Joachim von Ribbentrop: carriera di un “pazzo criminale”

Il ministro degli Esteri della Germania nazista Joachim von Ribbentrop venne arrestato ad Amburgo il 14 giugno 1945. Noto per l’infame patto che prevedeva la spartizione della Polonia con l’Unione Sovietica, era conosciuto anche per la sua arroganza. Il prefisso “von” se l’era appuntato al cognome per via di una zia che si era sposataContinua a leggere “Joachim von Ribbentrop: carriera di un “pazzo criminale””

La Cecoslovacchia di De Gaulle, tra Beneš e i due Sessantotto

I legami tra Charles De Gaulle e la Cecoslovacchia sono scanditi dall’esilio londinese del Generale con Edvard Beneš e le reazioni di fronte ai “due Sessantotto” del Novecento. Quello del maggio francese e quello della Primavera di Praga. Sebbene De Gaulle non fosse mai stato in Cecoslovacchia, conosceva bene l’importanza strategica del paese per gliContinua a leggere “La Cecoslovacchia di De Gaulle, tra Beneš e i due Sessantotto”

USA-URSS-EU: Thatcher e gli incontri di politica estera

Ronald Reagan si era insediato da poco più di un mese alla Casa Bianca. L’ex attore di Hollywood che apriva il decennio che avrebbe concluso l’era del mondo a blocchi, fu accolto con diffidenza dai leader mondiali del tempo. Non da Margaret Thatcher, Primo Ministro britannico, a Downing Street da un paio di anni, cheContinua a leggere “USA-URSS-EU: Thatcher e gli incontri di politica estera”

L’Operazione Seelöwe e nella battaglia d’Inghilterra

Sebbene l’impero britannico avesse raggiunto la sua massima estensione territoriale all’inizio degli anni Venti, la Prima Guerra Mondiale fu devastante per l’isola. A Londra venne decisa una riduzione degli armamenti per contenere i costi, cosa che si rivelò fatale durante il simultaneo, illegale e progressivo riarmo tedesco. Fu solo nel 1935, quando la strategia totalitariaContinua a leggere “L’Operazione Seelöwe e nella battaglia d’Inghilterra”

Vincere e non vinceremo

Il 10 giugno del 1940 finiva la fase ambigua non-belligeranza dell’Italia fascista, ansiosa di vincere la guerra lampo. Sebbene questa avesse firmato un anno prima, 22 maggio 1939, il patto d’acciaio con Adolf Hitler, molti in Europa non credevano ad un impegno bellico dell’Italia. E anzi, speravano che potesse mediare tra Gran Bretagna e Germania.Continua a leggere “Vincere e non vinceremo”

Dopo cinque anni di coraggiosa resistenza norvegese

Sulla Norvegia occupata Josef Terboven, il Reichkommissar mandato da Berlino nel paese sull’Atlantico, aveva il massimo controllo. Ex Gauleiter di Essen, ad Oslo era diventato il podestà e doveva spegnere la resistenza norvegese al Nazismo. Terboven aveva autorità illimitata sul paese, dove collaborò con Vidkun Quisling, ma dovette fronteggiare milioni di norvegesi contrari al NazionalsocialismoContinua a leggere “Dopo cinque anni di coraggiosa resistenza norvegese”

Churchill a Downing Street, Hitler a Parigi

Il 10 maggio 1940 fu un giorno cruciale per la Storia europea, nonché per gli esiti della Seconda Guerra Mondiale. Mentre la Wehrmacht lanciava l’operazione per la conquista della Francia, Winston Churchill diventava Primo Ministro britannico, subentrando a Neville Chamberlain. Era la fine simbolica della politica dell’appeasement, dalla quale Londra si era distanziata da mesiContinua a leggere “Churchill a Downing Street, Hitler a Parigi”

Cecoslovacchia: dalla Seconda Repubblica al Protettorato

In Piazza San Venceslao a Praga, nell’ottobre 1918 Alois Jirásek, politico ceco, nominato quattro volte al Premio Nobel per la Letteratura, dichiarò l’indipendenza della Cecoslovacchia da un decadente Impero Austro Ungarico. Arrugginito dalla Grande Guerra, ottocentesco nell’ossatura e vittima delle sue contraddizioni multietniche sarebbe stato frammentato dal Trattato di Saint-Germain (1919, per l’Austria) e TrianonContinua a leggere “Cecoslovacchia: dalla Seconda Repubblica al Protettorato”