Raoul Precht sceglie per il suo Stefan Zweig. La fine del mondo (Edizioni Ares 2025) un’immagine di copertina ben nota dello scrittore. Una delle sue ultime fotografie, in cui Stefan Zweig guarda l’obiettivo con attenzione, lasciando trasparire anche una sfumatura di paura, mistero e forse malinconia. Non è però questo il tono della breve biografiaContinua a leggere “Notevole innovatore, non grande romanziere: lo Zweig di Raoul Precht”
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Schiller, Rilke, Kafka: Marbach la grande memoria letteraria europea
Poco lontano da Stoccarda, Marbach am Neckar è uno dei luoghi più importanti d’Europa per la conservazione della memoria letteraria. Qui si trova il Deutsches Literaturarchiv, un centro che è al tempo stesso archivio, museo e luogo simbolico della cultura europea. Non è soltanto un omaggio a Friedrich Schiller, nato proprio qui, ma un veroContinua a leggere “Schiller, Rilke, Kafka: Marbach la grande memoria letteraria europea”
Il dissennato Roth, il responsabile Zweig: l’amicizia come patria
Ombre folli (Adelphi 2026) raduna una scelta delle più belle lettere tra Joseph Roth e Stefan Zweig, dal 1927 al 1938. Con la prefazione di Ada Vigliani, che ne è stata anche la traduttrice, il volume gode della postfazione di Heinz Lunzer. Uscito nel 2011 per Wallstein Verlag, rispetto alla mole dell’opera originale si èContinua a leggere “Il dissennato Roth, il responsabile Zweig: l’amicizia come patria”
Tra Berlino, New York e Gerusalemme: la vita nomade di Mascha Kaléko
Mascha Kaléko, pseudonimo di Golda Malka Aufen, nacque il 7 giugno 1907 a Chrzanów, in Galizia, che allora faceva parte dell’impero austro-ungarico. Il padre era un commerciante russo. La madre era originaria della Moravia. Quando scoppiò la Grande Guerra, la famiglia si trasferì in Germania per sfuggire ai pogrom che devastavano l’Europa orientale. Il padre,Continua a leggere “Tra Berlino, New York e Gerusalemme: la vita nomade di Mascha Kaléko”
Baudelaire, il Nazismo e Minusio: il poeta vagabondo Stefan George
Stefan George è una delle figure più significative della letteratura tedesca, particolarmente nell’ambito del Simbolismo e dell’Estetismo. Il poeta di maggior rilievo dell’epoca guglielmina si oppose al Naturalismo e al Positivismo. E si distinse per il suo carattere misterioso e affascinante. I ritratti fotografici che ci sono pervenuti mostrano un uomo dallo sguardo penetrante eContinua a leggere “Baudelaire, il Nazismo e Minusio: il poeta vagabondo Stefan George”
Co-working artistico: il Romanisches Café rinasce a Charlottenburg
Il Romanisches Café di Berlino è vivo. O meglio, rivive dal gennaio 2024 grazie a una mostra gratuita intitolata “Das Romanische Café im Berlin der 1920er Jahre. Eine Ausstellung am historischen Ort”, al piano terra del centro commerciale Europa Center, di fronte alla Kaiser-Wilhelm-Gedächtniskirche a Charlottenburg. Uno spazio ampio, ideato, animato e gestito da unaContinua a leggere “Co-working artistico: il Romanisches Café rinasce a Charlottenburg”
Art nouveau, dolci e letteratura nei gran cafè letterari praghesi
Il quartiere di Malá Strana a Praga non è l’unico luogo di fasto e magia della capitale ceca. Tra questi si annoverano anche i gran cafè letterari che toccarono lo zenit della loro età dell’oro tra la fine del XIX secolo e la seconda metà degli anni Venti del XX secolo. All’epoca, come nella cittàContinua a leggere “Art nouveau, dolci e letteratura nei gran cafè letterari praghesi”
