Maïa Hruska ripercorre come i traduttori hanno riscritto Kafka

Studiosa di famiglia franco-ceca cresciuta in Germania e trasferitasi a Londra, Maïa Hruska si è chiesta cosa succede all’opera di uno scrittore quando viene tradotta. È con questo interrogativo che parte il suo Dieci versioni di Kafka (Mondadori 2025). Un libro erudito che indaga come l’opera del praghese sia stata plasmata dai suoi interpreti. GiàContinua a leggere “Maïa Hruska ripercorre come i traduttori hanno riscritto Kafka”

Co-working artistico: il Romanisches Café rinasce a Charlottenburg

Il Romanisches Café di Berlino è vivo. O meglio, rivive dal gennaio 2024 grazie a una mostra gratuita intitolata “Das Romanische Café im Berlin der 1920er Jahre. Eine Ausstellung am historischen Ort”, al piano terra del centro commerciale Europa Center, di fronte alla Kaiser-Wilhelm-Gedächtniskirche a Charlottenburg. Uno spazio ampio, ideato, animato e gestito da unaContinua a leggere “Co-working artistico: il Romanisches Café rinasce a Charlottenburg”

Amore e ossessione nel secondo romanzo di Sándor Márai

Bébi, il primo amore (Adelphi 2024) di Sándor Márai è un romanzo del 1928, il secondo dello scrittore ungherese, appena tradotto in italiano. Esplora l’ossessione amorosa di un professore di mezza età per una sua giovane studentessa. Ambientato in una cittadina ungherese negli anni Venti – il luogo e il tempo prediletto dell’autore – ilContinua a leggere “Amore e ossessione nel secondo romanzo di Sándor Márai”

In viaggio con Beda Romano per l’Europa centrale

Dal Baltico al Mar Nero (il Mulino 2024) di Beda Romano è un viaggio affascinante alla scoperta della cosiddetta altra Europa, quella “dell’Est”. L’autore ha ragione quando argomenta che da una prospettiva occidentale si ritiene che i paesi entrati nell’UE nel 2004 siano ancora estranei. Forse perché hanno vissuto secoli di ombra negli imperi –Continua a leggere “In viaggio con Beda Romano per l’Europa centrale”

L’Anschluss e la fuga degli intellettuali dall’Europa

Sul baratro (Neri Pozza 2022) di Marina Valensise narra delle vite di città, artisti e scrittori dell’Europa occidentale dopo l’Anschluss dell’Austria nel 1938. L’autrice riesce ad intrecciare le esistenze dei protagonisti in una serie di short stories che costituiscono un viaggio rapsodico attraverso le capitali. Si parte da Vienna con Stefan Zweig, Hermann Broch eContinua a leggere “L’Anschluss e la fuga degli intellettuali dall’Europa”

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