Tra crisi petrolifere, inflazione a doppia cifra, disoccupazione alta, tensioni nel Medioriente, ostaggi americani in Iran, un’URSS che invadeva l’Afghanistan, le presidenziali americane del 4 novembre 1980 si affacciavano al balcone della Storia. Con un discorso all’Hilton di New York il 13 novembre 1979, Ronald Reagan decise di correre per le presidenziali dell’anno dopo. “MakeContinua a leggere “La vittoria di Ronald Reagan e l’ottimismo ritrovato”
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Sinistra occidentale: crisi identitaria e giravolte
Il crollo del Muro di Berlino – e la certificazione del fallimento dei comunismi, nonché del Comunismo – fu sì una grande opportunità per la sinistra occidentale. Tuttavia, la mise anche in profonda crisi. Ciò che emerse da questa dicotomia fu la Terza Via, esemplificata da figure come Tony Blair, Bill Clinton, Gerard Schröder eContinua a leggere “Sinistra occidentale: crisi identitaria e giravolte”
Grenada e altre crisi nella politica estera reaganiana
La politica estera di Ronald Reagan fu molto controversa. Al netto della vittoria finale sull’URSS, l’amministrazione statunitense degli anni Ottanta mostrò limiti e crepe in diverse situazioni geopolitiche. Tra queste, Centro America (Grenada e Nicaragua), Medioriente (Israele ed Iran), Africa (Libia e Sud Africa). Ogni presidente americano, in politica estera, ha una propria “dottrina”. QuellaContinua a leggere “Grenada e altre crisi nella politica estera reaganiana”
Referendum su Augusto Pinochet: Cile libero
Figlio di un funzionario di dogana (come un vecchio collega-dittatore del passato), Augusto Pinochet era un personaggio del tutto anonimo prima di prendere il potere in Cile. Era ritenuto un uomo scialbo. L’esercito – che scalò fino al grado di generale non senza l’appoggio politico di chi poi rimpiazzò alla Presidenza del paese – eraContinua a leggere “Referendum su Augusto Pinochet: Cile libero”
Addio al Muro di Berlino e della vergogna
Il crollo del Muro di Berlino fu la fine di un’utopia. Quella per cui i muri sono la soluzione ai problemi concreti. Il grande inganno che a Berlino aveva preso la forma di un massiccio muro di cemento rinforzato dal filo spinato e dalla terra di nessuno presidiata dai Vopos, crollò il 9 novembre diContinua a leggere “Addio al Muro di Berlino e della vergogna”
Vittorio Zucconi e il mestiere di un cronista americano
Nella “terra dei liberi”, come definiva la “sua” America, Vittorio Zucconi era arrivato il 10 agosto 1973: una vita fa. Dodici anni dopo si sarebbe trasferito a Washington, dove questa notte si è spento all’età di settantaquattro anni. Il senso dell’umorismo e del dettaglio non mancavano al barbuto cronista americano. Per molti dei suoi numerosiContinua a leggere “Vittorio Zucconi e il mestiere di un cronista americano”
2018: una volta, tanto tempo fa
Cento anni fa, l’8 gennaio 1918, Woodrow Wilson firmava i famosi Quattordici punti per la ricostruzione di un nuovo progetto di Pace, in vista di un Dopoguerra annunciato. La Prima Guerra mondiale terminò l’11 novembre, con la disfatta prima e lo smantellamento poi la Quadruplice Alleanza. Tanto tempo fa. Ottant’anni fa, il 13 settembre 1938Continua a leggere “2018: una volta, tanto tempo fa”