Napoleone 200 anni dopo: ricordare, non celebrare

Commemorare, non festeggiare. È già qualcosa nell’epoca della cancel culture, dove il passato viene interpretato con gli occhi del presente, dove la ghigliottina della morale attuale taglia la testa a quella trascorsa. Di ghigliottine ne sapeva qualcosa Napoleone Bonaparte – morto due secoli fa, il 5 maggio del 1821 – che dopo il periodo delContinua a leggere “Napoleone 200 anni dopo: ricordare, non celebrare”

Radici e barbarie dell’Antisemitismo in Romania

L’Antisemitismo in Romania si è manifestato ben prima della Shoah in Transilvania e Valacchia. Ritenuta fuori dai flussi della Storia, troppo nell’entroterra senza essere il granaio ucraino per la Russia, troppo a Nord per toccare l’Egeo, per secoli la Romania è stata disprezzata dalle aristocrazie europee. E in primis dall’impero austroungarico e quello russo, cheContinua a leggere “Radici e barbarie dell’Antisemitismo in Romania”

Odio e pace, barbarie e rivoluzione di Rosa Luxemburg

Sono passati centocinquant’anni dalla nascita di Rosa Luxemburg, protagonista politica tra l’Ottocento e il Novecento tedesco. Studiosa e letterata, forse la più importante teorica e allieva del Marxismo. Nata in Polonia da genitori ashkenaziti, si spostò in Svizzera, a Zurigo, dunque in Germania, al tempo il laboratorio del Socialismo in Europa. Per convinzione, Luxemburg aderìContinua a leggere “Odio e pace, barbarie e rivoluzione di Rosa Luxemburg”

L’Operazione Seelöwe e nella battaglia d’Inghilterra

Sebbene l’impero britannico avesse raggiunto la sua massima estensione territoriale all’inizio degli anni Venti, la Prima Guerra Mondiale fu devastante per l’isola. A Londra venne decisa una riduzione degli armamenti per contenere i costi, cosa che si rivelò fatale durante il simultaneo, illegale e progressivo riarmo tedesco. Fu solo nel 1935, quando la strategia totalitariaContinua a leggere “L’Operazione Seelöwe e nella battaglia d’Inghilterra”

Decadenza e fin de siècle: l’epoca di Egon Schiele

Chissà quali altre sorprese avrebbe riservato Egon Schiele, il tormentato pittore austriaco allievo di Gustav Klimt, artista poliedrico e controverso nella decadente società di fin de siècle dell’Impero Austroungarico. Violenza su tela, contorsione delle forme, irrequietezza del tratto. Erano questi i principali elementi espressivi che il giovane Schiele, morto il 31 ottobre 1918 a ventott’anni,Continua a leggere “Decadenza e fin de siècle: l’epoca di Egon Schiele”

L’Italia fascista e megalomane in Grecia

La campagna di Grecia guidata dall’Italia fascista fu un fallimento sin da principio. Com’era possibile, si chiedeva Adolf Hitler, che l’invasione di un paesino al Sud dei Balcani necessitasse di così tanto tempo e sforzi bellici? D’altronde, quella nazista era stata un’escalation impressionante in Europa: gli stati europei erano crollati uno dopo l’altro sotto laContinua a leggere “L’Italia fascista e megalomane in Grecia”

Processo di Norimberga: giustizia e conti con la Storia

Gli incontri del NSDAP a Norimberga assomigliavano a riunioni semi-religiose caratterizzate da perversi rituali pagani attraverso cui il popolo germanico veniva rigenerato, purificato e preparato alla guerra nazionalista. A Norimberga i nazisti erano forti elettoralmente. Là dove le leggi razziali erano state emesse nel 1938 ed esportate nei paesi alleati. Dove nei lunghi rally delContinua a leggere “Processo di Norimberga: giustizia e conti con la Storia”

La penisola iberica, Salazar e le ambiguità nella NATO

Quando i regimi dittatoriali portoghese, spagnolo e greco caddero, l’Europa fu sollevata dalle ultime code di tirannia e totalitarismo nel continente. Le tre dittature del Meridione erano però riconosciute a pieno titolo come membri integranti della costruzione d’identità europea tra gli anni Cinquanta e Settanta. Durante la Seconda Guerra Mondiale la Grecia era stata invasaContinua a leggere “La penisola iberica, Salazar e le ambiguità nella NATO”

Vincere e non vinceremo

Il 10 giugno del 1940 finiva la fase ambigua non-belligeranza dell’Italia fascista, ansiosa di vincere la guerra lampo. Sebbene questa avesse firmato un anno prima, 22 maggio 1939, il patto d’acciaio con Adolf Hitler, molti in Europa non credevano ad un impegno bellico dell’Italia. E anzi, speravano che potesse mediare tra Gran Bretagna e Germania.Continua a leggere “Vincere e non vinceremo”

Emil Hácha, traditore o patriota?

Emil Hácha è uno dei personaggi più controversi della storia della Cecoslovacchia. Traditore o patriota? Ripensando alla tragica parabola che lo ha consegnato alla Storia, possiamo dire che non fu né l’uno, né l’altro. Per parlarne, occorre partire da lontano, vale a dire dagli accordi di Monaco del settembre 1938, quando Germania, Francia, Regno UnitoContinua a leggere “Emil Hácha, traditore o patriota?”

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