Conservare significa arretrare: è l’idea espressa da Veronica De Romanis in L’economia della paura (Mondadori 2026), dove l’autrice descrive un’Italia caratterizzata da una «Repubblica delle tribù», in cui prevalgono interessi individuali e difesa dei privilegi, con il rifiuto di ogni proposta che possa metterli in discussione, anche quando la posta in gioco è più ampia.Continua a leggere “De Romanis spiega la paura come freno allo sviluppo italiano”
Archivi mensili:Maggio 2026
Impressionismo, la rivoluzione dello sguardo a Palazzo Tarasconi
Curata da Stefano Oliviero a Palazzo Tarasconi di Parma, fino al 14 giugno, la mostra “Impressionisti. Frammenti di luce e colore”, si apre nei sotterranei suggestivi tra archi in mattoni e ampie volte che accompagnano il visitatore dentro un percorso dedicato alla nascita della pittura moderna. Il viaggio comincia con una prima sezione dedicata aiContinua a leggere “Impressionismo, la rivoluzione dello sguardo a Palazzo Tarasconi”
Giuseppe Benedetto critica alla spesa pubblica italiana
In Liberale è (Rubbettino 2026) Giuseppe Benedetto ripercorre i suoi dieci anni alla guida della Fondazione Luigi Einaudi, come indica anche il sottotitolo “predicare inutilmente”, in un volume con prefazione di Carlo Cottarelli. Il libro rende omaggio a Giovanni Malagodi e propone un’analisi delle contraddizioni italiane. Un sistema in cui si tassano i produttivi, siContinua a leggere “Giuseppe Benedetto critica alla spesa pubblica italiana”
Henri de Toulouse-Lautrec, il cronista visionario della Belle Époque
Già dalla cassa, addobbata come una stazione della metropolitana parigina color scarabeo, si ha la sensazione di essere stati catapultati alla fine del XIX secolo: al Museo degli Innocenti di Firenze, fino al 7 giugno, si può infatti visitare la mostra dedicata a Henri de Toulouse-Lautrec, “Un viaggio nella Parigi della Belle Époque”. Il percorsoContinua a leggere “Henri de Toulouse-Lautrec, il cronista visionario della Belle Époque”
Gaggi e Jadrejcic in viaggio nell’America contemporanea
Al termine di vent’anni di corrispondenza dagli Stati Uniti, Massimo Gaggi e Tamara Jadrejcic pubblicano America dentro (Laterza 2026) che ricostruisce il loro percorso attraverso il Paese. Gli autori descrivono l’America come un romanzo vivente lungo cinquemila chilometri. Ricordano esperienze intense – dalle aurore boreali in Alaska alla discesa in canyon profondi chilometri. Gli StatiContinua a leggere “Gaggi e Jadrejcic in viaggio nell’America contemporanea”
Alberto Arbasino, cronologia di un instancabile globe-trotter
Chi non ha letto Alberto Arbasino e non conosce la sua vasta, anche se non celebrata, produzione editoriale potrebbe immaginare che lo scrittore di Voghera non si sia mai allontanato davvero dall’Italia, Paese di cui fu per decenni osservatore lucidissimo e fustigatore delle abitudini sociali e culturali. In realtà, in Autocronologia (Adelphi 2026), curato daContinua a leggere “Alberto Arbasino, cronologia di un instancabile globe-trotter”
Cina, secondo Pieranni l’America resta lo specchio in cui cercarsi
In Lo specchio americano (Mondadori 2026), Simone Pieranni sostiene che per decenni la Cina ha osservato gli Stati Uniti con fascinazione. Sospesa tra desiderio e senso di inferiorità. L’America non era soltanto partner o avversario, ma uno specchio attraverso cui la Cina cercava di comprendere il proprio futuro. Oggi questo scenario è mutato. Negli ultimiContinua a leggere “Cina, secondo Pieranni l’America resta lo specchio in cui cercarsi”
Le dinamiche dei conflitti contemporanei secondo Manlio Graziano
Manlio Graziano in Come si va in guerra (Mondadori 2026) analizza propaganda, interessi e ideologie che alimentano gli scontri tra grandi potenze. Secondo l’autore, alla guerra si arriva sempre impreparati. Sia sul piano ideologico sia su quello politico. Il volume si muove con sicurezza nella dimensione storica, ricca di riferimenti. La paura del futuro contribuisceContinua a leggere “Le dinamiche dei conflitti contemporanei secondo Manlio Graziano”
La Fallaci tra mito e rabbia nel ritratto di Riccardo Nencini
Non è particolarmente originale Mai stanca di vivere (Rizzoli 2026) di Riccardo Nencini dedicato a Oriana Fallaci. Il volume si presenta soprattutto come una raccolta di ricordi personali dell’autore, che conobbe la scrittrice negli ultimi anni della vita e che finiscono per ricalcarne, a grandi linee, la biografia. Ne emerge il ritratto di una donnaContinua a leggere “La Fallaci tra mito e rabbia nel ritratto di Riccardo Nencini”
Diciottesima edizione del “Premio Prof. Paolo Michele Erede”
In occasione della partecipazione alla Diciottesima Edizione del Premio Prof. Paolo Michele Erede – tema “I limiti della conoscenza umana” – il 13 maggio 2026 ho avuto l’onore di ricevere il “Premio per cittadini svizzeri” per il mio elaborato “Una difesa liberale del limite”. L’evento è stato ripreso dai seguenti media:
