Emil Hácha è uno dei personaggi più controversi della storia della Cecoslovacchia. Traditore o patriota? Ripensando alla tragica parabola che lo ha consegnato alla Storia, possiamo dire che non fu né l’uno, né l’altro. Per parlarne, occorre partire da lontano, vale a dire dagli accordi di Monaco del settembre 1938, quando Germania, Francia, Regno UnitoContinua a leggere “Emil Hácha, traditore o patriota?”
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Alberto Alesina, l’economista chiaro e anti-populista
Pavese con dottorato ad Harvard, saggista di fama, considerato dall’Economist un papabile futuro Premio Nobel per l’Economia già nel 1990, Alberto Alesina è morto ieri all’età di sessantatré anni a causa di un attacco cardiaco. Italiano apprezzato nel mondo, accademico ed economista, dal 1986 faceva la spola da un capo all’altro dell’Atlantico accolto nelle universitàContinua a leggere “Alberto Alesina, l’economista chiaro e anti-populista”
Elezioni in Romania: da Ceaușescu a Iliescu
Di libere elezioni in Romania non si parlava da anni. E sul finire degli anni Ottanta, la situazione economica nel paese era spaventosa. Il Socialismo nazionale applicato all’economia fu devastante; a Bucarest più che altrove nel mondo oltre-cortina. Nella prima metà degli anni Ottanta l’autarchia era diventata il sogno di Nicolae Ceaușescu. Questi, relativamente “autonomo”Continua a leggere “Elezioni in Romania: da Ceaușescu a Iliescu”
La necessità (e la paura) della meritocrazia
Il percorso verso la meritocrazia interessa tutti gli strati sociali. A dare l’esempio per una società più meritocratica, direbbero alcuni, dovrebbe essere in primis lo Stato. La classe dirigente di un paese dovrebbe promuovere la meritocrazia, non tentare di ostacolarla. Sottogruppo del settore pubblico, il mondo scolastico è la prima palestra sociale in cui laContinua a leggere “La necessità (e la paura) della meritocrazia”
Antonio Polito e la grande illusione dei post-comunisti
Nel suo Il Muro che cadde due volte (Solferino 2019) Antonio Polito ha avuto il coraggio di guardarsi allo specchio. E parlare con sincerità al lettore, riconoscendo l’illusione comunista in cui ha creduto sin da ragazzo. Illusione che molti giustificano ancora oggi. Non si tratta solo di prendere le distanze dal Comunismo in sé dicendoContinua a leggere “Antonio Polito e la grande illusione dei post-comunisti”
Churchill a Downing Street, Hitler a Parigi
Il 10 maggio 1940 fu un giorno cruciale per la Storia europea, nonché per gli esiti della Seconda Guerra Mondiale. Mentre la Wehrmacht lanciava l’operazione per la conquista della Francia, Winston Churchill diventava Primo Ministro britannico, subentrando a Neville Chamberlain. Era la fine simbolica della politica dell’appeasement, dalla quale Londra si era distanziata da mesiContinua a leggere “Churchill a Downing Street, Hitler a Parigi”
Il rischio di dimenticare la democrazia
Il fascino che esercita la democrazia sembra si stia sbiadendo sempre di più. Apparentemente, questo sistema politico sembra essere incapace di far fronte in maniera efficace a molti problemi che attanagliano le società occidentali. In particolare, molte democrazie sembrano inadatte a rispondere nel breve-medio termine a situazioni emergenziali, siano economiche, sociali o sanitarie. Sembrerebbe dunqueContinua a leggere “Il rischio di dimenticare la democrazia”
Chi è il liberalconservatore?
Oggi il termine “conservatore” è diventato quasi una parolaccia, “liberale” è un insulto, “liberista” non ne parliamo; e “nazionalista” titolo di encomio. Chi è però il liberalconservatore? Oggi il termine sembrerebbe una contraddizione, ma in realtà non lo è. Minoranza di una minoranza (i liberali), il liberalconservatore è ritenuto ambiguo proprio per la sua attitudineContinua a leggere “Chi è il liberalconservatore?”
La Liberazione rubata e senza memoria
Sono due i grossi vulnus che mai abbastanza vengono analizzati in sede storica quando si festeggia la festa di Liberazione del 25 Aprile di settantacinque anni fa. Da una parte, l’incapacità di molti italiani di fare i conti con la propria Storia, dall’altra l’appropriazione indebita di una fazione del concetto di Liberazione, scippata dall’altare delContinua a leggere “La Liberazione rubata e senza memoria”
Tito, il macellaio dei Balcani
Tito Broz, morto il 4 maggio di quarant’anni fa, era alla testa di un mondo multietnico, un impero post-Austro-Ungarico dell’Adriatico che, per via delle sei nazionalità e oltre tre decenni di pugno di ferro, sarebbe esploso e frammentato i diversi stati. La (ex) Jugoslavia non esisteva fino a poco prima della presa al potere diContinua a leggere “Tito, il macellaio dei Balcani”