Su religione e costruttivismo del Comunismo

Presupponendo che una figura centrale, lo Stato o il Partito, conosca tutte le informazioni riguardanti gli individui, le loro preferenze e necessità, in maniera autoritaria e verticale, il Comunismo ha i crismi di una religione. Che prevede la suddivisione arbitraria in classi ed impone un costruttivismo sociale che mira ad una purificazione entro le modalitàContinua a leggere “Su religione e costruttivismo del Comunismo”

Mani Pulite, occasioni mancate e responsabilità individuale

«Caro Alcide, questo che tu definisci trionfo elettorale della DC è invece l’inizio della democrazia imperfetta, cioè senza regolari alternative per il buon governo dell’Italia». Dopo le elezioni del 1948 Don Luigi Sturzo era preoccupato e scrisse ad Alcide De Gasperi. «Il Partito Socialista perderà sempre più voti a favore del Partito Comunista che monopolizzeràContinua a leggere “Mani Pulite, occasioni mancate e responsabilità individuale”

Il terrorismo è l’arma dei deboli

Uno degli obiettivi delle organizzazioni terroristiche è quasi sempre quello di istigare la paura pubblica con una mossa-lampo che abbia grande eco mediatico. La massimizzazione dell’audience è parte integrante dell’atto terroristico. Dopo la botta, il livido sulla pelle degli stati colpiti e disorientati. Il terrorista sa bene quanto sia importante la mediaticizzazione durante e dopoContinua a leggere “Il terrorismo è l’arma dei deboli”

La tribù dà sicurezza, ma c’è un (caro) prezzo da pagare

L’espressione “chiamata della tribù” è stata coniata dallo scrittore Mario Vargas Llosa (Il richiamo della tribù). Essa si riferisce al fatto che l’uomo ha un bisogno di appartenere ad un gruppo di simili. Nella sua vita, l’individuo avverte a correnti alterne il richiamo della tribù. Questo concetto si rifà a Karl Popper, che scrisse cheContinua a leggere “La tribù dà sicurezza, ma c’è un (caro) prezzo da pagare”

Se le cose vanno meglio oggi rispetto a ieri

«In un mondo alluvionato da informazioni irrilevanti, la lucidità è potere», ha scritto Yuval Noah Harari (21 lezioni per il XXI secolo). Ed è lucidità affermare che le cose vanno meglio oggi rispetto ad una generazione fa. È un dato di fatto che si vive di più, si mangia meglio, c’era meno guerra, c’è menoContinua a leggere “Se le cose vanno meglio oggi rispetto a ieri”

La scuola che non va, la meritocrazia e le élite

A fronte di un mondo che corre sempre di più, molti istituti scolastici continuano a ritenere che promuovere gli studenti a manica larga sia doveroso e in linea con i dettami della eguaglianza. Una logica di puro populismo scolastico, l’idea perversa secondo Angelo Panebianco (Corriere della Sera, 29 maggio 2020) per cui il diritto alloContinua a leggere “La scuola che non va, la meritocrazia e le élite”

Quella (liberal) democrazia russa che non c’è mai stata

«La Russia rappresenta il peggior dispotismo a cui la civiltà ha permesso di sopravvivere, tranne forse quello della Turchia. L’Inghilterra rappresenta la libertà e il progresso anglosassone solo in misura minore rispetto al nostro governo [gli Stati Uniti, NdA]. Abbiamo molto in comune con gli inglesi. Non abbiamo niente in comune con la Russia». CategoricoContinua a leggere “Quella (liberal) democrazia russa che non c’è mai stata”

L’invidia unisce i populismi di destra e di sinistra

«Il populismo non è né la parte autentica della moderna politica democratica né una specie di patologia causata da cittadini irrazionali» spiega Jan-Werner Müller (Che cos’è il populismo?). Esso può essere e di destra e di sinistra. Il populismo è un metodo di offerta politica che accomuna gli orientamenti partigiani sotto diversi profili. Il piùContinua a leggere “L’invidia unisce i populismi di destra e di sinistra”