Grenada e altre crisi nella politica estera reaganiana

La politica estera di Ronald Reagan fu molto controversa. Al netto della vittoria finale sull’URSS, l’amministrazione statunitense degli anni Ottanta mostrò limiti e crepe in diverse situazioni geopolitiche. Tra queste, Centro America (Grenada e Nicaragua), Medioriente (Israele ed Iran), Africa (Libia e Sud Africa). Ogni presidente americano, in politica estera, ha una propria “dottrina”. QuellaContinua a leggere “Grenada e altre crisi nella politica estera reaganiana”

Identità e populismo spiegate da Francis Fukuyama

In Identità (UTET 2019) Francis Fukuyama offre un viaggio all’interno della ricerca dell’“ultimo io”, l’io determinato alla fine del secondo decennio del ventunesimo secolo. Un percorso utile per capire il fascino che oggi esercitano i regimi illiberali, autocratici e autoritari. Ma anche l’indebolimento della fede nella liberaldemocrazia, le istanze alla base del chiassoso incremento delleContinua a leggere “Identità e populismo spiegate da Francis Fukuyama”

Weserübung: Danimarca e Norvegia in un boccone

Dalla sera alla mattina il Terzo Reich si espanse ufficialmente e prepotentemente nel Nord Europa. Molti osservatori del tempo dissero che era destino, dal momento che la ricerca di Lebensraum in Renania, Austria, territorio dei Sudeti, Boemia e Moravia ed infine Polonia occidentale. Il 9 aprile di settantacinque anni fa la Germania nazista volgeva loContinua a leggere “Weserübung: Danimarca e Norvegia in un boccone”

Lo scacco cinese all’Occidente nell’ordine post-Atlantico

Scacco all’Europa. La Guerra Fredda tra Cina e USA per il nuovo ordine mondiale (Solferino 2019) di Danilo Taino è un atlante dell’influenza e del “terrore” economico-sociale cinese nel nell’ordine post-Atlantico. Da una parte, influenza perché la Cina è di gran lunga il maggior partner commerciale di molti paesi. D’altra parte, terrore perché tramite unaContinua a leggere “Lo scacco cinese all’Occidente nell’ordine post-Atlantico”

Un mondo di populismo autoritario e illiberale

Il metodo populista prevede un esplicito ed incessante richiamo al popolo. Si appella a ricordi passati e soluzioni semplici, ad uno “stare insieme” ancestrale. Consente di superare ogni divisione e conflitto. Il populismo sfrutta il popolo, celebrandolo. Il populismo è anzitutto un sintomo di inadeguatezza profonda dei gruppi dirigenti tradizionali. Già in Economia e societàContinua a leggere “Un mondo di populismo autoritario e illiberale”

A Všetaty, sulle tracce di Jan Palach

Una pioggerellina invernale accarezza i vecchi treni della stazione Masaryk di Praga. In poco meno di un’ora si arriva a Všetaty, un piccolo villaggio della Boemia centrale, duemila abitanti, a una trentina abbondante di chilometri dalla capitale ceca. Vi siamo giunti per visitare la casa di Jan Palach, lo studente di filosofia che si diedeContinua a leggere “A Všetaty, sulle tracce di Jan Palach”

Debito, natalità ed economia nel Giappone congelato

Il Giappone si è addormentato? È da oltre vent’anni che il Sol Levante ha una crescita economica a dir poco anemica, a tratti anche negativa. Sembrano lontani i tempi in cui il paese preoccupava in termini di concorrenza commerciale specialmente il mercato americano. Dagli anni Sessanta agli anni Ottanta, l’economia giapponese è cresciuta attorno alContinua a leggere “Debito, natalità ed economia nel Giappone congelato”

Mitteleuropa e totalitarismo in Kafka, Kundera e Havel

Il libro di Stefano Bruno Galli Václav Havel. Una rivoluzione esistenziale (La nave di Teseo 2019) è anzitutto il tentativo di capire il mondo intellettuale del Novecento ceco. Una raccolta di piccole storie della cultura letteraria boema e morava. Certo, la spina dorsale del libro a ridosso della vita di Václav Havel, ma le punteContinua a leggere “Mitteleuropa e totalitarismo in Kafka, Kundera e Havel”

E fu CDU nella DDR

Il 18 marzo di trent’anni fa ci furono le prime elezioni libere della Germania dell’Est. Dominata per anni da un partito unico e capillare, la Repubblica Democratica Tedesca era uscita dal tunnel della dittatura para-sovietica. Ad Est, videro sbriciolarsi il Muro di Berlino con stupore e incertezza sul futuro. Nell’autunno 1989 la storia si miseContinua a leggere “E fu CDU nella DDR”

Italia e geopolitica oggi

Quanto conta oggi l’Italia per Washington in termini geopolitici? «Zero», ha risposto Michael Ledeen, intervistato da Alan Friedman nel libro Questa non è l’America. «L’Italia era un paese interessante, in passato, perché aveva il più grande partito comunista fuori dal blocco sovietico […]. Quando l’Unione Sovietica è collassata e il Partito Comunista è morto, l’ItaliaContinua a leggere “Italia e geopolitica oggi”