Faber, poeta immortale

Sembrava già predestinato – o condannato – alla musica: alla canzone, una vecchia amica, conosciuta ancora prima dell’infanzia. Quando Fabrizio De André venne al mondo, il 18 gennaio 1940, suo padre aveva messo sul giradischi “Valzer campestre” di Gino Marinuzzi. Canzone alla quale il cantautore genovese sarebbe stato molto legato, tanto da rivisitarla e trasformarlaContinua a leggere “Faber, poeta immortale”

La Sardegna, una donna in fiamme e un uomo solo

Era arrivato in Sardegna una decina di anni prima: aveva messo su casa; una fattoria, del bestiame. Lunghi i pranzi e le cene con amici e famiglia che da Genova prendevano il traghetto e lo andavano a scovare negli anfratti sardi. Fabrizio De André amava il suo eremo mediterraneo: un’azienda agricola, piante e vitellini, oviniContinua a leggere “La Sardegna, una donna in fiamme e un uomo solo”

Compleanni e complemorti

Ogni anno segna compleanni e complemorti. Alla corte del Duce a Galeazzo Ciano era riservato un posto d’onore. Oltre che essere marito di Edda Mussolini, è stato Ministro degli Esteri e Vicesegretario del Partito Fascista. La sua fucilazione avvenne per mano del regime che aveva servito, l’11 gennaio 1944. Settantacinque anni fa. Lo stesso giorno,Continua a leggere “Compleanni e complemorti”

I passaggi di tempo di Fabrizio De André, anima salva

«Lascia che sia fiorito / Signore, il suo sentiero / quando a te la sua anima / e al mondo la sua pelle / dovrà riconsegnare / quando verrà al tuo cielo / là dove in pieno giorno / risplendono le stelle». Come il suo amico Luigi Tenco, morto suicida nel 1967, anche Fabrizio DeContinua a leggere “I passaggi di tempo di Fabrizio De André, anima salva”