Trentino: l’icosaedro di Botta, De Gasperi e l’Europa che verrà

Aggrappata tra i sempreverdi e le rocce, a Pieve Tesino, borgo della Valsugana dove Alcide De Gasperi nacque il 3 aprile 1881, la casa natale – rosa, come uscita da una fiaba – conserva più domande che certezze. È il Museo Casa, aperto nel 2006 alla presenza di Giulio Andreotti – già sottosegretario nei governiContinua a leggere “Trentino: l’icosaedro di Botta, De Gasperi e l’Europa che verrà”

La grande prova della vita: Middei e sette ribelli della letteratura

Non rinnegare il cuore (Feltrinelli 2026) raccoglie le storie di sette figure che Guendalina Middei ripercorre rivolgendosi direttamente a loro, con il “tu”, intrecciando la loro vicenda alla propria. «Fin da quando ero ragazza mi hanno dato della strana», confessa. «Basta un’opinione fuori dal coro e subito ti affibbiano l’etichetta di “strano”». Middei racconta diContinua a leggere “La grande prova della vita: Middei e sette ribelli della letteratura”

Come Cézanne insegnò a Rilke a guardare

La copertina riproduce una delle classiche vedute della Montagne Sainte-Victoire, nell’entroterra della Provenza cara a Paul Cézanne. Lettere su Cézanne (Passigli Editori 2026) di Rainer Maria Rilke, con prefazione di Mario Specchio e traduzione di Gesuina Buss-De Giudici, ripercorre un incontro che ebbe un peso decisivo nell’evoluzione espressiva della sua poesia. Tanto che lo stessoContinua a leggere “Come Cézanne insegnò a Rilke a guardare”

Federico García Lorca ha ancora molto da dire

Sempre la rosa (La nave di Teseo 2026), a cura di Alberto Cristofori, ricostruisce vita e opera di Federico García Lorca. Nel 1936 Lorca viene assassinato dai franchisti. Novant’anni dopo tornare a lui «non è un esercizio celebrativo», ma «un gesto necessario». Il poeta, infatti, parla ancora ai cuori dei lettori. Il titolo del libroContinua a leggere “Federico García Lorca ha ancora molto da dire”

Le case di Augsburg, Berlino e Buckow ricordano Bertolt Brecht

Sono passati settant’anni dal 14 agosto 1956, giorno in cui Bertolt Brecht morì a Berlino Est. Nessuna cerimonia di Stato riesce a restituire, meglio delle sue case, la complessità di un uomo che fu insieme poeta lirico, drammaturgo rivoluzionario e figura scomoda di un regime, la DDR, di cui accettò la protezione senza mai davveroContinua a leggere “Le case di Augsburg, Berlino e Buckow ricordano Bertolt Brecht”

L’eskimo contro il Giornale (1975-1979): assedio, attentato e il primo Berlusconi

Dal 1975 il Giornale nuovo di Indro Montanelli vive sotto un assedio quasi permanente. Alle elezioni politiche di quell’anno il quotidiano si schiera contro il PCI. La scelta si paga cara. Il salotto radical-chic milanese, da Inge Feltrinelli a Camilla Cederna, storica avversaria di Montanelli, bolla il giornale come fascista, mentre il corsivista Fortebraccio loContinua a leggere “L’eskimo contro il Giornale (1975-1979): assedio, attentato e il primo Berlusconi”

Hammershøi, a Zurigo il pittore danese del suono silenzioso

Entrare nell’universo di Vilhelm Hammershøi significa abituare lo sguardo a una luce che non illumina, ma trattiene. Aperta fino al 25 ottobre, la Kunsthaus di Zurigo dedica al danese la prima mostra museale completa mai realizzata in Svizzera. Il sottotitolo, “Maler des stillen Klangs” (“Il pittore del suono silenzioso”) anticipa già il percorso espositivo. ÈContinua a leggere “Hammershøi, a Zurigo il pittore danese del suono silenzioso”

Umiliazione e autodisciplina: Stefano Massini porta Putin a teatro

Lo Zar (Einaudi 2026) di Stefano Massini è un monologo implacabile che attraversa mezzo secolo di storia russa, seguendo l’ascesa di Vladimir Putin. Dall’infanzia affamata a Leningrado fino al giorno della presa del potere come presidente della Federazione Russa. Massini compone una sorta di autobiografia immaginaria. Nulla di nuovo: mostra come eventi traumatici, umiliazioni infantili,Continua a leggere “Umiliazione e autodisciplina: Stefano Massini porta Putin a teatro”