Il mito asburgico: la lunga strada di Magris al Corriere

Con prefazione di Antonio Troiano e curatela di Maddalena Longo, Dura un attimo il giorno (Garzanti 2025) di Claudio Magris presenta tutte le passioni di tutta una vita dello scrittore triestino. Che aspira ad offrire una sorta di inventario degli interessi coltivati nel suo lungo percorso intellettuale, animato da un’incrollabile fiducia nella scrittura come strumentoContinua a leggere “Il mito asburgico: la lunga strada di Magris al Corriere”

Viaggio di Céline nei bassifondi londinesi

È impressionante constatare come Senza un soldo a Parigi e a Londra di George Orwell e il manoscritto pubblicato come Londra (Adelphi 2025) di Louis-Ferdinand Céline siano quasi contemporanei nella loro genesi e simili nel contenuto – ma non nel linguaggio! Entrambe le opere rivelano infatti con spietata lucidità un mondo sporco e oscuro, poveroContinua a leggere “Viaggio di Céline nei bassifondi londinesi”

Lo stile è il segno distintivo dello scrittore

«Gli scrittori mi interessano solo se hanno uno stile. Se non hanno stile, non mi interessano. Le storie sono ovunque […], ne vedo ovunque, nei commissariati, nei tribunali penali, nella vostra vita, tutti hanno una storia […] e mille storie». Così parlava Louis-Ferdinand Céline in un’intervista rilasciata verso la fine della sua vita. Una confessioneContinua a leggere “Lo stile è il segno distintivo dello scrittore”

La storia dell’anarchico di destra Franco Cardini

Sergio Valzania ha intervistato Franco Cardini sulla storia e sulla sua vita. I confini della storia (Laterza 2025) si apre con una ammissione inaspettata di Cardini. «Il meticciato non è soltanto naturale: è necessario. Siamo tutti dei bastardi». Le molteplici dimensioni della storia e l’ingannevole natura della memoria, il declino del mondo medievale e l’avventoContinua a leggere “La storia dell’anarchico di destra Franco Cardini”

Louis-Ferdinand Céline e le controversie di un genio letterario

Louis-Ferdinand Céline, nato centotrenta anni fa, il 27 maggio 1894, è stato una figura controversa nel panorama politico francese per il suo collaborazionismo e antisemitismo, ma fu anche un genio della letteratura. Nato con il cognome di Destouches a Courbevoie, vicino Parigi, adottò lo pseudonimo Céline in onore della nonna materna. La sua infanzia, segnataContinua a leggere “Louis-Ferdinand Céline e le controversie di un genio letterario”

In viaggio con Beda Romano per l’Europa centrale

Dal Baltico al Mar Nero (il Mulino 2024) di Beda Romano è un viaggio affascinante alla scoperta della cosiddetta altra Europa, quella “dell’Est”. L’autore ha ragione quando argomenta che da una prospettiva occidentale si ritiene che i paesi entrati nell’UE nel 2004 siano ancora estranei. Forse perché hanno vissuto secoli di ombra negli imperi –Continua a leggere “In viaggio con Beda Romano per l’Europa centrale”

La produzione letteraria e la cultura fascista del Dopoguerra

In Fascismo immaginario (Laterza 2024) Andrea Martini mette in evidenza come nell’Italia del Dopoguerra la cultura fascista sia sopravvissuta insieme con i tentativi dei reduci o dei simpatizzanti del fascismo e di Benito Mussolini di minimizzare gli effetti del Ventennio. Martini parte dall’immagine dell’esule in patria, secondo cui ci fu una stagione di epurazione aggressivaContinua a leggere “La produzione letteraria e la cultura fascista del Dopoguerra”

La guerra nella testa di Céline

Tutta l’opera di Louis-Ferdinand Céline non è separabile dalla vita del suo autore. Lo si vede anche in Guerra (Adelphi 2023), romanzo rimasto inedito per decenni e recentemente emerso e tradotto in italiano. Alla prima pagina si legge la confessione dell’autore: «Mi sono beccato la guerra nella testa». Il che riassume perfettamente il tema dell’opera,Continua a leggere “La guerra nella testa di Céline”

Ricolfi spiega come le idee di sinistra sono andate a destra

Nel suo La mutazione (Rizzoli 2022) Luca Ricolfi esamina come le idee di sinistra sono migrate a destra. L’autore non è nuovo rispetto ad analisi sulla sinistra, afflitta dal “complesso dei migliori” o dalla sindrome del rappresentare “la parte migliore del paese”. E ancora, dall’incapacità di capire la protesta. E anzi, coltivare il disprezzo neiContinua a leggere “Ricolfi spiega come le idee di sinistra sono andate a destra”

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