Da Pelikán a Havel: il Craxi oltrecortina e i dissidenti cecoslovacchi

Dopo la repressione della Primavera di Praga molti furono epurati dalle strutture del potere comunista cecoslovacco: non solo Alexander Dubček, ma anche Jiří Pelikán, ex direttore della tv di Stato, contestatore dell’interventismo sovietico. Già il più giovane Deputato all’Assemblea Nazionale (1964-1969), stalinista convinto e comunista per tutta la vita, fu costretto all’espatrio in Italia, vistoContinua a leggere “Da Pelikán a Havel: il Craxi oltrecortina e i dissidenti cecoslovacchi”

Ma il Fascismo è una cosa seria (e criminale)

Se si consulta molti dei media italiani negli ultimi anni, non si può fare a meno di notare dirette o indirette allusioni al Fascismo. La cosa dovrebbe far piacere: finalmente si intende fare chiarezza sul Ventennio e sulla memoria storica italiana! Non proprio. La ricorrenza della tematica del Fascismo non è nell’ambito di un doverosoContinua a leggere “Ma il Fascismo è una cosa seria (e criminale)”

Lib-lab, quando Craxi irruppe al Giornale di Montanelli

Nonostante in Italia media e politica si nutrano l’uno dell’altro, non è scritto da nessuna parte che un direttore di giornale debba per forza andare d’accordo con un capo politico. Certo, le battaglie a livello personale tra un direttore di quotidiano e un leader politico appartengano decisamente più alla cosiddetta Seconda Repubblica, ma anche nellaContinua a leggere “Lib-lab, quando Craxi irruppe al Giornale di Montanelli”

Questa non è l’Italia di Alan Friedman

L’ascesa dei partiti demagogici e populisti, le emigrazioni dei talenti, le fragilità dell’UE e le polemiche attorno all’Euro, la crisi bancaria e quella del debito, minano il sistema-Italia. Eccessiva pressione fiscale, burocrazia imperante, lentezza ed inefficienza della giustizia, rigidità del mercato del lavoro, corruzione ed evasione avvelenano i presupposti di crescita del Belpaese. «Siamo alleContinua a leggere “Questa non è l’Italia di Alan Friedman”

Il cappio del debito pubblico e i giovani di domani

Giulio Andreotti diceva che «è meglio tirare a campare che tirare le cuoia». Solo che a furia di tirare a campare si rischia di morire. Un debito pubblico enorme è una zavorra che qualsiasi economia che pensi di svilupparsi in maniera virtuosa non può continuare a trasportare nella propria mongolfiera in ascesa. Il debito diContinua a leggere “Il cappio del debito pubblico e i giovani di domani”

Uomini e storie: uno sguardo al doppio venti

Il “venti-venti” – il doppio venti, la doppia cifra che segna l’inizio del terzo decennio del secolo – sarà un anno ricco di anniversari. Nascita e morte di uomini che hanno fatto la Storia rimbalzeranno fino a dicembre nelle agenzie-stampa e nelle librerie, nei giornali e nelle televisioni. Vent’anni fa scomparve Bettino Craxi (20 gennaio)Continua a leggere “Uomini e storie: uno sguardo al doppio venti”