Notevole innovatore, non grande romanziere: lo Zweig di Raoul Precht

Raoul Precht sceglie per il suo Stefan Zweig. La fine del mondo (Edizioni Ares 2025) un’immagine di copertina ben nota dello scrittore. Una delle sue ultime fotografie, in cui Stefan Zweig guarda l’obiettivo con attenzione, lasciando trasparire anche una sfumatura di paura, mistero e forse malinconia. Non è però questo il tono della breve biografiaContinua a leggere “Notevole innovatore, non grande romanziere: lo Zweig di Raoul Precht”

Schiller, Rilke, Kafka: Marbach la grande memoria letteraria europea

Poco lontano da Stoccarda, Marbach am Neckar è uno dei luoghi più importanti d’Europa per la conservazione della memoria letteraria. Qui si trova il Deutsches Literaturarchiv, un centro che è al tempo stesso archivio, museo e luogo simbolico della cultura europea. Non è soltanto un omaggio a Friedrich Schiller, nato proprio qui, ma un veroContinua a leggere “Schiller, Rilke, Kafka: Marbach la grande memoria letteraria europea”

Figlio e patria perduta della poetessa invisibile Gertrud Kolmar

Gertrud Kolmar nacque il 10 dicembre 1894 a Berlino, primogenita dell’avvocato Ludwig Chodziesner e di Elise Schoenflies, pianista. La famiglia apparteneva alla borghesia ebraica tedesca e comprendeva tre figli: due sorelle nate nel 1897 e nel 1905; e un fratello nato nel 1900. Tra i legami familiari più illustri figurava la parentela con Walter Benjamin,Continua a leggere “Figlio e patria perduta della poetessa invisibile Gertrud Kolmar”

“Il castello” di Kafka ovvero la lotta contro il potere inaccessibile

Pubblicato postumo nel 1926, un secolo fa, Il castello è uno dei tre romanzi (incompiuti) di Franz Kafka. L’opera narra la storia di K., un agrimensore che giunge in un villaggio dominato da un misterioso castello, il cui apparato burocratico sembra inaccessibile e imperscrutabile. La vicenda ruota attorno ai tentativi frustranti di K. (nemesi dContinua a leggere ““Il castello” di Kafka ovvero la lotta contro il potere inaccessibile”

Maïa Hruska ripercorre come i traduttori hanno riscritto Kafka

Studiosa di famiglia franco-ceca cresciuta in Germania e trasferitasi a Londra, Maïa Hruska si è chiesta cosa succede all’opera di uno scrittore quando viene tradotta. È con questo interrogativo che parte il suo Dieci versioni di Kafka (Mondadori 2025). Un libro erudito che indaga come l’opera del praghese sia stata plasmata dai suoi interpreti. GiàContinua a leggere “Maïa Hruska ripercorre come i traduttori hanno riscritto Kafka”

Amore, cultura e politica, le dimensioni del pescatore Finkielkraut

Pescatore di perle (Feltrinelli 2025) di Alain Finkielkraut deve il suo titolo alla definizione che Hannah Arendt diede di Walter Benjamin. Che, come un pescatore, si gettava nelle profondità degli abissi per comprendere quello che c’era sotto. Così tenta di fare anche il filosofo francese, che in poco più di cento pagine esplora in alcuniContinua a leggere “Amore, cultura e politica, le dimensioni del pescatore Finkielkraut”

Co-working artistico: il Romanisches Café rinasce a Charlottenburg

Il Romanisches Café di Berlino è vivo. O meglio, rivive dal gennaio 2024 grazie a una mostra gratuita intitolata “Das Romanische Café im Berlin der 1920er Jahre. Eine Ausstellung am historischen Ort”, al piano terra del centro commerciale Europa Center, di fronte alla Kaiser-Wilhelm-Gedächtniskirche a Charlottenburg. Uno spazio ampio, ideato, animato e gestito da unaContinua a leggere “Co-working artistico: il Romanisches Café rinasce a Charlottenburg”

Wittstock racconta intellettuali e artisti in esilio dalla Francia

Nel suo 1940 (Marsilio 2025) Uwe Wittstock narra l’epica fuga di intellettuali e artisti in cerca di salvezza dalla Francia occupata dai nazisti. Nel maggio e giugno 1940, l’avanzata dell’esercito tedesco provocò un esodo di proporzioni storiche, coinvolgendo tra i sei e gli otto milioni di persone. In questa marea si trovavano anche centinaia diContinua a leggere “Wittstock racconta intellettuali e artisti in esilio dalla Francia”

Susan Sontag rimane la “Dark Lady” della cultura americana

Sono passati vent’anni dalla scomparsa di Susan Sontag, figura intellettuale che ha lasciato un’impronta indelebile nel panorama culturale americano e internazionale. Scrittrice, saggista, critica e attivista, Sontag è stata una voce che ha saputo plasmare il pensiero di un’intera generazione. Eric Homberger (The Guardian, 29 dicembre 2024) l’ha definita «la ‘Dark Lady’ della vita culturaleContinua a leggere “Susan Sontag rimane la “Dark Lady” della cultura americana”

David Bidussa sul passato, presente e futuro dell’intellettuale

In Pensare stanca (Feltrinelli 2024), David Bidussa racconta il passato, presente e futuro dell’intellettuale, esplorandone il ruolo dalla fine del XIX secolo fino ai nostri giorni. Il lavoro intellettuale, sostiene l’autore, non è “estetica del pensiero”, ma fatica del pensare. Bidussa parte dal contesto storico dell’immediato post-1989. Al tempo, nel pieno dell’euforia per il crolloContinua a leggere “David Bidussa sul passato, presente e futuro dell’intellettuale”