Winston bis: quando Churchill tornò a Downing Street

«L’unica cosa necessaria perché il male trionfi è che gli uomini buoni non facciano nulla»: Winston Churchill aveva capito benissimo la lezione del padre dei conservatori britannici, Edmund Burke e agì di conseguenza. Resistere e resistere al male è quello che fece assieme ai britannici negli anni in cui fu Primo Ministro dell’ultimo paese liberoContinua a leggere “Winston bis: quando Churchill tornò a Downing Street”

La vita di Ben Bradlee e il ruolo del giornalismo

«Il rilassamento della stampa costerà molto alla democrazia.» Aveva ragione Ben Bradlee, il leggendario direttore del The Washington Post, nato oggi cento anni fa. Nell’introduzione alla sua autobiografia, A Good Life, Bob Woodward e Carl Bernstein lo ricordano come un brillante generale: calmo in battaglia e sempre in grado di attrarre l’affetto dei soldati. AvventureContinua a leggere “La vita di Ben Bradlee e il ruolo del giornalismo”

La tribù dà sicurezza, ma c’è un (caro) prezzo da pagare

L’espressione “chiamata della tribù” è stata coniata dallo scrittore Mario Vargas Llosa (Il richiamo della tribù). Essa si riferisce al fatto che l’uomo ha un bisogno di appartenere ad un gruppo di simili. Nella sua vita, l’individuo avverte a correnti alterne il richiamo della tribù. Questo concetto si rifà a Karl Popper, che scrisse cheContinua a leggere “La tribù dà sicurezza, ma c’è un (caro) prezzo da pagare”

Capire la Cina di oggi grazie a quella di quarant’anni fa

L’ascesa della Cina è un elemento di disturbo per il sistema delle relazioni internazionali post-Guerra Fredda a trazione americana. In un libro di quarant’anni fa, Vivere in Cina, Piero Ostellino dipingeva una Cina ancora rurale, post-imperiale, agricola e lontana dalla globalizzazione. La svolta avvenne con l’abbandono del Maoismo e l’adozione del riformismo sotto Deng Xiaoping,Continua a leggere “Capire la Cina di oggi grazie a quella di quarant’anni fa”

Simone Pieranni racconta la Cina che dominerà il mondo

Nel suo Red mirror. Il nostro futuro si scrive in Cina (Laterza 2020), Simone Pieranni spiega come il Dragone ha e avrà un ruolo importante nel mercato tecnologico mondiale. L’autore parte dal fronte interno cinese, dove a dominare le relazioni sociali tra i cittadini – e tra i cittadini e lo Stato – è l’appContinua a leggere “Simone Pieranni racconta la Cina che dominerà il mondo”

I sessant’anni dal Muro di Berlino e la fuga verso la libertà

La bugia di Walter Ulbricht – «non ci sarà alcun muro» (15 giugno 1961) – divenne una delle più celebri della Storia del Novecento. Fu così che venne edificato il Muro di Berlino, la notte tra il 12 e il 13 agosto 1961, meno di due mesi dopo la dichiarazione del capo di Stato dellaContinua a leggere “I sessant’anni dal Muro di Berlino e la fuga verso la libertà”

Ruolo e critica dello Stato di Don Luigi Sturzo

Sono pochi i sacerdoti che si interessano attivamente di politica. Ancora meno quelli che prendono posizioni indipendenti rispetto ad ogni potere o censura curiale. Don Luigi Sturzo faceva parte di questa seconda categoria. Le sue opinioni contro la degenerazione di una certa classe politica in Italia, nonché di un certo Stato, non possono che annoverarloContinua a leggere “Ruolo e critica dello Stato di Don Luigi Sturzo”

Solitudine e intransigenza di Margaret Thatcher a confronto

Si dice che uno dei difetti dei grandi leader politici sia che spesso siano solitari. Tuttavia, si dimentica che è proprio quella solitudine che può dar loro forza. Se però la solitudine è mischiata all’intransigenza e alla durezza nel trattare i collaboratori, le critiche sono potenzialmente dietro l’angolo. Il che non è un problema, seContinua a leggere “Solitudine e intransigenza di Margaret Thatcher a confronto”

Quando un caporale austriaco divenne Adolf Hitler

Anton Drexler era nazionalista estremista. Inabile al servizio militare che gli evitò l’arruolamento nell’esercito guglielmino nella Prima Guerra Mondiale, nel 1919 fondò il DAP, Deutsche Arbeit Partei. La nuova piattaforma politica, una delle tante nella neonata Germania repubblicana, era antisemita, antisocialista, anticomunista e anticapitalista. Fu in grado di sfruttare i malcontenti derivanti dalla crisi socialeContinua a leggere “Quando un caporale austriaco divenne Adolf Hitler”

Gli incontri a Lugano e le polemiche sull’asilo nel 1944

Indro Montanelli ammirava molto la Svizzera e il sistema federale elvetico, nonché la stabilità del paese, ma d’altra parte i rapporti in particolar modo con il Ticino erano anche complicati in quanto oggetto di polemiche sulla permanenza qui come richiedente asilo nel 1944. Lo studio più esaustivo del “Montanelli alpino” è quello della storica ticineseContinua a leggere “Gli incontri a Lugano e le polemiche sull’asilo nel 1944”