gustave Le Bon e il collettivismo

«Conoscere l’arte di impressionare l’immaginazione delle folle, significa possedere la capacità di governale». Sarà per questo che Benito Mussolini teneva una copia di Psicologie delle folle (1895) di Gustave Le Bon sul comodino. Il Duce diceva di aver letto l’opera del sociologo francese un’infinità di volte. L’aveva capito e interpretato alla lettera. Le Bon (natoContinua a leggere “Le folle irrazionali di Gustave Le Bon e il collettivismo”

Jean-François Revel, le provocazioni di un liberalconservatore

Ne Il richiamo della tribù, Mario Vargas Llosa definisce Jean-François Revel – scomparso il 30 aprile 2006, quindici anni fa – un Albert Camus o un George Orwell dei nostri tempi. Uno scrittore-filosofo che sferrò dure critiche alla sinistra dove militò in gioventù. Revel è stato un protagonista della vita culturale francese della seconda metàContinua a leggere “Jean-François Revel, le provocazioni di un liberalconservatore”

Radici e barbarie dell’Antisemitismo in Romania

L’Antisemitismo in Romania si è manifestato ben prima della Shoah in Transilvania e Valacchia. Ritenuta fuori dai flussi della Storia, troppo nell’entroterra senza essere il granaio ucraino per la Russia, troppo a Nord per toccare l’Egeo, per secoli la Romania è stata disprezzata dalle aristocrazie europee. E in primis dall’impero austroungarico e quello russo, cheContinua a leggere “Radici e barbarie dell’Antisemitismo in Romania”

Analisi antipopuliste su immigrazione e liberalismo

Qual è il rapporto tra immigrazione e liberalismo? Complice la pandemia di Covid-19, il tema dell’immigrazione è scomparso dai media e dalle gole dei politici demagogico-populisti. Tuttavia, non si può dire altrettanto dei problemi, delle sfide e delle opportunità che questa pone a singoli stati. Secondo il rapporto Eurispes 2018, solo il ventinove per centoContinua a leggere “Analisi antipopuliste su immigrazione e liberalismo”

L’Italia, le riforme mancate e la globalizzazione

«I paesi che non crescono e non fanno le riforme prima o poi si trovano nei guai a causa dei conti pubblici. Da un lato hanno disavanzi eccessivi; dall’altro, alcune delle cure necessarie per risanare i loro bilanci […] aggraverebbero ulteriormente il disavanzo». Sembra una profezia quella di Alberto Alesina e Francesco Giavazzi che, nelContinua a leggere “L’Italia, le riforme mancate e la globalizzazione”

Il Comunismo della sorveglianza: censura e controllo in Cina

All’alba degli anni Duemila si parlava di fine del Comunismo e non di inizio del Comunismo della sorveglianza. Al tempo, Bill Gates e Bill Clinton erano entusiasti: Internet e la globalizzazione avrebbero portato la democrazia in Cina, credevano. Si sbagliavano di grosso. Eppure, apparentemente, c’era di che essere ottimisti. Il contagio della liberal democrazia, dellaContinua a leggere “Il Comunismo della sorveglianza: censura e controllo in Cina”