Poco lontano da Stoccarda, Marbach am Neckar è uno dei luoghi più importanti d’Europa per la conservazione della memoria letteraria. Qui si trova il Deutsches Literaturarchiv, un centro che è al tempo stesso archivio, museo e luogo simbolico della cultura europea. Non è soltanto un omaggio a Friedrich Schiller, nato proprio qui, ma un veroContinua a leggere “Schiller, Rilke, Kafka: Marbach la grande memoria letteraria europea”
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Nelly Sachs, la voce poetica della Shoah
Nelly Sachs nacque il 10 dicembre 1891 a Schöneberg, un quartiere di Berlino. I genitori erano ingegneri e proprietari di una fabbrica di articoli in gomma, appartenenti a una famiglia ebraica benestante e culturalmente integrata nella società tedesca dell’epoca. Durante l’infanzia sognava di diventare ballerina. Ma la fragile salute la costrinse a seguire lezioni privateContinua a leggere “Nelly Sachs, la voce poetica della Shoah”
Il mito asburgico: la lunga strada di Magris al Corriere
Con prefazione di Antonio Troiano e curatela di Maddalena Longo, Dura un attimo il giorno (Garzanti 2025) di Claudio Magris presenta tutte le passioni di tutta una vita dello scrittore triestino. Che aspira ad offrire una sorta di inventario degli interessi coltivati nel suo lungo percorso intellettuale, animato da un’incrollabile fiducia nella scrittura come strumentoContinua a leggere “Il mito asburgico: la lunga strada di Magris al Corriere”
Maïa Hruska ripercorre come i traduttori hanno riscritto Kafka
Studiosa di famiglia franco-ceca cresciuta in Germania e trasferitasi a Londra, Maïa Hruska si è chiesta cosa succede all’opera di uno scrittore quando viene tradotta. È con questo interrogativo che parte il suo Dieci versioni di Kafka (Mondadori 2025). Un libro erudito che indaga come l’opera del praghese sia stata plasmata dai suoi interpreti. GiàContinua a leggere “Maïa Hruska ripercorre come i traduttori hanno riscritto Kafka”
Corrispondenze di Cioran con i contemporanei
Sono lettere a contemporanei d’eccezione quelle in Il nulla per tutti (Mimesis 2024) a firma di Emil Cioran e curate da Vincenzo Fiore. Nel 1984 il pensatore di Rășinari scriveva: «La lettera, conversazione con un assente, rappresenta un evento capitale della solitudine. Cercate la verità su un autore nella sua corrispondenza piuttosto che nella suaContinua a leggere “Corrispondenze di Cioran con i contemporanei”
