Il concetto di nazione non è di proprietà delle forze demagogico-populiste sovraniste. E l’appropriazione del termine da parte di queste non è una novità. Quello che è nuovo è la loro attitudine monopolistica al concetto. Pensando di promuovere il bene del loro paese essi affermano implicitamente che altre forze politiche non hanno a cuore néContinua a leggere “Il concetto di nazione e il monopolio dei sovranisti”
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Il Giornale di Montanelli: una pietra miliare del giornalismo
Nella sua opera di esordio, Montanelli e il suo Giornale (Gruppo Albatros 2021), Federico Bini ha compiuto la mirabile impresa non solo di intervistare decine di personaggi legati alla storia del quotidiano fondato di Indro Montanelli, ma anche rilegare il tutto in un piacevole volumetto che narra gli episodi inediti della “caravella liberale”. In mezzaContinua a leggere “Il Giornale di Montanelli: una pietra miliare del giornalismo”
Quella (liberal) democrazia russa che non c’è mai stata
«La Russia rappresenta il peggior dispotismo a cui la civiltà ha permesso di sopravvivere, tranne forse quello della Turchia. L’Inghilterra rappresenta la libertà e il progresso anglosassone solo in misura minore rispetto al nostro governo [gli Stati Uniti, NdA]. Abbiamo molto in comune con gli inglesi. Non abbiamo niente in comune con la Russia». CategoricoContinua a leggere “Quella (liberal) democrazia russa che non c’è mai stata”
Cina e Africa, il silenzio e gli errori dell’Occidente
I primi contatti tra Cina e Africa avvennero nell’VIII secolo dC, sotto la dinastia Tang. Con i Ming si diede il via a due spedizioni cinesi nel continente, tra il 1417 e il 1419, poi tra il 1421 e il 1422. Gli interessi della Cina per l’Africa sono antichi, ma è probabile che gli storiciContinua a leggere “Cina e Africa, il silenzio e gli errori dell’Occidente”
Odio e pace, barbarie e rivoluzione di Rosa Luxemburg
Sono passati centocinquant’anni dalla nascita di Rosa Luxemburg, protagonista politica tra l’Ottocento e il Novecento tedesco. Studiosa e letterata, forse la più importante teorica e allieva del Marxismo. Nata in Polonia da genitori ashkenaziti, si spostò in Svizzera, a Zurigo, dunque in Germania, al tempo il laboratorio del Socialismo in Europa. Per convinzione, Luxemburg aderìContinua a leggere “Odio e pace, barbarie e rivoluzione di Rosa Luxemburg”
I novant’anni di Mikhail Gorbaciov, l’uomo della svolta russa
Mikhail Gorbaciov compie novant’anni. In un paese dalla speranza di vita media poco sopra i settant’anni, si tratta di un risultato notevole. E di vite, l’ex segretario del PCUS, ne ha vissute molte. Protegé di Yuri Andropov, faceva parte della generazione che non aveva fondato l’Unione Sovietica, ma nell’URSS era nato e cresciuto secondo iContinua a leggere “I novant’anni di Mikhail Gorbaciov, l’uomo della svolta russa”
L’invidia unisce i populismi di destra e di sinistra
«Il populismo non è né la parte autentica della moderna politica democratica né una specie di patologia causata da cittadini irrazionali» spiega Jan-Werner Müller (Che cos’è il populismo?). Esso può essere e di destra e di sinistra. Il populismo è un metodo di offerta politica che accomuna gli orientamenti partigiani sotto diversi profili. Il piùContinua a leggere “L’invidia unisce i populismi di destra e di sinistra”
USA-URSS-EU: Thatcher e gli incontri di politica estera
Ronald Reagan si era insediato da poco più di un mese alla Casa Bianca. L’ex attore di Hollywood che apriva il decennio che avrebbe concluso l’era del mondo a blocchi, fu accolto con diffidenza dai leader mondiali del tempo. Non da Margaret Thatcher, Primo Ministro britannico, a Downing Street da un paio di anni, cheContinua a leggere “USA-URSS-EU: Thatcher e gli incontri di politica estera”
Fallimenti, ipocrisie e statalismo del M5S
L’arrivo di Mario Draghi al vertice dell’esecutivo di Roma è stato accolto con giubilo dagli ambienti internazionali, dagli investitori, dalle istituzioni europee. E anche dalla quasi totalità della classe politica italiana. Insomma: il salvatore della patria, il Messia. Il ritorno dell’élite, invocato persino da quel “popolo” che le élite le disprezzava. Ma il crollo delContinua a leggere “Fallimenti, ipocrisie e statalismo del M5S”
Détente e double standard: Cina e realismo in Richard Nixon
Richard Nixon era molto più appassionato di politica estera che di politica interna. Sul fronte domestico, la riforma del welfare e il consolidamento della burocrazia, nonché quella delle tasse e delle assicurazioni sanitarie, le ereditò Jimmy Carter. D’altra parte, il “Family Assistance Plan” è stata una delle politiche più liberal del presidente, approvata anche daContinua a leggere “Détente e double standard: Cina e realismo in Richard Nixon”
