L’analisi di Kaplan sulla nuova Weimar globale

«Stiamo vivendo l’equivalente di una seconda Repubblica di Weimar»: è questa la tesi portante di Il secolo fragile (Marsilio 2025) di Robert D. Kaplan. Convinto che solo attraverso un’analogia con il passato si possa comprendere la crisi del presente, l’autore si avventura in un’analisi tra storia e geopolitica. L’odierna costante instabilità non sarà più mitigataContinua a leggere “L’analisi di Kaplan sulla nuova Weimar globale”

Il diario, anzi il giornale, del giovane parigino Malaparte

Nel giugno 1947 Curzio Malaparte fa ritorno a Parigi dopo quattordici anni. Non di assenza, ma «d’esilio», precisa. Come se la Francia fosse per lui una seconda patria. Giornale di uno straniero a Parigi (Adelphi 2025) è il frutto di quel periodo. Per Malaparte la Francia è anzitutto una patria letteraria. Non a caso loContinua a leggere “Il diario, anzi il giornale, del giovane parigino Malaparte”

Piero Gobetti, vita breve e luminosa di un intellettuale

Un mondo nuovo tutti i giorni (Solferino 2025) di Paolo Di Paolo ripercorre in poche pagine tratti della biografia del giovane intellettuale torinese Piero Gobetti. Che aveva solo ventiquattro anni quando morì, eppure in quel tempo così breve aveva già dato vita a tre riviste, scritto saggi di politica, teatro, letteratura e arte, fondato unaContinua a leggere “Piero Gobetti, vita breve e luminosa di un intellettuale”

Quattro donne e un Nobel: gli amori imperfetti di Camus

Elena Rui ha scritto un breve romanzo, Vedove di Camus (L’orma editore 2025) in cui immagina le reazioni di quattro donne importanti quanto imperfette per la vita di Albert Camus, scomparso in un incidente d’auto con l’amico e editore Michel Gallimard nell’anonimo comune di Villeblevin, il 4 gennaio 1960. Rui dà molta attenzione al sentimentoContinua a leggere “Quattro donne e un Nobel: gli amori imperfetti di Camus”

Romanziere, politico e liberale indomito: addio a Mario Vargas Llosa

Il seggio numero 18 dell’Académie française – dove sedeva come primo romanziere a non aver mai scritto in lingua francese – è ora vacante: Mario Vargas Llosa è scomparso il 13 aprile a Lima all’età di 89 anni. A darne l’annuncio è stato il figlio, Álvaro Vargas Llosa, in un post su X. Una graveContinua a leggere “Romanziere, politico e liberale indomito: addio a Mario Vargas Llosa”

Cent’anni de “Il processo”, cent’anni di allegoria moderna

Quest’anno ricorrono i cent’anni dalla pubblicazione de Il processo di Franz Kafka, romanzo incompiuto pubblicato postumo nel 1925 grazie all’intervento di Max Brod, amico e benefattore dell’autore che provvidamente decise di non rispettare la volontà di Kafka di bruciare i suoi scritti. L’importanza del romanzo è testimoniata anche dal fatto che Le Monde lo haContinua a leggere “Cent’anni de “Il processo”, cent’anni di allegoria moderna”

Fabrizio Di Marzio: la domanda di Kafka è una domanda sul diritto

Fabrizio Di Marzio, autore di Kafka. Il mistero della legge (Donzelli Editore, 2024), analizza lo scrittore boemo attraverso il prisma della legge. L’opera di Franz Kafka è stata esplorata da innumerevoli punti di vista: letterario, teologico, filosofico, esistenziale, psicologico, psicoanalitico, sociologico, politico e, non da ultimo, giuridico, con particolare attenzione al tema del potere. ElementiContinua a leggere “Fabrizio Di Marzio: la domanda di Kafka è una domanda sul diritto”

Susan Sontag rimane la “Dark Lady” della cultura americana

Sono passati vent’anni dalla scomparsa di Susan Sontag, figura intellettuale che ha lasciato un’impronta indelebile nel panorama culturale americano e internazionale. Scrittrice, saggista, critica e attivista, Sontag è stata una voce che ha saputo plasmare il pensiero di un’intera generazione. Eric Homberger (The Guardian, 29 dicembre 2024) l’ha definita «la ‘Dark Lady’ della vita culturaleContinua a leggere “Susan Sontag rimane la “Dark Lady” della cultura americana”

David Bidussa sul passato, presente e futuro dell’intellettuale

In Pensare stanca (Feltrinelli 2024), David Bidussa racconta il passato, presente e futuro dell’intellettuale, esplorandone il ruolo dalla fine del XIX secolo fino ai nostri giorni. Il lavoro intellettuale, sostiene l’autore, non è “estetica del pensiero”, ma fatica del pensare. Bidussa parte dal contesto storico dell’immediato post-1989. Al tempo, nel pieno dell’euforia per il crolloContinua a leggere “David Bidussa sul passato, presente e futuro dell’intellettuale”

Guido Piovene, l’onestà intellettuale dell’autocritica

Sono passati cinquant’anni dalla scomparsa dello scrittore, giornalista e viaggiatore Guido Piovene. Intellettuale curioso e aperto al mondo, sempre alla ricerca di nuove esperienze e prospettive, oggi si può dire che è dimenticato e rientra, ahinoi, nella categoria degli scrittori minori, nonostante il premio Strega nel 1970 per Le stelle fredde. Piovene ha anche scrittoContinua a leggere “Guido Piovene, l’onestà intellettuale dell’autocritica”

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