Borsellino: il coraggio dell’esempio

Sapeva che sarebbe morto anche lui. Sapeva che aveva i giorni contati: era solo una questione di tempo. E il tempo a sua disposizione fu meno del previsto. Devono essere stati terrificanti i giorni che hanno separato la morte dell’amico Giovanni Falcone – 23 maggio 1992 – dalla sua, 19 luglio dello stesso anno. InContinua a leggere “Borsellino: il coraggio dell’esempio”

I movimenti demagogici e le democrazie fredde

Le democrazie europee si stanno raffreddando. Le grandi architetture democratiche del Vecchio Continente non riescono più a scaldare i cuori e gli entusiasmi dei propri cittadini e, nel lungo termine, sembra che le crisi passeggere si stabilizzino. L’ascesa dei movimenti demagogici a destra e a sinistra altro non è che l’effetto, non la causa, diContinua a leggere “I movimenti demagogici e le democrazie fredde”

Il coraggio di Giampaolo Pansa, cronista rompiscatole

Giampaolo Pansa è morto ieri a Roma all’età di ottantaquattro anni: era uno degli ultimi grandi cronisti italiani. In quasi sessant’anni di mestiere, un terzo dei quali prestati alla professione di storico, ha narrato la Storia d’Italia attraverso le lenti della politica, dei suoi occhiali e del binocolo che reggeva negli spalti in Parlamento perContinua a leggere “Il coraggio di Giampaolo Pansa, cronista rompiscatole”

Uomini e storie: uno sguardo al doppio venti

Il “venti-venti” – il doppio venti, la doppia cifra che segna l’inizio del terzo decennio del secolo – sarà un anno ricco di anniversari. Nascita e morte di uomini che hanno fatto la Storia rimbalzeranno fino a dicembre nelle agenzie-stampa e nelle librerie, nei giornali e nelle televisioni. Vent’anni fa scomparve Bettino Craxi (20 gennaio)Continua a leggere “Uomini e storie: uno sguardo al doppio venti”

Albert Camus, straniero assurdo e controcorrente

Antifascista convinto (nel 1933 aveva aderito al movimento Amsterdam-Pleyel) e anti-totalitarista («la libertà non è che una possibilità di essere migliori, mentre la schiavitù è certezza di essere peggiori») Albert Camus non era il classico intellettuale francese della seconda metà del secolo scorso. Era uno straniero. Un irregolare. Uno scomodo. «Siate realisti: chiedete l’impossibile» èContinua a leggere “Albert Camus, straniero assurdo e controcorrente”

È l’ora dell’addio all’Occidente?

«La seconda guerra fredda non ha ancora una data di inizio ma è in pieno svolgimento sulle scie delle ferite della globalizzazione». Nel suo Assedio all’Occidente (La nave di Teseo 2019) Maurizio Molinari analizza la posizione geopolitica europea del nostro tempo. L’Europa di coccio tra botti d’acciaio, un vaso fragile tra Est ed Ovest; oggiContinua a leggere “È l’ora dell’addio all’Occidente?”

Nicolae Ceaușescu: lusso e ipocrisia dell’ultimo tiranno dell’Est

Al “tribunale” militare eccezionale non provava alcun rimorso per decenni di feroce dittatura. Non si sentiva colpevole di nulla e non avrebbe mai risposto ad un’autorità che non riconosceva. Sul calare del dicembre di trent’anni fa, Nicolae Ceaușescu e la moglie Elena Petrescu avevano fatto il più grande regalo di Natale al popolo rumeno: laContinua a leggere “Nicolae Ceaușescu: lusso e ipocrisia dell’ultimo tiranno dell’Est”

La cripta dei martiri e degli eroi della libertà

A differenza di molte chiese storiche di Praga, l’ingresso in quella ortodossa di Cirillo e Metodio è gratuito. Un invito a scoprire il luogo che nel 1942 ospitò un evento cruciale nella Cecoslovacchia occupata dai nazisti. La cattedrale è nota per la cripta che, a differenza di quella imperiale di Vienna o dell’Escorial a Madrid,Continua a leggere “La cripta dei martiri e degli eroi della libertà”

Il crollo del Comunismo in Romania

Cadevano come birilli i sistemi para-sovietici nell’Europa centrorientale: e a resistere era uno solo. Il Comunismo in Romania non voleva crollare. Se tutti i figliastri dell’URSS si frammentavano nel sorriso dei popoli che dopo quarant’anni ritrovavano la libertà, in Romania la rappresaglia del regime nei confronti delle proteste fu feroce. Il 24 novembre 1989, dueContinua a leggere “Il crollo del Comunismo in Romania”

Piazza Fontana: l’inizio del terrorismo

Eppure, c’erano state delle avvisaglie. Il 25 aprile 1969, una bomba esplose presso un capannone FIAT fuori Milano, un’altra all’ufficio-cambi della stazione in Piazza Duca d’Aosta. Altre bombe scoppiarono nella capitale lombarda: l’8 e il 9 agosto molti tratti ferroviari furono raggiunti dal tritolo anarchico. Gli anarchici come colpevoli di tutti gli attentati, si diceva.Continua a leggere “Piazza Fontana: l’inizio del terrorismo”