Pubblicato postumo nel 1926, un secolo fa, Il castello è uno dei tre romanzi (incompiuti) di Franz Kafka. L’opera narra la storia di K., un agrimensore che giunge in un villaggio dominato da un misterioso castello, il cui apparato burocratico sembra inaccessibile e imperscrutabile. La vicenda ruota attorno ai tentativi frustranti di K. (nemesi dContinua a leggere ““Il castello” di Kafka ovvero la lotta contro il potere inaccessibile”
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Il mito asburgico: la lunga strada di Magris al Corriere
Con prefazione di Antonio Troiano e curatela di Maddalena Longo, Dura un attimo il giorno (Garzanti 2025) di Claudio Magris presenta tutte le passioni di tutta una vita dello scrittore triestino. Che aspira ad offrire una sorta di inventario degli interessi coltivati nel suo lungo percorso intellettuale, animato da un’incrollabile fiducia nella scrittura come strumentoContinua a leggere “Il mito asburgico: la lunga strada di Magris al Corriere”
Robert Walser: indecifrabile miniaturista, labirintico grafologo
Curato da Lucas Marco Gisi, Reto Sorg e Peter Stocker, il volume Microgrammi (Adelphi 2025) di Robert Walser nasconde una vicenda affascinante. Alla morte dello scrittore, avvenuta dopo vent’anni di ricovero nella clinica psichiatrica di Herisau, fu rinvenuta una vecchia scatola di scarpe. Al suo interno si trovavano lettere, cartoline, fogli sparsi, buste e ricevute,Continua a leggere “Robert Walser: indecifrabile miniaturista, labirintico grafologo”
Rainer Maria Rilke nella ricerca spirituale (anche in Svizzera)
È stato il cantore del tormento individuale, Rainer Maria Rilke, poeta della ricerca inesausta e irraggiungibile di Dio, ma anche di una sorta di forza assoluta affidata alla lirica che rifiuta ogni barriera nazionale. Rilke si staglia come una delle figure letterarie più significative nel panorama della poesia di lingua tedesca del XX secolo. ForseContinua a leggere “Rainer Maria Rilke nella ricerca spirituale (anche in Svizzera)”
Maïa Hruska ripercorre come i traduttori hanno riscritto Kafka
Studiosa di famiglia franco-ceca cresciuta in Germania e trasferitasi a Londra, Maïa Hruska si è chiesta cosa succede all’opera di uno scrittore quando viene tradotta. È con questo interrogativo che parte il suo Dieci versioni di Kafka (Mondadori 2025). Un libro erudito che indaga come l’opera del praghese sia stata plasmata dai suoi interpreti. GiàContinua a leggere “Maïa Hruska ripercorre come i traduttori hanno riscritto Kafka”
Lo stile è il segno distintivo dello scrittore
«Gli scrittori mi interessano solo se hanno uno stile. Se non hanno stile, non mi interessano. Le storie sono ovunque […], ne vedo ovunque, nei commissariati, nei tribunali penali, nella vostra vita, tutti hanno una storia […] e mille storie». Così parlava Louis-Ferdinand Céline in un’intervista rilasciata verso la fine della sua vita. Una confessioneContinua a leggere “Lo stile è il segno distintivo dello scrittore”
Cent’anni de “Il processo”, cent’anni di allegoria moderna
Quest’anno ricorrono i cent’anni dalla pubblicazione de Il processo di Franz Kafka, romanzo incompiuto pubblicato postumo nel 1925 grazie all’intervento di Max Brod, amico e benefattore dell’autore che provvidamente decise di non rispettare la volontà di Kafka di bruciare i suoi scritti. L’importanza del romanzo è testimoniata anche dal fatto che Le Monde lo haContinua a leggere “Cent’anni de “Il processo”, cent’anni di allegoria moderna”
Trittico triestino: i monologhi su Svevo, Joyce e Saba di Covacich
Mauro Covacich ha riunito in Trilogia triestina (La nave di Teseo 2025) tre monologhi che ha scritto, vissuto e interpretato durante un percorso letterario tra Trieste e gli autori che l’hanno resa eterna. L’opera esplora le ossessioni, l’umanità e i lampi di genio di tre colossi della letteratura novecentesca: Italo Svevo, James Joyce e UmbertoContinua a leggere “Trittico triestino: i monologhi su Svevo, Joyce e Saba di Covacich”
Come Shahrazad, Middei racconta i classici che ci salvano
In Sopravvivere al lunedì mattina con Lolita (Feltrinelli 2025) Guendalina Middei spiega come i classici ci salvano. Esordisce con una citazione di Amos Oz. «I libri, loro non ti abbandonano mai. Tu sicuramente li abbandoni di tanto in tanto […], magari li tradisci anche, loro invece non ti voltano mai le spalle: nel più completoContinua a leggere “Come Shahrazad, Middei racconta i classici che ci salvano”
Daniel Guebel: il padre, il figlio e Kafka
Il figlio ebreo (La nave di Teseo 2025) di Daniel Guebel è un’opera autobiografica che esplora un’infanzia segnata da difficoltà familiari. Il protagonista cresce in una famiglia dominata da un padre autoritario –imprenditore e militante comunista – e da una madre distante – assorbita dalla passione per l’arte giapponese. I genitori si rivelano incapaci diContinua a leggere “Daniel Guebel: il padre, il figlio e Kafka”
