Lorenza Foschini alla ricerca del cappotto perduto di Proust

Un libricino che si legge come un romanzo e si ricorda come una certa confidenza, Il cappotto di Proust (La nave di Teseo 2025) di Lorenza Foschini. Rinchiuso in una vecchia scatola, dimenticato in un deposito del Musée Carnavalet, il cappotto di Marcel Proust giace liso, imbottito di carta, come un corpo in attesa diContinua a leggere “Lorenza Foschini alla ricerca del cappotto perduto di Proust”

Tauromachia e controversie alla Real Maestranza di Siviglia

A pochi passi dalla maestosa Cattedrale e dall’Alcázar, nel cuore di Siviglia, la Real Maestranza de Caballería incarna l’anima più controversa e passionale della Spagna. Un’imponente arena, costruita sulle rive del Guadalquivir tra il 1761 e il 1881 che s’impone con la sua mole candida punteggiata dai colori della bandiera nazionale. Il rosso e ilContinua a leggere “Tauromachia e controversie alla Real Maestranza di Siviglia”

Weimar 1932, Chapoutot denuncia (solo) i liberali autoritari

Saggio convincente, ben documentato e ben scritto, Gli irresponsabili (Einaudi 2025) di Johann Chapoutot spiega chi ha portato Adolf Hitler al potere. Ma tende a concentrarsi troppo sui conservatori e sui liberali come unica ragione per cui i nazisti arrivano al governo nel 1933. In realtà, essi gettano le basi parlamentari e programmatiche, più cheContinua a leggere “Weimar 1932, Chapoutot denuncia (solo) i liberali autoritari”

La Germania segreta di Mastrobuoni: nazisti rurali nel XXI secolo

È un’indagine ben documentata sull’estrema destra in Germania, La peste (Feltrinelli 2025) di Tonia Mastrobuoni. Oggi ci troviamo in una grave recessione democratica. Le destre estreme avanzano rapidamente in tutto l’Occidente. E risulta importante ricordare l’avvertimento di Hannah Arendt: «È completamente errato derivare il nazismo da una predisposizione caratteriale specificamente tedesca o dalla tradizione tedesca».Continua a leggere “La Germania segreta di Mastrobuoni: nazisti rurali nel XXI secolo”

Un 2025 di conflitti, elezioni e cambiamenti geopolitici

Dalla guerra in Medio Oriente alle tensioni commerciali tra Stati Uniti ed Europa, dal nuovo papa alle crisi diplomatiche, il 2025 si conferma un anno di trasformazioni che ha visto l’umanità confrontarsi con sfide globali di ampia portata. L’anno che sta concludendosi è stato marcato da importanti cambiamenti geopolitici. Il primo gennaio, Bulgaria e RomaniaContinua a leggere “Un 2025 di conflitti, elezioni e cambiamenti geopolitici”

L’analisi di Kaplan sulla nuova Weimar globale

«Stiamo vivendo l’equivalente di una seconda Repubblica di Weimar»: è questa la tesi portante di Il secolo fragile (Marsilio 2025) di Robert D. Kaplan. Convinto che solo attraverso un’analogia con il passato si possa comprendere la crisi del presente, l’autore si avventura in un’analisi tra storia e geopolitica. L’odierna costante instabilità non sarà più mitigataContinua a leggere “L’analisi di Kaplan sulla nuova Weimar globale”

Francesco Raschi e il liberalismo introvabile nelle relazioni internazionali

In Un liberalismo (quasi) introvabile (Le Monnier università 2025) Francesco Raschi nota una discrepanza tra la dottrina liberale e il liberalismo nelle relazioni internazionali. Gli assunti del liberalismo internazionale includono un ottimismo sulla natura umana, una fede nel progresso e la convinzione che la democrazia possa svolgere un ruolo pacificatore nelle relazioni tra Stati. Tuttavia,Continua a leggere “Francesco Raschi e il liberalismo introvabile nelle relazioni internazionali”

Il diario, anzi il giornale, del giovane parigino Malaparte

Nel giugno 1947 Curzio Malaparte fa ritorno a Parigi dopo quattordici anni. Non di assenza, ma «d’esilio», precisa. Come se la Francia fosse per lui una seconda patria. Giornale di uno straniero a Parigi (Adelphi 2025) è il frutto di quel periodo. Per Malaparte la Francia è anzitutto una patria letteraria. Non a caso loContinua a leggere “Il diario, anzi il giornale, del giovane parigino Malaparte”

Piero Gobetti, vita breve e luminosa di un intellettuale

Un mondo nuovo tutti i giorni (Solferino 2025) di Paolo Di Paolo ripercorre in poche pagine tratti della biografia del giovane intellettuale torinese Piero Gobetti. Che aveva solo ventiquattro anni quando morì, eppure in quel tempo così breve aveva già dato vita a tre riviste, scritto saggi di politica, teatro, letteratura e arte, fondato unaContinua a leggere “Piero Gobetti, vita breve e luminosa di un intellettuale”

Baudelaire, il Nazismo e Minusio: il poeta vagabondo Stefan George

Stefan George è una delle figure più significative della letteratura tedesca, particolarmente nell’ambito del Simbolismo e dell’Estetismo. Il poeta di maggior rilievo dell’epoca guglielmina si oppose al Naturalismo e al Positivismo. E si distinse per il suo carattere misterioso e affascinante. I ritratti fotografici che ci sono pervenuti mostrano un uomo dallo sguardo penetrante eContinua a leggere “Baudelaire, il Nazismo e Minusio: il poeta vagabondo Stefan George”

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