Creare il pericolo, l’emergenza e inventarsi artificialmente il nemico da combattere sono due tra gli elementi essenziali per capire la dinamica e il successo dei partiti politico-demagogici. I resto viene da sé: premendo i giusti pulsanti sociali, il consenso attorno ad una precisa causa – l’immigrazione, ad esempio – è del tutto assicurato. «Il popoloContinua a leggere “Come i populisti strumentalizzano l’immigrazione”
Archivi dell'autore:Amedeo Gasparini
Il metodo De Felice contro il Fascismo degli antifascisti
Renzo De Felice si è sempre sforzato di andare oltre la lettura scontata e superficiale del periodo fascista. Nella sua opera di ricostruzione degli avvenimenti attorno al fenomeno – anche grazie a quello che potremmo chiamare “metodo De Felice” – il professore romano ha cercato di evidenziare tutti gli aspetti, tutte le ragioni, tutte leContinua a leggere “Il metodo De Felice contro il Fascismo degli antifascisti”
Vincere e non vinceremo
Il 10 giugno del 1940 finiva la fase ambigua non-belligeranza dell’Italia fascista, ansiosa di vincere la guerra lampo. Sebbene questa avesse firmato un anno prima, 22 maggio 1939, il patto d’acciaio con Adolf Hitler, molti in Europa non credevano ad un impegno bellico dell’Italia. E anzi, speravano che potesse mediare tra Gran Bretagna e Germania.Continua a leggere “Vincere e non vinceremo”
Il giugno del Duce, di Churchill e della cavalleria francese
Aldo Cazzullo (Pubblicato su Corriere della Sera)
Dopo cinque anni di coraggiosa resistenza norvegese
Sulla Norvegia occupata Josef Terboven, il Reichkommissar mandato da Berlino nel paese sull’Atlantico, aveva il massimo controllo. Ex Gauleiter di Essen, ad Oslo era diventato il podestà e doveva spegnere la resistenza norvegese al Nazismo. Terboven aveva autorità illimitata sul paese, dove collaborò con Vidkun Quisling, ma dovette fronteggiare milioni di norvegesi contrari al NazionalsocialismoContinua a leggere “Dopo cinque anni di coraggiosa resistenza norvegese”
Roberto Gervaso, ricordi di un provocatore sarcastico
Chissà dove sarà Roberto Gervaso. Lo sentii l’ultima volta a inizio febbraio. Sapeva che di lì a poco avrebbe incontrato la morte, figura che certamente non si sarebbe fatta intervistare e che lo avvisò tramite la recente ed inspiegabile ricomparsa del tumore. Penna apprezzata sin dall’inizio degli anni Sessanta anche per la sua divulgazione storica,Continua a leggere “Roberto Gervaso, ricordi di un provocatore sarcastico”
Dialogo su emigrazione e confini dell’Europa
Con il crollo del Muro di Berlino non solo è stata ridisegnata la mappa geopolitica europea, ma per milioni di individui dell’Europa centrorientale diretti in Occidente si esaudiva un sogno di libertà e benessere a lungo negato oltre la cortina di ferro. Libertà e benessere che, nell’Europa divisa, poteva vantare solo chi stava ad OvestContinua a leggere “Dialogo su emigrazione e confini dell’Europa”
L’Ungheria del pre- e post- trattato di Trianon
I moti del 1848 si fecero sentire anche nel Centro Europa, specialmente nel Regno d’Ungheria. Più diritti, più rappresentanza popolare e indipendenza erano le richieste di chi scendeva in piazza contro i monarchi assoluti del tempo. E in qualche caso concessioni vennero fatte ai cittadini-sudditi che reclamarono più diritti sotto i cancelli del grande signore.Continua a leggere “L’Ungheria del pre- e post- trattato di Trianon”
Emil Hácha, traditore o patriota?
Emil Hácha è uno dei personaggi più controversi della storia della Cecoslovacchia. Traditore o patriota? Ripensando alla tragica parabola che lo ha consegnato alla Storia, possiamo dire che non fu né l’uno, né l’altro. Per parlarne, occorre partire da lontano, vale a dire dagli accordi di Monaco del settembre 1938, quando Germania, Francia, Regno UnitoContinua a leggere “Emil Hácha, traditore o patriota?”
Alberto Alesina, l’economista chiaro e anti-populista
Pavese con dottorato ad Harvard, saggista di fama, considerato dall’Economist un papabile futuro Premio Nobel per l’Economia già nel 1990, Alberto Alesina è morto ieri all’età di sessantatré anni a causa di un attacco cardiaco. Italiano apprezzato nel mondo, accademico ed economista, dal 1986 faceva la spola da un capo all’altro dell’Atlantico accolto nelle universitàContinua a leggere “Alberto Alesina, l’economista chiaro e anti-populista”
