Da drammaturgo a presidente: la vita di Václav Havel

Statista e drammaturgo protagonista della dissidenza cecoslovacca degli anni Settanta, candidato unico allo smantellamento del Comunismo a Praga, liberaldemocratico europeista e protagonista dell’Occidente nei primi anni Duemila, Václav Havel era una figura complessa e poliedrica. Ebbe la fortuna di essere considerato un monumento non da morto, ma da vivo. Sia da gran parte della popolazioneContinua a leggere “Da drammaturgo a presidente: la vita di Václav Havel”

L’11 settembre e il Novecento che finì vent’anni fa

Il Novecento non poteva che finire come era iniziato, con la guerra, il sangue e il sacrificio di migliaia di persone. La fine della Belle époque e lo sparo di Sarajevo aprirono le porte al ventesimo secolo. Dieci milioni perirono nelle trincee di una guerra industriale, moderna, futurista e feroce. L’11 settembre 2001 il ventesimoContinua a leggere “L’11 settembre e il Novecento che finì vent’anni fa”

La vita di Ben Bradlee e il ruolo del giornalismo

«Il rilassamento della stampa costerà molto alla democrazia». Aveva ragione Ben Bradlee, il leggendario direttore del The Washington Post, nato oggi cento anni fa. Nell’introduzione alla sua autobiografia, A Good Life, Bob Woodward e Carl Bernstein lo ricordano come un brillante generale: calmo in battaglia e sempre in grado di attrarre l’affetto dei soldati. AvventureContinua a leggere “La vita di Ben Bradlee e il ruolo del giornalismo”

Il primo Reagan: da Tampico alla California

La prima lettera che scrisse appena uscito dallo Studio Ovale fu a Richard Nixon. Era stato lui a consigliargli di negoziare con Mikhail Gorbaciov. Acclamato e detestato in tutto il mondo, chi più di tutti si impegnò a porre fine alla Guerra Fredda, Ronald Reagan, alla fine del suo mandato presidenziale era alle stelle. CalmoContinua a leggere “Il primo Reagan: da Tampico alla California”

Vittorio Zucconi e il mestiere di un cronista americano

Nella “terra dei liberi”, come definiva la “sua” America, Vittorio Zucconi era arrivato il 10 agosto 1973: una vita fa. Dodici anni dopo si sarebbe trasferito a Washington, dove questa notte si è spento all’età di settantaquattro anni. Il senso dell’umorismo e del dettaglio non mancavano al barbuto cronista americano. Per molti dei suoi numerosiContinua a leggere “Vittorio Zucconi e il mestiere di un cronista americano”