Ayn Rand, i first-handers e l’Unico di Stirner

Ayn Rand nasce a San Pietroburgo nel 1905, figlia di un farmacista ebreo la cui attività viene confiscata dai bolscevichi dopo la rivoluzione. La famiglia perde tutto in nome di un bene collettivo deciso da altri. È la ferita che diventerà il nucleo emotivo di ogni cosa che scriverà. Emigra negli Stati Uniti nel 1926Continua a leggere “Ayn Rand, i first-handers e l’Unico di Stirner”

Andrea Scanzi racconta l’anima inquieta e dannata di De André

Contiene piccoli episodi inediti, il Verranno a chiederti di Fabrizio De André (PaperFIRST 2025) di Andrea Scanzi, ancora oggi appassionato del grande cantautore genovese. Un “ritratto d’amore di un poeta eterno”, sottotitolo pienamente calzante della breve opera, impreziosita in coda dalle interviste a Dori Ghezzi e Cristiano De André, poi da una galleria di personaggiContinua a leggere “Andrea Scanzi racconta l’anima inquieta e dannata di De André”

Albert Camus, straniero assurdo e controcorrente

Antifascista convinto (nel 1933 aveva aderito al movimento Amsterdam-Pleyel) e anti-totalitarista («la libertà non è che una possibilità di essere migliori, mentre la schiavitù è certezza di essere peggiori») Albert Camus non era il classico intellettuale francese della seconda metà del secolo scorso. Era uno straniero. Un irregolare. Uno scomodo. «Siate realisti: chiedete l’impossibile» èContinua a leggere “Albert Camus, straniero assurdo e controcorrente”