“Montanelli’s world”: le stanze di Indro a Fucecchio

Parte dell’Associazione Nazionale “Case della Memoria”, la Fondazione Montanelli Bassi di Fucecchio intende valorizzare la storia di Palazzo della Volta, dove è ospitata, ma soprattutto la complessa ed ampia eredità letteraria-giornalistica di Indro Montanelli, che nacque al 2 di via San Giorgio, il 22 aprile 1909. Si giunge al “Montanelli’s world” dopo una salita inContinua a leggere ““Montanelli’s world”: le stanze di Indro a Fucecchio”

Guido Piovene, l’onestà intellettuale dell’autocritica

Sono passati cinquant’anni dalla scomparsa dello scrittore, giornalista e viaggiatore Guido Piovene. Intellettuale curioso e aperto al mondo, sempre alla ricerca di nuove esperienze e prospettive, oggi si può dire che è dimenticato e rientra, ahinoi, nella categoria degli scrittori minori, nonostante il premio Strega nel 1970 per Le stelle fredde. Piovene ha anche scrittoContinua a leggere “Guido Piovene, l’onestà intellettuale dell’autocritica”

Il Giornale di Montanelli compie cinquant’anni

In occasione dei cinquant’anni de il Giornale, Come un vascello pirata (Rizzoli 2024) propone alcuni dei pezzi più significativi di Indro Montanelli e dei suoi “Controcorrente”. L’introduzione, un ritratto di una quarantina di pagine a cura di Luigi Mascheroni sulla storia del Giornale e del suo fondatore, ripercorre l’idea di un giornalismo senza bandiera. Eppure,Continua a leggere “Il Giornale di Montanelli compie cinquant’anni”

La produzione letteraria e la cultura fascista del Dopoguerra

In Fascismo immaginario (Laterza 2024) Andrea Martini mette in evidenza come nell’Italia del Dopoguerra la cultura fascista sia sopravvissuta insieme con i tentativi dei reduci o dei simpatizzanti del fascismo e di Benito Mussolini di minimizzare gli effetti del Ventennio. Martini parte dall’immagine dell’esule in patria, secondo cui ci fu una stagione di epurazione aggressivaContinua a leggere “La produzione letteraria e la cultura fascista del Dopoguerra”

Montanelli, ritratto a più voci di un italiano contro

Nel libro Un italiano contro. Il secolo lungo di Montanelli (Solferino 2021) Indro Montanelli viene ricordato e raccontato dai colleghi del Corriere della Sera che offrono un ritratto a più voci del giornalista fucecchiese. Ferruccio de Bortoli esordisce ricordando la sua «lunga e tormentata esistenza» – versi tratti dall’“auto-necrologio”, pubblicato all’indomani della scomparsa nel 2001.Continua a leggere “Montanelli, ritratto a più voci di un italiano contro”

Il Giornale di Montanelli: una pietra miliare del giornalismo

Nella sua opera di esordio, Montanelli e il suo Giornale (Gruppo Albatros 2021), Federico Bini ha compiuto la mirabile impresa non solo di intervistare decine di personaggi legati alla storia del quotidiano fondato di Indro Montanelli, ma anche rilegare il tutto in un piacevole volumetto che narra gli episodi inediti della “caravella liberale”. In mezzaContinua a leggere “Il Giornale di Montanelli: una pietra miliare del giornalismo”

Il Giornale e la battaglia di una caravella liberale

Il 25 giugno di quarantacinque anni fa a farsi spazio nelle edicole italiane comparve un nuovo protagonista; un foglio quotidiano che avrebbe fatto discutere negli anni a venire. Una nuova pubblicazione che per molto tempo sarebbe stata subalterna a Corriere della Sera e Stampa. Il Giornale di Indro Montanelli è stato l’orientamento quotidiano di unContinua a leggere “Il Giornale e la battaglia di una caravella liberale”

Le furie e le avventure di Guido Piovene

In occasione del ciclo di conferenze “Archivi del Novecento” organizzato da Rete Due e dall’Istituto di Studi Italiani dell’USI, tramite gli intermezzi biografici a cura di Sara Garau, si è tenuta ieri sera nell’Auditorium dell’ateneo di Lugano l’esclusiva proiezione di un’intervista realizzata nel 1963 da Vittorio Sereni al giornalista e scrittore Guido Piovene per laContinua a leggere “Le furie e le avventure di Guido Piovene”

Mario Cervi: quel cremasco gentile e battagliero

Tre anni fa se ne andava uno degli ultimi signori del giornalismo italiano di classe. Mario Cervi si è spento a Milano il 17 novembre del 2015, all’età di novantaquattro anni. Un esempio di coerenza, pacatezza, mitezza, limpidezza e umiltà. Queste, le doti essenziali per chiunque voglia tentare di fare il suo mestiere. E inContinua a leggere “Mario Cervi: quel cremasco gentile e battagliero”

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