Lo stile è il segno distintivo dello scrittore

«Gli scrittori mi interessano solo se hanno uno stile. Se non hanno stile, non mi interessano. Le storie sono ovunque […], ne vedo ovunque, nei commissariati, nei tribunali penali, nella vostra vita, tutti hanno una storia […] e mille storie». Così parlava Louis-Ferdinand Céline in un’intervista rilasciata verso la fine della sua vita. Una confessioneContinua a leggere “Lo stile è il segno distintivo dello scrittore”

Nel Golfo dei Poeti, letteratura al mare

È una zona ventosa quella che si affaccia sul Golfo dei Poeti, a Lerici, in provincia di La Spezia – a pochi nodi dalle celeberrime Cinque Terre. La laguna letteraria per eccellenza deve il suo nome alla straordinaria concentrazione di artisti, scrittori e spiriti inquieti che nel corso dei secoli hanno trovato, tra le piegheContinua a leggere “Nel Golfo dei Poeti, letteratura al mare”

Amore, cultura e politica, le dimensioni del pescatore Finkielkraut

Pescatore di perle (Feltrinelli 2025) di Alain Finkielkraut deve il suo titolo alla definizione che Hannah Arendt diede di Walter Benjamin. Che, come un pescatore, si gettava nelle profondità degli abissi per comprendere quello che c’era sotto. Così tenta di fare anche il filosofo francese, che in poco più di cento pagine esplora in alcuniContinua a leggere “Amore, cultura e politica, le dimensioni del pescatore Finkielkraut”

Trittico triestino: i monologhi su Svevo, Joyce e Saba di Covacich

Mauro Covacich ha riunito in Trilogia triestina (La nave di Teseo 2025) tre monologhi che ha scritto, vissuto e interpretato durante un percorso letterario tra Trieste e gli autori che l’hanno resa eterna. L’opera esplora le ossessioni, l’umanità e i lampi di genio di tre colossi della letteratura novecentesca: Italo Svevo, James Joyce e UmbertoContinua a leggere “Trittico triestino: i monologhi su Svevo, Joyce e Saba di Covacich”

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