Decadenza e fin de siècle: l’epoca di Egon Schiele

Chissà quali altre sorprese avrebbe riservato Egon Schiele, il tormentato pittore austriaco talentuoso allievo di Gustav Klimt, artista poliedrico e controverso nella decadente società di fin de siècle dell’Impero Austroungarico. Violenza su tela, contorsione delle forme, irrequietezza del tratto: erano questi i principali elementi espressivi che il giovane Schiele, morto il 31 ottobre 1918 aContinua a leggere “Decadenza e fin de siècle: l’epoca di Egon Schiele”

Tito, il macellaio dei Balcani

Tito Broz, morto il 4 maggio di quarant’anni fa, era alla testa di un mondo multietnico, un impero post-Austro-Ungarico dell’Adriatico che, per via delle sei nazionalità e oltre tre decenni di pugno di ferro, sarebbe esploso e frammentato i diversi stati. La (ex) Jugoslavia non esisteva fino a poco prima della presa al potere diContinua a leggere “Tito, il macellaio dei Balcani”

L’ultimo impero multietnico

La fine della Grande Guerra decretò la fine di un’epoca e dell’ultimo impero multietnico europeo. Profondamente ottocentesco nell’architettura, scollegato dalle esigenze d’indipendenza di molti degli Stati compresi nel recinto austro-ungarico, l’Impero di Franz Joseph era una grande potenza multietnica. Fu smembrato come conseguenza del trattato di Saint-Germain-en-Laye firmato dall’Austria il 10 settembre di cento anniContinua a leggere “L’ultimo impero multietnico”

Terezín: la fine dell’umanità

Una lunga distesa di lapidi sul prato secco, quasi congelato da un inverno che non vuole andarsene e da una primavera annunciata dal sole e l’assenza di nuvole a Terezín. Una croce cristiana, la stella di David qualche metro più in là. Enormi ed alte nei cieli a cui molti hanno guardato in attesa diContinua a leggere “Terezín: la fine dell’umanità”