In viaggio con Beda Romano per l’Europa centrale

Dal Baltico al Mar Nero (il Mulino 2024) di Beda Romano è un viaggio affascinante alla scoperta della cosiddetta altra Europa, quella “dell’Est”. L’autore ha ragione quando argomenta che da una prospettiva occidentale si ritiene che i paesi entrati nell’UE nel 2004 siano ancora estranei. Forse perché hanno vissuto secoli di ombra negli imperi –Continua a leggere “In viaggio con Beda Romano per l’Europa centrale”

Olocausto, storia e memoria incompiuta del genocidio industrializzato

L’Olocausto. Una storia incompiuta (Einaudi 2023) di Dan Stone è un libro molto pregevole nell’infinita pubblicistica sulla Shoah. Racconta in maniera molto dettagliata il percorso che condusse all’omicidio di sei milioni di ebrei europei durante la Seconda Guerra Mondiale, ma soprattutto gli antefatti che condussero alla Soluzione finale. Stone parla di uno sterminio industrializzato. OContinua a leggere “Olocausto, storia e memoria incompiuta del genocidio industrializzato”

L’Anschluss e la fuga degli intellettuali dall’Europa

Sul baratro (Neri Pozza 2022) di Marina Valensise narra delle vite di città, artisti e scrittori dell’Europa occidentale dopo l’Anschluss dell’Austria nel 1938. L’autrice riesce ad intrecciare le esistenze dei protagonisti in una serie di short stories che costituiscono un viaggio rapsodico attraverso le capitali. Si parte da Vienna con Stefan Zweig, Hermann Broch eContinua a leggere “L’Anschluss e la fuga degli intellettuali dall’Europa”

L’Ungheria del pre- e post- trattato di Trianon

I moti del 1848 si fecero sentire anche nel Centro Europa, specialmente nel Regno d’Ungheria. Più diritti, più rappresentanza popolare e indipendenza erano le richieste di chi scendeva in piazza contro i monarchi assoluti del tempo. E in qualche caso concessioni vennero fatte ai cittadini-sudditi che reclamarono più diritti sotto i cancelli del grande signore.Continua a leggere “L’Ungheria del pre- e post- trattato di Trianon”

Cecoslovacchia: dalla Seconda Repubblica al Protettorato

In Piazza San Venceslao a Praga, nell’ottobre 1918 Alois Jirásek, politico ceco, nominato quattro volte al Premio Nobel per la Letteratura, dichiarò l’indipendenza della Cecoslovacchia da un decadente Impero Austro Ungarico. Arrugginito dalla Grande Guerra, ottocentesco nell’ossatura e vittima delle sue contraddizioni multietniche sarebbe stato frammentato dal Trattato di Saint-Germain (1919, per l’Austria) e TrianonContinua a leggere “Cecoslovacchia: dalla Seconda Repubblica al Protettorato”

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