Alberto Arbasino, cronologia di un instancabile globe-trotter

Chi non ha letto Alberto Arbasino e non conosce la sua vasta, anche se non celebrata, produzione editoriale potrebbe immaginare che lo scrittore di Voghera non si sia mai allontanato davvero dall’Italia, Paese di cui fu per decenni osservatore lucidissimo e fustigatore delle abitudini sociali e culturali. In realtà, in Autocronologia (Adelphi 2026), curato daContinua a leggere “Alberto Arbasino, cronologia di un instancabile globe-trotter”

Il diario, anzi il giornale, del giovane parigino Malaparte

Nel giugno 1947 Curzio Malaparte fa ritorno a Parigi dopo quattordici anni. Non di assenza, ma «d’esilio», precisa. Come se la Francia fosse per lui una seconda patria. Giornale di uno straniero a Parigi (Adelphi 2025) è il frutto di quel periodo. Per Malaparte la Francia è anzitutto una patria letteraria. Non a caso loContinua a leggere “Il diario, anzi il giornale, del giovane parigino Malaparte”

Mario Luzi, un Nobel ermetico mancato

A vent’anni dalla scomparsa di Mario Luzi, il 28 febbraio 2005 a Firenze, il panorama letterario italiano continua a confrontarsi con l’eredità di uno dei suoi più grandi interpreti, figura centrale dell’ermetismo fiorentino e testimone attento delle trasformazioni del XX secolo. Mario Luzi è stato uno dei più grandi poeti italiani che ha attraversato tuttoContinua a leggere “Mario Luzi, un Nobel ermetico mancato”

Corrispondenze di Cioran con i contemporanei

Sono lettere a contemporanei d’eccezione quelle in Il nulla per tutti (Mimesis 2024) a firma di Emil Cioran e curate da Vincenzo Fiore. Nel 1984 il pensatore di Rășinari scriveva: «La lettera, conversazione con un assente, rappresenta un evento capitale della solitudine. Cercate la verità su un autore nella sua corrispondenza piuttosto che nella suaContinua a leggere “Corrispondenze di Cioran con i contemporanei”