Arendt, de Beauvoir, Rand e Weil: le visionarie della libertà

In Le visionarie. 1933-1943. Arendt, De Beauvoir, Rand, Weil e il pensiero della libertà (Feltrinelli 2021) Wolfram Eilenberger fa un’analisi comparata di quattro tra le filosofe più importanti del Novecento. L’autore passa al setaccio Hannah Arendt, Simone de Beauvoir, Ayn Rand e Simone Weil nell’epoca dei totalitarismi. Di formazione e pensiero politico diverso, le signoreContinua a leggere “Arendt, de Beauvoir, Rand e Weil: le visionarie della libertà”

Sul rapporto tra diseguaglianza e liberalismo

Tutti gli esseri umani nascono uguali? Sì nei diritti e doveri; no nelle condizioni. Tutti gli esseri umani sono diversi? Sì a livello individuale; no di fronte alla legge. Questi elementi sono principi fondamentali del neoliberalismo. Non implicano che gli esseri umani debbano essere discriminati o che questi debbano raggiungere gli stessi obiettivi nella vita.Continua a leggere “Sul rapporto tra diseguaglianza e liberalismo”

La conferenza di Wannsee e la Soluzione finale

Nel 1943 Joseph Goebbels scrisse nel suo diario: «Passeremo alla Storia come i più grandi statisti di tutti i tempi, o come i più grandi criminali». L’Olocausto degli ebrei e altri indesiderati nella Germania nazista aveva trovato la sua finalizzazione nella conferenza di Wannsee il 20 gennaio 1942, quando alle porte di Berlino una quindicinaContinua a leggere “La conferenza di Wannsee e la Soluzione finale”

Montanelli, ritratto a più voci di un italiano contro

Nel libro Un italiano contro. Il secolo lungo di Montanelli (Solferino 2021) Indro Montanelli viene ricordato e raccontato dai colleghi del Corriere della Sera che offrono un ritratto a più voci del giornalista fucecchiese. Ferruccio de Bortoli esordisce ricordando la sua «lunga e tormentata esistenza» – versi tratti dall’“auto-necrologio”, pubblicato all’indomani della scomparsa nel 2001.Continua a leggere “Montanelli, ritratto a più voci di un italiano contro”

Villa Primaverii e la megalomania dei Ceaușescu

Più di cento stanze, oltre quattromila metri quadri di proprietà e milioni di tessere di mosaico. Questi numeri danno la cifra della megalomania di Nicolae Ceaușescu, dittatore della Romania per oltre vent’anni (1965-1989) e della consorte Elena Petrescu. Villa Primaverii è situata a Nord di Bucarest, nel quartiere dell’Aviatorilor, in fondo all’omonimo boulevard; la penultimaContinua a leggere “Villa Primaverii e la megalomania dei Ceaușescu”

Vent’anni di Euro, vent’anni di polemiche

L’Euro compie vent’anni. Vent’anni di successi, vent’anni di polemiche. La moneta unica è forse l’elemento più tangibile dell’Unione e dell’unità europea. Ma anche il simbolo di un allargamento territoriale e culturale che intendeva mettere in soffitta la Guerra Fredda e la cortina di ferro e federare le popolazioni del Vecchio Continente sotto una moneta comune.Continua a leggere “Vent’anni di Euro, vent’anni di polemiche”

Ronald Reagan, il presidente che incarnò l’American Dream

Reagan. Il presidente che cambiò la politica americana (Mondadori 2021) di Gennaro Sangiuliano non è solo la biografia di Ronald Reagan, quanto un tuffo nel passato che ripercorre l’intero Novecento negli Stati Uniti. L’uomo che «vinse la Guerra Fredda senza sparare un colpo», come disse Margaret Thatcher, ebbe un ruolo cruciale nel crollo dei regimiContinua a leggere “Ronald Reagan, il presidente che incarnò l’American Dream”

Cause e conseguenze del crollo dell’Unione Sovietica

Gigante politico e nano economico. Si tratta della formula con cui spesso ci si riferisce alla Russia degli ultimi due secoli e che riflette bene anche il contesto del crollo dell’Unione Sovietica del 26 dicembre 1991, trent’anni fa. E sì che il 1979 era stato l’anno mirabile dell’impero sovietico. Mosca si era impadronita dell’Afghanistan, delContinua a leggere “Cause e conseguenze del crollo dell’Unione Sovietica”

Václav Havel, la responsabilità e l’individuo

Václav Havel scomparve il 18 dicembre 2011. Dissidente, statista, drammaturgo e scrittore, era diventato Presidente della Cecoslovacchia dopo la Rivoluzione di Velluto del novembre 1989, quando il regime comunista più immobile del Patto di Varsavia si scioglieva pacificamente e lasciava il posto a chi, come Havel, aveva fatto della non-violenza, della responsabilità individuale e dell’opposizioneContinua a leggere “Václav Havel, la responsabilità e l’individuo”

Hannah Arendt racconta Adolf Eichmann a Gerusalemme

Nel dicembre di sessant’anni fa a Gerusalemme si concludeva il processo a Adolf Eichmann, funzionario del Terzo Reich, tra gli ideatori della Soluzione finale. Uno dei capetti nazisti che si erano nascosti in America Latina dopo la Seconda Guerra Mondiale. Sequestrato nel maggio del 1960 dal Mossad in Argentina, fu protagonista di un processo cheContinua a leggere “Hannah Arendt racconta Adolf Eichmann a Gerusalemme”