De Gasperi, padre della Repubblica e precursore del centrodestra

A settant’anni dalla scomparsa, il 19 agosto 1954, Alcide De Gasperi emerge ancora non solo come uno dei padri fondatori dell’Italia repubblicana, ma anche come precursore del centrodestra italiano. Nato nel 1881 a Pieve Tesino, allora parte dell’Impero austro-ungarico, De Gasperi crebbe in una terra di confine, respirando un’aria internazionale e multietnica che plasmò laContinua a leggere “De Gasperi, padre della Repubblica e precursore del centrodestra”

Alcide De Gasperi, il grande europeo che rifondò l’Italia

Alcide De Gasperi è stato senza dubbio il più grande politico italiano del Novecento. Per la visione, l’impatto delle politiche, delle decisioni, del lascito. Ne ha scritto in Il costruttore (Mondadori 2024) Antonio Polito che dallo statista trentino ha ricavato cinque lezioni per i politici e gli italiani di oggi. Chi vuole demolire e chiContinua a leggere “Alcide De Gasperi, il grande europeo che rifondò l’Italia”

Antitotalitarismo italiano: volti di democrazia e libertà

Se il totalitarismo può essere di destra e di sinistra, così è anche l’antitotalitarismo: antifascismo e anticomunismo si equivalgono in Antitotalitari d’Italia (Rubbettino 2023) di Massimo Teodori. Che parte dalla mancanza di dibattito storico-politico sull’antitotalitarismo in Italia. Il PCI, scrive l’autore, ha certamente messo i bastoni tra le ruote nell’accomunare l’antifascismo e l’anticomunismo sotto laContinua a leggere “Antitotalitarismo italiano: volti di democrazia e libertà”

Italia liberale: inizio e fine secondo Panebianco e Teodori

Ne La parabola della Repubblica (Solferino 2022) Angelo Panebianco e Massimo Teodori analizzano l’ascesa e il declino dell’Italia liberale dal Dopoguerra ad oggi. Liberali e atlantisti, analizzano decennio per decennio l’influenza dei liberali e del liberalismo nel paese. Il volume si apre con una domanda. I “libdem” italiani avrebbero avuto più fortuna politica Piero Gobetti,Continua a leggere “Italia liberale: inizio e fine secondo Panebianco e Teodori”

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