La destra alla conquista dell’Europa

Francesco Cancellato, autore di Nel continente nero (Rizzoli 2024), ricostruisce l’ascesa delle formazioni di destra nei singoli Stati europei, mettendo in luce i binari comuni su cui si muovono, i legami con organizzazioni transnazionali che li finanziano i temi dirimenti – negazionismo climatico, islamofobia, identità, battaglia contro i diritti civili. Attraversando Germania e Svezia, PoloniaContinua a leggere “La destra alla conquista dell’Europa”

Čaputová renounces second term, Ódor’s manifesto rejected

The tension does not seem to be subsiding in Slovak politics, as President Zuzana Čaputová has decided not to run for a second term in the spring of 2024, and Parliament has rejected Ľudovít Ódor government’s manifesto this month. The decision not to run again was one of the most difficult in her life, theContinua a leggere “Čaputová renounces second term, Ódor’s manifesto rejected”

Viktor Orbán, sultano autoritario e illiberale d’Ungheria

Viktor Orbán è considerato la pecora nera dell’Unione Europea. La deriva verso cui il Primo Ministro ungherese ha portato il suo paese, lontano dai valori che l’UE stessa si prefigge, preoccupa da anni molti osservatori occidentali. Il regime di Orbán, rinnovato di recente dalle elezioni che lo hanno visto trionfare, disprezza lo Stato di diritto,Continua a leggere “Viktor Orbán, sultano autoritario e illiberale d’Ungheria”

Anne Applebaum e l’estremismo che distrugge l’amicizia

Tutto comincia il 31 dicembre 1999: Anne Applebaum inizia il suo Il tramonto della democrazia (Mondadori 2021) raccontando di una festa a Chobielin, in Polonia. Amici giornalisti da Londra e diplomatici a Varsavia la raggiungono. C’è anche Radosław Sikorski, allora viceministro degli Esteri del governo di centrodestra polacco e suo marito. Nessuno di loro eraContinua a leggere “Anne Applebaum e l’estremismo che distrugge l’amicizia”

Antisemitismo: il ritorno e il rischio di perdere la memoria

Era il tardo 1989. Il Comunismo stava crollando anche in Ungheria e un giovane studente segretario della federazione degli studenti comunisti chiedeva ad un ricco imprenditore una borsa di studio per continuare la sua esperienza formativa all’estero. Finanziamento accordato. Quel giovane ragazzo si chiamava Viktor Orbán. Il facoltoso imprenditore, manco a dirlo, era George Soros,Continua a leggere “Antisemitismo: il ritorno e il rischio di perdere la memoria”