Memorie, ascesa e caduta del “colpevole” Sergio Cusani

Nel suo Il colpevole (Rizzoli 2026), Sergio Cusani, che continua a mantenere un’aura enigmatica e misteriosa. Ripercorre l’intera propria esistenza, soffermandosi in particolare sulla vicinanza con Serafino Ferruzzi e Raul Gardini, fino ad arrivare alla stagione della maxitangente e al caso Enimont che sconvolse l’Italia degli anni Novanta. Cusani racconta di aver seguito quel filoContinua a leggere “Memorie, ascesa e caduta del “colpevole” Sergio Cusani”

Libertà, ambiente e tecnologia: l’ottimismo è l’antidoto

Secondo Claudio Cerasa, autore de L’antidoto (Silvio Berlusconi Editore 2026), l’ottimismo è la “pozione” capace di contrastare molti dei mali che affliggono il mondo e il Belpaese, soprattutto sui temi della libertà, dell’ambiente e delle tecnologie. Un po’ di buonumore, dunque. Ma davvero il mondo è un disastro come ci viene raccontato? Davvero il futuroContinua a leggere “Libertà, ambiente e tecnologia: l’ottimismo è l’antidoto”

Schiller, Rilke, Kafka: Marbach la grande memoria letteraria europea

Poco lontano da Stoccarda, Marbach am Neckar è uno dei luoghi più importanti d’Europa per la conservazione della memoria letteraria. Qui si trova il Deutsches Literaturarchiv, un centro che è al tempo stesso archivio, museo e luogo simbolico della cultura europea. Non è soltanto un omaggio a Friedrich Schiller, nato proprio qui, ma un veroContinua a leggere “Schiller, Rilke, Kafka: Marbach la grande memoria letteraria europea”

Il dissennato Roth, il responsabile Zweig: l’amicizia come patria

Ombre folli (Adelphi 2026) raduna una scelta delle più belle lettere tra Joseph Roth e Stefan Zweig, dal 1927 al 1938. Con la prefazione di Ada Vigliani, che ne è stata anche la traduttrice, il volume gode della postfazione di Heinz Lunzer. Uscito nel 2011 per Wallstein Verlag, rispetto alla mole dell’opera originale si èContinua a leggere “Il dissennato Roth, il responsabile Zweig: l’amicizia come patria”

Giovanni Amendola, il visionario liberale che sfidò il Fascismo

Quando Giovanni Amendola spirò all’alba del 7 aprile 1926 alla clinica Le Cassy Fleur di Cannes aveva solo quarantatré anni. La tomba provvisoria recava una lapide che diceva semplicemente: “Qui vive Giovanni Amendola … aspettando”. E l’attesa si sarebbe protratta per vent’anni. Fino alla Liberazione che egli non avrebbe mai visto, ma che in qualcheContinua a leggere “Giovanni Amendola, il visionario liberale che sfidò il Fascismo”

“I Macchiaioli”, una rivoluzione tra guerra e campagna

Dal 3 febbraio al 14 giugno 2026, le sale di Palazzo Reale di Milano ospitano una delle retrospettive più complete mai dedicate in Italia a “I Macchiaioli”. Il titolo della mostra riprende il nome del movimento che nell’Italia della seconda metà dell’Ottocento ha rappresentato la rottura più radicale con l’accademia del tempo. Il progetto èContinua a leggere ““I Macchiaioli”, una rivoluzione tra guerra e campagna”

Die Brücke e Der Blaue Reiter: Espressionismo tedesco alla Fondazione Braglia

Dal 12 marzo al 18 luglio 2026 prende forma il “secondo tempo” dell’esposizione dedicata al decennale della Fondazione Braglia a Lugano “Kandinsky, Jawlensky, Werefkin e i Maestri dell’Espressionismo”. Il movimento ha segnato le origini di questa raccolta e il percorso espositivo presenta oltre settanta opere e si snoda tra le due correnti dell’Espressionismo tedesco. DaContinua a leggere “Die Brücke e Der Blaue Reiter: Espressionismo tedesco alla Fondazione Braglia”

La neutralità cooperativa differenziata: una strategia elvetica?

L’accelerazione degli investimenti in materia di difesa, culminata nel piano di 800 miliardi di Euro per il riarmo delle nazioni europee, è un elemento di svolta per il Continente e la geopolitica mondiale. La Svizzera è coinvolta in questo cambio di scenario, iniziato con l’attacco della Russia all’Ucraina nel febbraio 2022. Sin dai primi giorniContinua a leggere “La neutralità cooperativa differenziata: una strategia elvetica?”

I moniti del liberale sui generis Gobetti sulla democrazia

A cura di Pietro Polito, La democrazia del fare (Einaudi 2026) di Piero Gobetti raccoglie una serie di scritti del giovane pensatore torinese, a un secolo dalla sua scomparsa. Si tratta in particolare di testi composti subito prima e dopo l’assassinio di Giacomo Matteotti, alcuni tra i più rilevanti per la cultura politica italiana: “Democrazia”;Continua a leggere “I moniti del liberale sui generis Gobetti sulla democrazia”

L’oscurità della torre di Thomas Bernhard

Amras (Adelphi 2026) è un libro sinistro, prediletto dal suo stesso autore Thomas Bernhard e presto dimenticato per la sua giovanile sfrontatezza e l’audacia compositiva. «Nei miei libri tutto è artificio», dichiarò. «E lo spazio della scena è totalmente buio … Nell’oscurità tutto diventa più chiaro». Ed è dalle tenebre della torre di Amras, cheContinua a leggere “L’oscurità della torre di Thomas Bernhard”

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